Test psicoattitudinale: diventerai un blogger di successo?

test psicoattitudinale per bloggerHai preso la grande decisione di aprire un blog e di lanciarti così nel mondo della blogsfera? Bene! La tua è una scelta di quelle importanti, e hai tutto il mio appoggio in questa avventura sul web.

Scommetto che, da quando hai deciso di fare questo passo, ti stai chiedendo: ce la farò a diventare un blogger di successo oppure sarò uno dei tanti autori che, dopo solo qualche decina di post, perderà motivazione e abbandonerà il proprio progetto online?

Ovviamente, il mio augurio è quello che tu riesca a realizzare tutti i tuoi sogni di blogger. Però, lo sappiamo fin troppo bene: creare un blog è relativamente facile, ma farlo crescere, fargli guadagnare autorevolezza, renderlo un punto di riferimento per la propria nicchia è davvero una faticaccia. Sono pochi gli autori che ci riescono, e al prezzo di molti sacrifici, poiché nemmeno sul web nessuno regala niente a nessuno.

Voglio però darti una mano a capire se hai la stoffa per andare lontano oppure no. Così, qui sotto ti propongo un test psicoattitudinale di mia invenzione, volto a indagare le tue possibilità di successo con il blog da te aperto. Si tratta di un test a metà tra il serio e lo spiritoso, che ha soprattutto lo scopo di farti riflettere su alcuni punti della vita del blogger. Sì, certo, puoi fare il test anche se il blog ce l’hai già!  🙂

Come in tutti i test psicoattitudinali, ogni domanda ha un punteggio associato e, a fine test, dovrai calcolare il tuo punteggio complessivo. Poi, per avere il responso sulle tue probabilità di successo online, dovrai verificare in quale fascia di punteggio ti sei collocato. Pubblicherò i punteggi delle domande e le fasce di punteggio domani sera, tra le 19:00 e le 20:00. Non mi rimane altro che augurarti buona fortuna e… buon divertimento!  🙂

 

1. Hai deciso di realizzare un blog. Per te l’attività di blogging sarà:

a. Un passatempo. Voglio solo divertirmi un po’. E magari fare impressione su qualche mia amica dicendo che faccio il blogger, perché fa figo.
b. Un lavoro vero e proprio. Sono disposto a rinunciare anche a parte del mio tempo libero per gestire il blog.
c. Un’attività seria, perché nel blog parlerò del mio hobby preferito. Ma non rinuncerò a troppo tempo libero per bloggare.
d. Un’occasione per fare personal branding. Ma penso che aggiornerò pochissimo il mio diario in Rete: l’importante è averlo, poi si vedrà.

 

2. Come te la cavi con la scrittura?

a. Me la cavo piuttosto bene. A scuola prendevo poche insufficienze nei temi di italiano.
b. Spero di fare un buon lavoro, ma mi spaventa un po’ sapere che dovrò creare contenuti di buona qualità.
c. Perché questa domanda? Sul blog scriverò come mi viene! Affari di chi legge se non capisce un tubo!
d. Adoro la scrittura. L’ho sempre amata. Il blog sarà l’occasione di sfogarmi in lungo e in largo.

 

3. Pensi di essere abbastanza personaggio per fare un blog e creare un gran seguito di persone?

a. Credo di avere una personalità spiccata. Tenterò di trasferirla nel mio blog. Vediamo che succede.
b. Personaggio a chi?!? Occhio che so dove abiti!
c. Beh, sì, penso proprio che saprò manifestare la mia personalità nel blog creando uno stile di comunicazione personale e riconoscibile. Il mio brand, insomma!
d. Non mi interessa tanto creare un brand di me stesso. L’importante è scrivere post che portino molto traffico web.

