Tecniche di concentrazione per web writer

tecniche di concentrazioneQuello di web writer è un mestiere che richiede molta concentrazione. Il refuso è una bestia insidiosa, un vero e proprio incubo per chi scrive: basta calare un attimo l’attenzione e… la frittata è fatta! E poi – diciamoci la verità – scrivere contenuti di qualità ogni giorno è qualcosa che ruba molta energia. Allora distrarsi e commettere qualche errore è un attimo!

A un web writer è richiesta competenza, velocità, efficacia comunicativa. Così, per mantener alto il livello della propria scrittura durante tutta la giornata lavorativa, chi si occupa di web writing deve avere metodo.Intendo cioè un insieme di pratiche di lavoro collaudate, che possano permettergli di ottenere la massima produttività unità alla massima qualità.

Da tempo, ho elaborato un metodo di lavoro che mi permette di scrivere in maniera sciolta per ore. Questo metodo comprende anche alcune tecniche di concentrazione. Si tratta cioè di veri e propri trucchi del mestiere, messi a punto in tanti anni di esperienza con la scrittura, che mi permettono di mantenere la mia concentrazione a livelli più che accettabili da mattina a sera, limitando così gli strafalcioni redazionali.

Oggi, condivido con voi queste mie tecniche di concentrazione, sperando che possano essere utili anche per il vostro lavoro. O almeno: la mia speranza è che, quantomeno, possano darvi degli spunti interessanti per perfezionare ancor di più le vostre personali tecniche di concentrazione. Ecco dunque quali sono i consigli che mi sento di dare ai web writer:

 

Tecnica di concentrazione no. 1: ascoltare musica

Non si tratta certo di ascoltare musica rock o comunque musica che abbia una base ritmica sostenuta. Personalmente, metto in sottofondo musica classica. Nello specifico, trovo molto produttivo ascoltare le esecuzioni al pianoforte del grandissimo Arturo Benedetti Michelangeli.

 

Tecnica di concentrazione no. 2: scegliere una posizione comoda

Può sembrare banale, ma la comodità del modo in cui siedo influenza la comodità della mia postura in generale. Questo si ripercuote sulla facilità con cui scrivo.

 

Tecnica di concentrazione no. 3: nessuna luce diretta verso gli occhi

Sono miope e mi dà parecchio fastidio avere una sorgente di luce diretta negli occhi. Perciò, quando scrivo, faccio in modo che a contatto dei miei occhi ci sia solo luce diffusa. Questo significa che non mi metto mai a scrivere davanti alla finestra. Allo stesso modo, evito che una lampada venga a trovarsi fastidiosamente nel mio campo visivo.

 

Tecnica di concentrazione no. 4: non davanti alla finestra

Gli occhi umani sono attratti dal movimento. È qualcosa che ci portiamo dietro da quando eravamo uomini della pietra e dovevamo difenderci dai predatori. Ecco allora che l’evoluzione ha fatto sì che i nostri occhi – anche la coda dell’occhio – venisse attratta da ogni movimento che si presentasse nel campo visivo, pur minimo che fosse. L’evoluzione non è ancora riuscita a cancellare questa caratteristica della nostra vista, anche se oggi non ci serve più.
Ecco perché evito di scrivere davanti alla finestra (oltre al motivo illustrato al punto precedente). Ho già fatto più prove: quello che succede fuori mi distrae. Se voi invece lavorate a un piano alto di una casa o di una palazzina, potreste non avere un simile problema.

 

Tecnica di concentrazione no. 5: niente cibo mentre scrivo

Mangiare qualcosa mentre scrivo fa evaporare la mia concentrazione. Proprio non mi riesce di conservarla. E ciò succede anche se mangio qualcosa di leggero. Quindi, se anche mi viene fame, me la tengo fino all’ora di pranzo o di cena. Per il caffè, invece, non ci sono problemi. Verso le 10:30 e le 14:30 lo trovo un vero e proprio aiuto miracoloso!

