Scrivere per il web: 5 consigli alle PMI

scrivere per il webSempre più aziende sono consapevoli che scrivere per il web è diverso che scrivere per la carta stampata. La comunicazione online segue infatti regole particolari, quelle del web writing.

Tutti i siti aziendali e i corporate blog devono dunque adeguarsi alle norme del web writing, se vogliono riuscire a fare brand awareness e lead generation in maniera efficace. Non parliamo poi dei siti di e-commerce: lì non solo conta scrivere per vendere, ma è assolutamente indispensabile il lavoro di un web writer che abbia una buona esperienza.

Il mio consiglio alle aziende è pertanto quello di rivolgersi a un web writer professionista. Non crediate infatti che il fai da te possa essere la soluzione. Occorre che vi facciate seguire da chi sa trasformare la vostra eccellenza in… parole che vendono!

Ad ogni modo, mentre state cercando un web writer che vi dia una mano, voglio comunque darvi qualche suggerimento su come scrivere testi online decenti.  🙂  In breve, le PMI possono concentrarsi su alcuni fattori che rappresentano degli autentici pilastri nella creazione dei testi online. Quali siano questi fattori lo illustra molto bene la grafica pubblicata da MulinBlog e che riporto qui sotto:

scrivere per il web PMI

 

Affrontiamo questi cinque punti uno a uno. Ecco dunque alcuni dei dettagli principali che debbono essere curati quando si scrivono testi per il web.

 

1. Scrivi titoli che attirino l’attenzione

La prima cosa che i tuoi lettori vedono è il titolo del tuo contenuto. Se il titolo non li attira, puoi dire addio alle tue speranze di trasformarli in lead e poi in clienti. Questo è poco ma sicuro.
Se vuoi saperne di più sull’arte di scrivere titoli che invogliano i visitatori di siti aziendali e business blog a leggere, prova a dare un’occhiata a questo mio post su come scrivere titoli per il web efficaci.

 

2. Inizia scrivendo un sommario del contenuto

Si tratta cioè di applicare il vecchio e caro metodo giornalistico della piramide rovescita, cioè di partire dalle conclusioni. Le prime tre-quattro-cinque righe del tuo contenuto devono essere un blocco di testo – chiamalo asbstract o cappello, è indifferente – in cui dai il messaggio principale del tuo articolo. Sul web si fa così: non si fa perdere tempo al lettore, ma gli si svela subito il finale! 🙂

 

3. Crea sezioni con i relativi sottotitoli

Se il tuo contenuto è piuttosto lungo, probabilmente è perché affronti nel suo sviluppo diversi argomenti. È perciò buona norma dividerlo in più sezioni, per renderlo meno ostico ai lettori. Come si fa? È molto semplice: ogni gruppo di blocchi di testo che trattano un argomento omogeneo va raggruppato in un paragrafo, a cui va dato un sottotitolo. In pratica: se il tuo articolo o post contiene per esempio 20 blocchi di testo totali e parla di 4 argomenti differenti, puoi pensare di dividere il contenuto in 4 paragrafi. Ognuno di essi avrà il proprio sottotitolo e sarà composto, in media, da 5 blocchi di testo.

 

4. Scrivi blocchi di testo

Ne abbiamo già parlato in precedenza, ma val la pena dedicare alla cosa un punto specifico. Sul web bisogna evitare l’effetto “muro di testo”. Uno dei modi più efficaci di evitarlo è scrivere blocchi di testo di cinque-sei righe al massimo, ben spaziati gli uni dagli altri. Questo aumenta la leggibilità dei testi nei contenuti. Ogni blocco di testo deve contenere un solo concetto. In pratica, i blocchi di testo sono l’analogo delle frasi tra un punto a capo e l’altro che si trovano nella scrittura per la carta.

 

5. Usa le liste puntate e numerate

Le liste sono uno strumento magnifico. Innanzitutto, perché consentono di dare un ordine ancora più efficace al testo nei nostri contenuti. In effetti, che c’è di più ordinato di una bella lista di cose? Poi, le liste puntate e numerate hanno un grande potere: gli utenti web notano subito la loro presenza. Vederle è come avere una garanzia che quel contenuto sia stato scritto seguendo le regole del web writing, e che perciò leggerlo non costerà troppa fatica.

 

Ecco questi sono cinque consigli affinché le PMI possano iniziare a creare contenuti per il web che siano almeno decenti. Il massimo sarebbe che le aziende realizzassero contenuti di qualità, con un occhio al SEO copywriting. Ma per quello c’è davvero bisogno di avvalersi della consulenza di un professionista della scrittura per il web. E cioè di un web writer.

E tu, che cosa ne pensi di questi suggerimenti per iniziare a scrivere per il web in modo più efficace? Sei il titolare o l’amministratore delegato di una PMI? Conosci la differenza che esiste tra la scrittura su carta e quella online? Hai mai chiesto la consulenza di un web writer? Hai la percezione di quale sia la qualità dei contenuti che pubblichi sul tuo sito web istituzionale e sul tuo blog aziendale?

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