Professione web writer: intervista a Beatrice Niciarelli

web writerDopo aver scritto un post sul mestiere di web writer, ho pensato che avrei dovuto intervistare uno di questi professionisti, per portare un’esperienza diretta che non fosse solo la mia. E la mia scelta è caduta su Beatrice Niciarelli.

Beatrice è una giovane web writer freelance che ce l’ha fatta: da tempo, collabora con diverse prestigiose realtà online ed è diventata una firma riconosciuta e autorevole. È anche la creatrice di un interessante blog dedicato alla scrittura sul web e, più in generale, alla comunicazione su Internet.

È quindi un piacere ospitarla qui e poterle rivolgere qualche domanda. Conosciamola meglio e sentiamo che cosa ha da raccontarci sul web writing e sul mondo dei freelance.

 

Ciao, Beatrice, grazie per la tua disponibilità. Inizio chiedendoti di parlarci un po’ di te: qual è la tua formazione? Da dove nasce la tua passione per la scrittura? In particolare, da dove viene quella per il web writing?

Ciao Alessandro, grazie a te per il tuo interesse!

La mia formazione è di tipo umanistico, mi sono diplomata al liceo classico per poi laurearmi in Antropologia, una bellissima scienza che studia la cultura umana da un punto di vista sociale e scientifico. La mia passione per la cultura umana mi ha permesso di formarmi in molti aspetti diversi: oltre a studiare la storia dell’umanità, ho dedicato molto tempo anche alla filosofia e al linguaggio umano, ritrovandomi ora un bagaglio culturale non indifferente per il mio lavoro.

L’amore per la scrittura, invece, è un qualcosa che ha sempre fatto parte di me. Con l’università ho solo imparato ad affinare molte tecniche, ma la passione per la parola scritta mi accompagna sin da bambina, quando passavo pomeriggi interi a scrivere racconti e poesie nella tranquillità della mia camera. Credo che la scrittura sia una cosa innata, intesa come vera e propria passione.

Inoltre sono sempre stata affascinata dall’informatica, già da quando uscì il primo Commodore 64: avevo scoperto un mondo totalmente nuovo, inesplorato e pronto a passare sotto le mie grinfie! Da quegli anni iniziai ad amare il mio “lato informatico” e oggi ho avuto modo di unire queste due passioni per farne un lavoro. Direi che gli anni e la costanza mi hanno premiato!

 

C’è un argomento in particolare su cui ti piace scrivere?

Potrei dirti che ce n’è uno di cui proprio non riesco a scrivere: lo sport.

Nei miei anni di esperienza ho scritto un po’ di tutto, in particolar modo mi sono dedicata alla cultura generale e al mondo femminile. Ho scritto e scrivo per magazine femminili online importanti, quindi ho approfondito molto gli aspetti quotidiani che ogni donna vive.

La mia base culturale mi permette di spaziare in molti campi, ma non si può mai scrivere di tutto. Esiste il metodo di ricerca, è vero, ma si può utilizzare quando l’argomento da trattare non prevede aspetti troppo dettagliati. Se è richiesta un’ottima conoscenza dell’argomento, è buona norma averla veramente!

Tornando alla domanda, amo scrivere articoli per il mondo femminile, ma mi appassiona molto anche scrivere del mio lavoro e degli aspetti che lo circondano: scrittura, marketing, social network e simili.

 

In base alla tua esperienza, quali competenze deve avere un bravo web writer?

Partendo dal presupposto che non esistono veri e propri percorsi “ufficiali” da intraprendere, direi che ognuno dovrebbe valutare personalmente se ha davvero competenze adeguate per diventare un web writer.

Molto spesso la mia figura non è riconosciuta a livello lavorativo (al contrario di molti Paesi esteri) e fatico a far capire quanto sia importante avere una persona professionale che si prenda cura dei contenuti che girano online: questo è un motivo in più per permettere a molte persone impreparate di improvvisarsi esperti della scrittura online.

C’è da dire che si riconosce subito se una persona è preparata o meno in questo settore. La prima competenza utile deve essere una base culturale a cui appoggiarsi. Non parlo di una laurea, ma di una curiosità innata che porta chi scrive a documentarsi di tutto e su tutto. Segue poi la competenza linguistica: grammatica e ortografia devono essere le basi della scrittura. Molto spesso mi capita di vedere errori grossolani che potrebbero essere evitati da una conoscenza di base della lingua italiana.

Seguono poi le competenze più tecniche, che non si imparano leggendo un paio di libri ma si acquisiscono con l’esperienza e lo studio quotidiano. Tecniche legate all’ottimizzazione dei contenuti (SEO), una conoscenza particolare del marketing online, la capacità di saper capire cosa vuole trasmettere il cliente e riuscire a metterlo per iscritto. Molto importanti sono anche la capacità di scrivere per il web (e non nel web) e il sapersi vendere: una sorta di self-marketing, dunque.

E pensa che ti ho parlato solo delle basi, esistono molte altre cose che un bravo web writer dovrebbe sapere o avere, ma servirebbe un articolo a parte per nominarle tutte!

 

Capita spesso che a un web writer vengano richieste conoscenze piuttosto tecniche, come la padronanza dell’HTML, dei CMS più diffusi, della SEO. Si rischia di sconfinare nella professione di webmaster oppure ritieni naturale che un web writer debba avere anche competenze tecniche?

Sicuramente ci sono competenze (come la SEO) che un web writer deve conoscere, anche molto bene. Senza la SEO il nostro lavoro avrebbe senso solo per metà, perché potremmo dare vita a contenuti che rendano prezioso un sito web o un blog, ma saremmo inutili dal punto di vista dell’ottimizzazione.

