Un software un giorno sostituirà i web writer?

software generazione automatica contenutiUn giorno i software di generazione automatica di contenuti sostituiranno i web writer? Lo faranno così come i robot hanno sostituito molti operai nelle fabbriche? La risposta è sì. Anzi: già oggi esistono programmi di questo tipo che riescono a fare un buon lavoro redazionale. Questi tool effettivamente creano articoli di buona qualità: si fatica a capire se siano stati scritti da una persona o da una macchina.

Recentemente, un amico mi ha fatto vedere uno di questi software in azione. Niente a che vedere con alcuni dei programmi che trovate online e che sono molto imprecisi: quello che ho visto io funzionava alla grande. Grammatica, sintassi e filo logico del discorso erano ineccepibili. Gli articoli prodotti avevano anche un buon grado di leggibilità. Insomma: parevano scritti proprio da una persona, e pure competente.

Che fare dunque se sei un web writer? Devi strapparti i capelli e pensare già da adesso a cambiare mestiere? Forse no. Forse la situazione non è così nera come l’ho dipinta. Ma qualche elemento di preoccupazione c’è, eccome se c’è. Seguimi nel ragionamento.

Una premessa. Non sono un esperto di software per la generazione automatica di contenuti. Perciò, non conosco qual è il livello medio della loro qualità sul mercato. Mi pare d’aver comunque capito che, in genere, questi tool hanno ancora parecchio da migliorare: sono tutt’altro che perfetti. Per esempio, mi sembra di aver compreso che funzionino abbastanza bene per scrivere articoli descrittivi, cioè per creare contenuti simili alle schede prodotto degli e-commerce. In altre parole: tu indichi al software quali sono i dati su cui costruire l’articolo e il programma fa il suo dovere. È come se il tool scrivesse un testo simile ai riassunti che tutti noi facevamo alle scuole elementari.

So che i software più raffinati fanno addirittura scraping dei contenuti di più pagine web e poi elaborano un testo che a quelle si ispira (content spinning). Il tutto senza creare contenuti duplicati, quindi rispettando determinate questioni che riguardano la SEO.

Ripeto: non sono un esperto della materia, perdonatemi quindi le eventuali inesattezze. A tal riguardo, se qualche lettore ne sapesse di più, lo invito a lasciare un commento in fondo a questo mio post.

In sostanza: i software capaci di sostituire i web writer esistono già. Magari non sono ancora molto evoluti, ma tutto lascia pensare che in futuro lo diventeranno. D’altro canto, se l’uomo è riuscito ad andare sulla luna, riuscirà prima o poi a far scrivere contenuti web di buona qualità a una macchina.

Torniamo alla domanda posta qualche riga sopra: che cosa può fare un web writer? Deve cominciare a cercare un altro lavoro oppure no? Io la vedo così: se sei un semplice articolista, sei davvero nei guai. Anzi: probabilmente lo sei già da un pezzo, perché essere un articolista è poco professionalizzante. Di articolisti in giro se ne trovano tanti, quasi tutti impegnati a scrivere articoli di basso valore per pochi spiccioli. Se sei un articolista, già oggi ti trovi a fare a sportellate con chi ti ruba il lavoro perché crea pezzi che costano solo pochi centesimi meno dei tuoi. I software per la creazione automatica di contenuti ti daranno semplicemente la spallata definitiva.

Secondo me, la soluzione per rimanere sul mercato è quella di muoverti lungo due direttrici. La prima: investire su te stesso e aumentare il numero delle tue competenze. Se sei un articolista per il web, sarà bene che tu studi per esempio anche la SEO, il copy, la web usability. In altre parole: più completa sarà la tua figura professionale e più difficile sarà sostituirti. La qual cosa, detto per inciso, ti farà bene anche in ottica di marketing: avere più competenze ti differenzierà dagli altri web writer, facendoti preferire dai committenti proprio in virtù della tua maggior preparazione. Sarai d’accordo anche tu: questa è prima di tutto una faccenda di marketing. Le strategie per sopravvivere ai software che creano contenuti in automatico entrano in gioco solo successivamente.

La seconda direzione lungo cui muoverti è specializzarti in ciò che un software non potrà mai fare o che farà soltanto in un lontano futuro. A che cosa mi riferisco? Per esempio, alla capacità di scrivere per vendere. E poi alla capacità di scrivere per suscitare emozioni. Ma intendo anche la capacità di fare storytelling. E pure la capacità di scoprire collegamenti tra cose che a prima vista sembrerebbero non averne, cioè la capacità di cogliere similitudini, di instaurare parallelismi, di fare paragoni ecc.

I software per la generazione automatica di contenuti non hanno un cervello e non hanno un cuore. Tu sì, invece. E anche le persone che ti leggono. Pertanto, fa’ quello che una macchina ancora non sa fare: scrivi per spingere a comperare un prodotto, scrivi per trasmettere un concetto attraverso una storia, scrivi per dire la tua, scrivi per far polemica, scrivi per suscitare empatia ecc. L’importante è che tu scriva da essere umano che parla ad altri esseri umani.

I software sono imbattibili dal punto di vista della quantità: con un solo clic puoi fargli scrivere un testo lunghissimo in un tempo molto breve. Ma la qualità rimane (ancora per quanto?) una prerogativa specifica degli esseri umani.

In conclusione: le macchine hanno già iniziato a sostituire i web writer, così come tempo fa hanno sostituito vari lavori che si facevano in fabbrica. Lamentarti non ti sarà granché utile, perché piangere non è mai una soluzione efficace. La strada da seguire è invece quella di rimboccarti le maniche e specializzarti. Questo, tra l’altro, ti farà un gran bene anche in chiave di marketing, perché ti renderà un professionista del web writing ancor più completo e apprezzato.

E tu, come la vedi? Lavori nel campo della generazione di contenuti automatici? Sai dirci a che grado di affidabilità sono arrivati questi software? Riescono sul serio a essere precisi oppure devono ancora migliorare parecchio? Se invece sei un web writer, che cosa ne pensi di queste mie riflessioni? Sei preoccupato dal fatto che un giorno una macchina possa creare articoli al posto tuo con un solo clic? Oppure credi che i programmi di generazione automatica di contenuti non potranno mai sostituire l’uomo? Ti aspetto nei commenti qui sotto!

 


software generazione automatica contenuti webQuesta riflessione sul fatto che un giorno i web writer potranno essre sostituiti da un software di generazione automatica di contenuti è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer.
Dal 2011, gestisco questo mio blog personale, che raccoglie diverse migliaia di visite al giorno. Sono anche l’autore del libro “Scrivere per il web 2.0”.
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