 

Tecnica di concentrazione no. 6: scrivania libera

Ho notato che, se la mia scrivania è perfettamente sgombra e pulita, sono più efficiente nella mia scrittura. Sarà il solito fatto di non avere intorno possibili distrazioni? Oppure il fatto che la pulizia intorno a sé influenza la “pulizia” della concentrazione?

 

Tecnica di concentrazione no. 7: adeguata altezza del monitor

Mi sono accorto che, se impongo alla mia vista di stare tra i 30° e i 45° al di sotto della linea orizzontale immaginaria che unisce gli occhi, il mio collo si stancano molto meno. Quindi, la mia concentrazione è facilitata. Perciò, sistemo di conseguenza il monitor del pc fisso o del portatile su cui scrivo.

 

Tecnica di concentrazione no. 8: saltare da un lavoro all’altro

Non tutti i lavori del web writer hanno la stessa difficoltà. Perciò, non tutti i lavori richiedono lo stesso impegno. Inoltre, esistono vari studi che provano che la concentrazione su uno stesso tema si possa mantenere solo per poco. Pare che il lasso di tempo in cui si può rimanere concentrati su un singolo argomento non vada oltre i dieci-quindici minuti.
Alla luce di ciò, io mi trovo bene a saltare da un contenuto all’altro, anziché affrontare la scrittura di un unico testo alla volta, completandolo da cima a fondo. In sostanza: appena mi accorgo che la mia concentrazione sulla scrittura di un contenuto rallenta, passo a continuare a scrivere un altro contenuto. Questo metodo con me funziona alla grande!

 

Ecco, queste sono le mie tecniche di concentrazione nella mia attività di web writer e di web content editor. Che ne pensi? Quali sono quelle di cui fai uso tu? Condividi con noi i tuoi consigli su come un web writer possa salvaguardare la propria concentrazione durante la giornata lavorativa, riducendo così la possibilità di fare errori!

Loading Facebook Comments ...

6 pensieri su “Tecniche di concentrazione per web writer

  1. Zia Cin

    Anch’io caffè a quell’ora (e qualcuno in più), non mangio mentre lavoro, la musica è la mia posizione preferita: gambe incrociate sulla sedia come stessi facendo yoga. Per quanto riguarda la scrivania, invece, condivido l’idea di ordine materiale per avere ordine mentale, tuttavia senza la mia agenza e i miei post-it colorati a portata di mano, la distrazione sarebbe assicurata. Ho bisogno di appuntare qualsiasi cosa mi venga in mente, seppur mentre scrivo. Un consiglio da aggiungere, giusto perché sono zia nell’animo, trovo utile rileggere ad alta voce il testo che ho scritto. E lo faccio con tono credibile, a volte imitando voci e versi, così giusto per divertirmi 🙂

    Rispondi
    1. Alessandro Scuratti Autore articolo

      Ciao Zia Cin!

      Mica male le tue tecniche di concentrazione! Star seduto in posizione yoga avrebbe però effetti deleteri su di me: il sangue non circolerebbe più! Forse sono troppo alto.

      Il consiglio di rileggere ad alta voce, imitando i personaggi, è una figata! Grandissima!

      Grazie del commento, torna presto! 😀

      Rispondi
  2. Michela

    Ciao Alessandro,
    molto interessante!
    Mi ritrovo molto nel tuo modo “eclettico” di gestire il tempo, di passare da una cosa all’altra… anche a me capita e in effetti, finora, non avevo mai pensato potesse essere una cosa positiva!
    Per gestire il tempo quando scrivo un post, io mi trovo molto bene con la tecnica del pomodoro, che evita dipersione inutile di tempo… sicuramente tu già la consci, vero?

    Rispondi
  3. Michela

    Beh, detto molto semplicemente, si suddividono tutte le attività in unità di misura da 25 minuti, che l’autore chiama “pomodoro”. Se l’attività è complessa e lunga la si può suddividere in 4/5 pomodori o quello che serve. Tra un pomodoro e l’altro si fa qulche minuto di pausa.
    A me serve soprattutto quanso scrivo un post, perché in questo modo riesco a stare entro tempi precisi…
    http://www.metadidattica.com/2013/02/07/la-tecnica-del-pomodoro-come-gestire-bene-il-tempo/

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*