Altre conoscenze, come l’HTML e simili, possono essere lasciate anche di base. Non sono strettamente necessarie, se non in alcuni punti. Direi quindi che si può avere una piccola conoscenza del settore relativo al web design, mentre per il resto possiamo rivolgerci agli esperti del campo, che potranno aiutarci in caso di bisogno.

 

Appartieni al variegato mondo dei freelance. Quali sono i pro e i contro di questa tua scelta?

Sono felice della parola che hai utilizzato: scelta. La mia è infatti una scelta.

Ho scelto di essere freelance perché mi permette di gestire la mia passione (cioè il mio lavoro) secondo le mie esigenze. Non che non abbia scadenze o termini da rispettare, ma posso almeno gestirle programmando ogni minimo dettaglio.

Certo, non è facile vivere con l’incertezza economica, soprattutto ora. Ma se sei bravo nel tuo lavoro, puoi avere la certezza di avere entrate sicure, mese dopo mese. Bisogna imparare a valorizzare il proprio lavoro, a dargli il giusto peso economico: ci si riesce solo con l’esperienza!

Potrei quindi dirti che i pro di un freelance sono la libertà di organizzazione e il sentirsi sempre messo in gioco da nuovi progetti, mentre il contro possono essere eventuali periodi di ristrettezza economica!

 

Facciamo finta che io sia un giovane web writer freelance. Dammi un paio di consigli a bruciapelo per evitare gli errori classici dei freelance esordienti.

Ti direi sicuramente di non dare per scontato ciò che scrivi: devi informarti, devi leggere, studiare le tue fonti, capire cosa potrebbe essere falso e cosa invece proviene da fonti sicure.

Ti metterei in guardia dall’italiano. Non sembra, ma può essere spietato. Lavora sempre con un dizionario vicino, impara a utilizzare sinonimi e contrari e lavora con la fantasia, creando testi che non siano monotoni e ripetitivi.

Mettiti in gioco. Devi saper vendere ciò che fai, ma devi prima farti conoscere. Rischia, prova e sbaglia, ti servirà in futuro!

 

Un freelance deve saper vendere il proprio lavoro. Cioè: deve far capire alle aziende che rivolgersi a un professionista della scrittura paga più del fai da te. A tuo giudizio, le aziende sono oggi più consapevoli che la creazione di contenuti va affidata a un web writer? Oppure la fatica di proporsi è la stessa di un tempo?

Nonostante ci siano stati cambiamenti positivi, siamo ancora molto indietro nel riconoscere il web content come un lavoratore serio e dotato di una propria professionalità.

Molte aziende creano il loro sito rivolgendosi a un esperto, per poi inserire i contenuti personalmente, senza consultare una figura professionale. Il risultato è fatto di contenuti scritti malamente, con un italiano spesso stentato e un’usabilità testuale pari a zero.

Spero che questo anno possa dare vita a cambiamenti molto più forti in tal senso.
Se le aziende e gli editori si rivolgono a figure professionali come la mia, c’è un motivo!

 

Ci puoi parlare della tua esperienza di blogger professionista? In particolare, quanto reputi efficace un blog per fare personal branding?

Ho creato il mio blog per due motivi: farmi conoscere ed esercitarmi nella scrittura online.

Un blog, a mio avviso, è fondamentale per chi lavora con la scrittura web. Se un’azienda si rivolge a te per i suoi contenuti online, cosa puoi farle vedere se non hai un blog da mostrare? Come ogni web designer ha il suo sito di riferimento, così ogni web writer dovrebbe avere il suo blog. Sia per fare personal branding, sia per esercitarsi ogni giorno a scrivere per il web.

Spesso non ho molto tempo per scrivere nel mio blog, ma cerco sempre di aggiornarlo pubblicando informazioni utili e preziose per chi vuole intraprendere questa strada.

Senza il mio blog mi sentirei nuda!

 

Puoi consigliarci un libro e un sito sul web writing che hai trovato davvero formativi?

Consigli davvero duri da dare, visto che leggo molti testi ogni mese e seguo diversi blog!

Come testo, potrei consigliare Scrivere 2.0 di Luca Lorenzetti, incentrato sugli strumenti che possono aiutare nella scrittura online, ma molto utile è anche SEO e SEM di Marco Maltraversi, che prende in esame molti aspetti di Internet, tra cui l’ottimizzazione e la scrittura online.

Per i blog, consiglierei sicuramente di seguire il tuo, perché contiene suggerimenti preziosi per aiutare a scrivere nel web in maniera professionale. Ma anche il mio, visto che pubblico consigli e spunti per i web writer freelance.  🙂

 

Per finire: quali sono i tuoi progetti professionali nel breve periodo? E nel lungo?

Nel breve periodo, oltre a lavorare quotidianamente con magazine e aziende (per cui seguo i contenuti di blog e sito aziendale) sto lavorando alla crescita di un altro mio sito, WebHouse, creato in collaborazione con un bravissimo web designer: è un sito che si occupa di web a 360°, compreso il web writing.

È in progetto anche un nuovo lavoro personale, che sto pianificando e organizzando proprio in questi giorni. Non posso dire ancora di cosa si tratta, ma quando sarà online farò un po’ di marketing!

A lungo termine ho ben due progetti in fase di avvio. Forse ci vorrà qualche mese, ma sto mettendo le basi per dei lavori importanti, di cui parlerò non appena sarà possibile!

 

Ringrazio Beatrice per il tempo che è riuscita a dedicarmi, pur in mezzo ai tanti impegni che ha. Invito anche voi a continuare a seguirla sul suo blog, soprattutto se siete web writer o web content editor.

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