Web writer: come li cercano le aziende?

web writerQuali sono le competenze professionali che deve possedere nel 2013 un bravo web writer secondo le aziende? E quali sono le qualità personali che un professionista del web writing deve avere perché oggi le aziende gli offrano lavoro?

Per rispondere a questa domanda ho fatto un esperimento. Prima di parlarvene, faccio una premessa. Il metodo che ho applicato non è certo scientifico, ed è pertanto più che perfettibile. Forse il mio test è addirittura una str**zata abissale, non lo so. Però, è risultato efficace: una risposta alla domanda me l’ha fatta trovare. Eccome se me l’ha fatta trovare. Mi piacerebbe magari che voi mi deste la vostra opinione in merito, lasciando un commento a fine lettura di questo mio post.

Dunque, ecco l’esperimento di cui vi dicevo. Ho individuato 50 richieste di lavoro online per le figure di web writer, web copywriter, SEO copywriter o affini. In sostanza: mi sono concentrato sulle ricerche di lavoro di professionisti della scrittura online che creano contenuti di qualità per siti web e per blog.

Da questa ricerca ho escluso altre professioni che comunque hanno almeno in parte a che fare con la scrittura per il web. Per esempio, ho tralasciato i web content editor, perché io li associo a una figura professionale che ha competenze più ampie in ambito di SEO, di web usability e di web design. Sempre per esempio, ho eliminato anche i community manager, che fanno un lavoro sostanzialmente diverso da quello del web writer. E ho escluso anche i blogger, perché aprire un blog è qualcosa che riguarda sì la scrittura, ma che ha riferimenti anche a mille altre cose.

Devo dire che non è stato semplice mettere insieme 50 richieste di lavoro per il mestiere di web writer. E non solo perché mi è capitato che una stessa richiesta fosse riproposta su più canali, cosa che ha implicato lo stare attento a non conteggiarla più volte. Il fatto è che di richieste per web writer non ce ne sono poi così tante. Ma questo è un tema antico per il mercato italiano della scrittura sul web, e oggi voglio parlare di altri aspetti della professione.

Forse il fatto che abbia faticato a metter insieme 50 elementi su cui ragionare rende più significativo il risultato che sto per condividere con voi. Per la serie: se i dati disponibili sono scarsi, quei pochi che sono a disposizione acquistano più valore. Non lo so. Magari aiutatemi voi a stabilire anche questo.

Eccoci finalmente alla presentazione dei risultati, che ho messo in ordine di frequenza decrescente. Cioè: la voce al primo posto è un l’elemento più richiesto negli annunci di lavoro per web writer, mentre quella all’ultimo è la meno richiesta. Ecco dunque quali sono le competenze professionali e le qualità personali che le aziende cercano nei loro annunci di lavoro per la mansione di web writer:

 

  • Passione per la scrittura / elevate competenze di scrittura
  • Conoscenza dei social media / abilità di comunicazione sui social media
  • Conoscenza del web 2.0
  • Significativa esperienza pregressa nella mansione
  • Conoscenza della lingua inglese
  • Capacità SEO
  • Conoscenze di marketing tradizionale
  • Serietà
  • Specifiche competenze nella scrittura per la carta
  • Conoscenza dei principali CMS
  • Ottime capacità comunicative
  • Conoscenza dei programmi di grafica più diffusi
  • Velocità di esecuzione
  • Conoscenze specifiche di social media marketing
  • Passione per i temi su cui si dovrà scrivere
  • Capacità di problem solving
  • Curiosità personale
  • Conoscenza dell’HTML
  • Conoscenza del pacchetto Microsoft Office
  • Conoscenza di altre lingue straniere oltre l’inglese
  • Conoscenza generale del pc
  • Capacità di gestione di database

 

Di media, ogni annuncio di lavoro indicava cinque-sei requisiti. Io non vedo grosse sorprese in questa classifica: le aziende chiedono cose che è giusto che un web writer possa offrire. E voi che ne pensate?

Di già che c’ero, anche se il mio intento iniziale non lo prevedeva, ho fatto anche una classifica delle retribuzioni offerte ai web writer. Sono poche le aziende che hanno inserito una indicazione precisa dello stipendio che avrebbero offerto al candidato assunto. Anche in questo caso, la prima voce della lista è quella più gettonata, mentre l’ultima è quella che lo è di meno:

 

  • Non è fornita alcuna indicazione sulla retribuzione
  • È indicato che non ci sarà alcun compenso
  • Stage [non è indicato se retribuito o no]
  • Inquadramento in base all’esperienza e alle capacità del web writer
  • Retribuzione indicata [ma obiettivamente bassa]
  • Stage retribuito [scarsamente] finalizzato all’assunzione
  • Retribuzione indicata ma obiettivamente ridicola
  • Retribuzione pari a una percentuale dei ricavi di Google AdSense connessi agli articoli scritti dal web writer
  • Retribuzione costituita da una provvigione sul numero di prodotti fatti vendere dagli articoli scritti dal web writer

 

Beh, commentare questo secondo gruppo di dati sarebbe invece molto più semplice.  🙂  Magari lo faccio fare a voi…

Insomma: che ne pensate di questo mio esperimento? Secondo voi, ha una qualche validità oppure avrei fatto meglio a impiegare il mio tempo a scrivere un paio di post per il mio blog?  🙂  A vostro modo di vedere, sono davvero quelle le competenze che dovrebbe possedere un bravo web writer? Le aziende sono davvero allineate nella loro ricerche con quella che è la professionalità offerta dai web writer italiani? E per finire, che ne pensate degli esiti della mia indagine sulle retribuzioni offerte ai web writer nel nostro Paese?

Loading Facebook Comments ...

2 pensieri su “Web writer: come li cercano le aziende?

  1. Alessandro Madeddu

    Interessante: bisogna saper fare di tutto e per di più prendere per paga gli spiccioli sufficienti all’acquisto delle caramelle! 😀

    Sommiamo poi l’altro usuale problema del sistema economico italiano: ci serve un impiegato per robe del web? non perdiamo tempo con annunci e curriculum, assumiamo il nipote del padrone: è sempre su facebook, ha 500 amici!

    Rispondi
    1. Alessandro Scuratti Autore articolo

      Sì, Alessandro, in effetti la mia piccola ricerca sembra indicare la richiesta di competenze piuttosto elevate. Ma questo a mio giudizio ci può stare. L’offerta economica sembra però essere inversamente proporzionale alla professionalità richiesta. E questo non ci può stare.

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*