 

4. Ce la farai a restare aggiornato sulle novità della tua nicchia?

a. Aggiornarsi è importante. Ma io punto tutto sull’ottimizzazione SEO dei post per le keyword della mia nicchia che portano più visite.
b. Il tempo che ho a disposizione è pochissimo. Vedrò che cosa riuscirò a fare. Almeno un paio di volte a settimana dovrei farcela a consultare il mio feed RSS.
c. La mia volontà è proprio quella: almeno mezzora di studio delle news del settore tutti i giorni.
d. Aggiornato?!? Ma se non ho nemmeno il tempo di cazzeggiare su Facebook o su YouTube!

 

5. Sapresti farmi il nome di qualche blogger autorevole all’interno della tua nicchia?

a. No, non ho mai avuto la curiosità di andare a vedere chi c’era dietro a un blog.
b. Posso arrivare almeno a dieci nomi.
c. Quattro o cinque nomi te li tiro fuori.
d. Sì, dai, un paio di nomi posso farteli.

 

6. Che rapporto hai con i social media?

a. So perfettamente che un blogger che voglia avere successo deve aprire un profilo sui social media su cui si trovano gli utenti della sua nicchia. Lo farò e cercherò di animare quei profili.
b. Uso solo Facebook. Lo trovo uno strumento ideale per rimorchiare senza rischiare troppo di fare la figura del marpione.
c. Magari creerò un profilo su un social network, ma non farò altro che spammare i miei post. Di più non riesco a fare.
d. Creerò un profilo Facebook e un profilo Twitter. Mi sembra più che sufficiente.

 

7. Quanto conosci della search engine optimization, cioè della SEO?

a. Conosco le basi della SEO, so che è già un bel conoscere.
b. Eh, già, la SEO… So che una corretta ottimizzazione SEO dei post è indispensabile perché abbiano un buon posizionamento nei risultati organici di Google. Vedrò di darci un occhio.
c. Scusa, potresti ripetere la domanda più lentamente? In alternativa, mi faresti un disegnino?
d. Ho una conoscenza della SEO che va un po’ oltre a quelle che sono le sue basi. Cerco di tenermi aggiornato sulla disciplina.

 

8. Sei una persona che ha idee con facilità? Hai fantasia? Sei propositivo?

a. Non sono particolarmente brillante in questo senso. Penso che più che altro copierò le idee degli altri blogger della mia nicchia.
b. Non ho grandi difficoltà ad avere idee. Qualcosa di buono dovrei sempre tirarlo fuori dal cappello a cilindro. Spero però di non esser mai ridicolo: dopo tutto, la faccia che ci metto è la mia.
c. Sì, sono uno a cui vengono molte idee alla mente. Magari non sempre sono così buone da dar frutti, ma io mi butto!
d. No, guarda, sono un tipo che nella vita si accontenta. E poi: che senso ha spremersi le meningi per un blog?

 

9. Pensi di riuscire a elaborare una strategia per il successo e le opportune tattiche per tradurla in realtà?

a. Sono consapevole che una strategia è fondamentale, perché senza di essa si va a caso. E so anche che occorre studiare e poi testare le tattiche per vedere quali possono portare al successo nella nicchia.
b. Strategia… Tattica… Ho capito: stiamo giocando a Risiko!
c. Passi per la strategia, che ho già chiara nella mia mente. Ma sulla tattica vedrò di fare il possibile, visto il poco tempo che ho.
d. Strategia e tattica: due belle parole. Copierò quelle dei blogger più autorevoli della mia nicchia.

 

10. Se ti dico web usability?

a. Qualcuno dovrebbe bloccare questa spudorata invasione di termini ed espressioni inglesi nella nostra lingua!
b. Sì, ne ho sentito parlare. Così, me ne sono interessato. Voglio fare le scelte di usabilità giuste in modo da facilitare la navigazione sul blog ai miei lettori. Se necessario, chiederò a quel mio amico programmatore di fare qualche modifica.
c. Avere un blog usabile è importante. Ma in fin dei conti, se gli utenti sono davvero motivati, passeranno sopra agli eventuali difetti di usabilità.
d.  Anch’io ho sentito parlare della web usability. Cercherò di scegliere un template per il blog che sia il più usabile possibile.

