Perché alle aziende serve un web writer?

web writerTutti sanno scrivere. Quindi, perché mai un’azienda dovrebbe assumere un web writer? Si troverà sicuramente un dipendente capace di scrivere in modo decente e che possa riempire di contenuti le pagine del sito istituzionale o i post del blog aziendale

Inoltre, se l’azienda ha già uno o più redattori che creano documenti cartacei, a maggior ragione, a che serve assumere un redattore specializzato per il web? Basta prendere i documenti scritti per la carta e riversarli online!

Queste domande possono anche essere legittime, ma spesso conducono a risposte sbagliate. A un’azienda – o meglio: a qualsiasi azienda – conviene eccome assumere o avere tra i propri collaboratori un web writer. Vediamo perché.

 

Un web writer è un professionista diverso da un redattore

Per molte aziende, un web writer è semplicemente un “writer” a cui è stata aggiunta la parola “web”. Niente di più falso. Un web writer è infatti un redattore con una specifica formazione sul web e, soprattutto, sulla scrittura per il web.

Al contrario, un redattore – o un giornalista – è un professionista capace di scrivere ottimi articoli, comunicati stampa, relazioni, manuali e presentazioni, ma ciò non è sufficiente per scrivere in modo efficace online.

Nello specifico, proviamo a dare due veloci definizioni delle due professioni. In breve: il web writer produce contenuti web. È cioè l’esperto del web writing che crea contenuti di qualità. Conosce quindi perfettamente le regole della scrittura sul web, che sono ben diverse da quelle per la carta stampata. Per esempio, il suo lavoro consiste anche nello scrivere testi che si posizionino bene sui motori di ricerca, soprattutto su Google. Quindi, un bravo web writer deve conoscere la search engine optimization e le basi dell’HTML.

Il redattore per la carta stampata è invece un professionista che, come detto, scrive articoli, comunicati stampa, case study, brochure, relazioni eccetera. Spesso è specializzato su un argomento specifico.

La cosa che più accomuna le due professioni è la capacità di scrittura. In effetti, sia il web writer che il redattore devono essere due buone penne. Devono cioè scrivere con chiarezza e precisione, e devono conoscere perfettamente la lingua italiana. Né dall’uno né dall’altro sono accettabili errori ortografici o errori grammaticali.

Ma il redattore non è certo un web writer. Perché al redattore non è richiesta la conoscenza delle tecniche di SEO, dell’HTML, delle modalità operative per posizionarsi su Google e sugli altri motori di ricerca. Il redattore non deve ottimizzare le pagine web né selezionare con cura le parole chiave che inserirà nei suoi testi. Un redattore scrive il suo articolo, senza preoccuparsi di dover emergere tra i contenuti di milioni di altri siti web.

Attenzione! Con questo non voglio assolutamente dire che il web writer è una figura professionale più nobile o più preparata del redattore. Sto solo dicendo che le due professioni, pur avendo alcuni punti di contatto, sono ben distinte.

Un altro dilemma del web writer è decidere il numero ideale di parole o di caratteri per i suoi contenuti web. Mi spiego meglio. Spesso, il web writer si chiede: quante parole deve avere il mio contenuto per essere posizionato come merita da Google? Beh, una lunghezza ideale non esiste. Di contro, occorre tener ben presenti questi fattori:

  • Leggere su monitor è più faticoso e più lento che leggere sulla carta.
  • Scrivere per il web non significa solo redigere un testo, ma organizzare il suo contenuto, curare l’architettura della pagina web in cui verrà inserito, progettare titoli e sottotitoli efficaci, grassettare le parole e i concetti più importanti, creare elenchi puntati ecc.
  • La maggior parte dei lettori sul web scansiona visivamente le pagine prima di leggerle, cercando di capire se contengono contenuti di qualità oppure no.
  • In media, gli utenti web leggono circa 200 parole al minuto, cioè circa 1.000 caratteri al minuto.

Questo ci porta a dire che, in linea di massima, un web writer non dovrebbe mai creare contenuti con meno di 500 parole o, in alternativa, con meno di 2.500 caratteri. Anche perché scrivere contenuti corti non ha valore in chiave SEO: ci sono indagini che testimoniano che – per i contenuti scritti in lingua inglese – chi si posiziona nella prima pagina di Google ha scritto oltre 2.000-2.500 parole.

Nessun redattore per la carta stampata avrà mai problemi di questo tipo. Tranne nel caso in cui stia scrivendo un testo che debba rispettare una precisa lunghezza, stabilita in anticipo.

Ma il web writer si scontra anche con altri vincoli da rispettare. Per esempio, sul web la leggibilità è un requisito fondamentale per un testo. Proprio perché online si legge con più fatica. Quindi, è bene aiutare i lettori nella comprensione dei testi.

Un’altra preoccupazione del web writer è quella di definire prima di tutto una strategia editoriale. In effetti, prima ancora di scrivere una sola parola, un redattore per il web deve farsi tutta una serie di domande, tra cui per esempio:

  • Qual è la nicchia a cui mi rivolgo?
  • Quali sono i miei obiettivi: vendere, informare, fare brand awareness o altro?
  • Quale messaggio voglio comunicare alla mia nicchia?
  • Che tono devo usare?
  • Quale prodotto o servizio devo promuovere?
  • Quali parole chiave devo scegliere?

Queste sono solo alcune delle domande che deve porsi un web writer per pianificare la propria strategia editoriale. Anche se è sbagliato, è possibile prendere in considerazione l’ipotesi di creare contenuti web prima di avere una strategia ben definita per la propria presenza online. Ma lavorare in questo modo è per l’appunto scorretto, perché è più faticoso, prende più tempo ed è sicuramente più costoso. In effetti, successivamente, bisognerà correggere tutti gli errori fatti.

Si consideri poi che – diversamente da un redattore – il web writer dovrà anche preoccuparsi dell’usabilità del sito web, del blog aziendale o dell’e-commerce. Un fattore assolutamente non trascurabili, se si vuole creare un progetto web davvero efficace.

 

Conclusioni

In sintesi, questi sono alcuni dei motivi per cui un’azienda dovrebbe prendere in seria considerazione l’idea di assumere un web writer. La qualità della presenza online di un’impresa è fondamentale per il suo business: avvalersi della professionalità di un comunicatore esperto – come un web writer – può fare la differenza tra avere il più classico e inutile dei siti vetrina e, invece, vendere e prosperare.

 

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web writerQuesto post che indica quali sono alcune delle idee false o preguidizi che sono nate intorno al content marketing è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da oltre 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio blog, che raccoglie migliaia di visite ogni giorno. Sono l’autore del libro Scrivere per il web 2.0.
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