 

11. Sei una persona costante? Sai rispettare gli impegni che ti prendi?

a. So che vuoi dire: creare un blog è un impegno che richiede costanza affinché arrivino risultati. Credo di essere abbastanza costante, vedremo.
b. Nonostante gli sforzi, ho problemi a portare a termine i miei impegni nella maggior parte delle circostanze.
c. Mi definirei una persona determinata. Mi piace raggiungere gli obiettivi che mi do. Sarà così anche nella realizzazione della strategia del mio blog.
d. Sì, sono un tipo costante, se vale rispondere che mi impegno a dormire costantemente otto ore ogni notte.

 

12. Secondo te, in media, quanto può guadagnare con un blog un autore a un anno dall’apertura del suo diario in Rete?

a. Mio cugino ha un amico il cui zio ha un blog che compie un anno proprio in questi giorni. Il blog guadagna oltre 5.000 euro al mese, pur lavorando solo con Google AdSense. Io mi fido: mio cugino non dice mai bugie.
b. La domanda non ha molto senso, perché il guadagno dipende da molti fattori, non ultimi la profittabilità della nicchia e l’impegno profuso dal blogger. Però, in linea di massima, un anno è un periodo insufficiente per un blog per dare un reddito significativo.
c. Ho ben presente che in Italia i blogger che vivono solo dei ricavi del loro blog sono rarissimi. Diciamo però che dopo un anno mi aspetto di guadagnare abbastanza soldi da arrotondare lo stipendio.
d. Una cinquantina di euro al mese, con AdSense.

 

13. Ammettiamo che il tuo blog riscuota un buon successo di pubblico e che alcuni visitatori ti scrivano attraverso il form di contatti per farti delle domande. Come ti comporti?

a. Rispondo a tutti, anche se mi prende del tempo. In fin dei conti, è anche una questione di buona educazione e di gratitudine in chi crede in quello che faccio.
b. Rispondo solo a chi può rappresentare un contatto utile in ottica di personal branding oppure a chi mi fa proposte di lavoro interessanti.
c. Figuriamoci se ho il tempo di rispondere ai perdigiorno!
d. Rispondo solo a chi mi fa domande precise alle quali posso rispondere brevemente.

 

14. Hai già pensato ai criteri con cui scegliere le immagini da inserire nei post del tuo blog?

a. Tra le immagini libere da diritti, sceglierò quelle che vanno meno peggio. Così risparmio tempo.
b. Pensare ai criteri di scelta delle immagini? E perché mai? Tanto posso sempre fare un copia e incolla brutale da Internet!
c. Sceglierò immagini libere da diritti – o le creerò io stesso – che aiutino il lettore a capire di che cosa si parla nel post e che, possibilmente, diano un contributo informativo complementare ai testi. E non trascurerò la loro ottimizzazione, anche in chiave SEO.
d. Rispettando le regole del copyright, selezionerò immagini che aiutino a far capire quali sono i temi del post. Se ho tempo, proverò a fare un po’ di ottimizzazione.

 

15. Se ti dico contenuti di qualità a che cosa pensi?

a. Per fortuna che questa è l’ultima domanda e il test psicoattitudinale finisce qui!
b. Penso a uno dei pilastri per il successo di un blog. Anzi: penso al Pilastro per eccellenza.
c. I contenuti di qualità sono importanti, ma io punto soprattutto sulle tecniche SEO.
d. Si parla tanto di contenuti di qualità, ma vi dico io come stanno le cose… L’importante è non creare contenuti duplicati. Fatto ciò, la tattica migliore è rimasticare i contenuti di qualità scritti dagli altri, scopiazzandoli per intero solo in qualche punto!

 

A domani sera per la pubblicazione dei punteggi delle risposte e delle fasce di punteggio del test psicoattitudinale per scoprire se diventerai o no un blogger di successo!  🙂

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