Scrivere online: Jakob Nielsen riletto 13 anni dopo

scrivere onlineSaper scrivere online, cioè padroneggiare le regole del web writing, è fondamentale per creare contenuti di qualità.

Nel 1999, Jakob Nielsen pubblicava Web usability. Un manuale davvero ottimo – la cui lettura mi sento di consigliare ancor oggi –, che affrontava con chiarezza il delicato e centrale tema della web usability. Nel testo, un capitolo era dedicato all’arte di scrivere online, quella che oggi chiamiamo appunto web writing.

A tredici anni di distanza dalla sua uscita, ho ripreso in mano Web usability e sono andato a rileggere quello che Nielsen diceva sulla scrittura online. Qui sotto, riporto una sintesi delle sue tesi e, per ognuna di esse, un mio commento volto a stabilire se, dopo tutti questi anni, qualcosa sia cambiato nel modo di scrivere online.

 

Scrivere online: che è cambiato dal 1999 al 2012?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Queste le mie considerazioni sulla scrittura sul web oggi in rapporto alle tesi di Nielsen del 1999. Tu che ne pensi? Come è cambiato il tuo modo di scrivere online nel tempo?

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6 Responses

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  1. Written by Davide Morante
    on 5 ottobre 2012 at 08:01
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    ottimi consigli su come scrivere online, grazie.

  2. Written by Andrea Spila
    on 13 ottobre 2012 at 20:54
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    I consigli di Nielsen vanno sempre bene. Nel frattempo però sono nati i social media, per cui aggiungerei l’importanza della social usability, che alcuni chiamano sociability.

  3. Written by Greta
    on 16 ottobre 2012 at 13:12
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    Articolo interessante su come scrivere online.
    Posso chiedere in che senso il giustificato “non dà alcun punto di riferimento all’occhio dell’utente web”?
    Chiedo per comprendere meglio e in qualità di accanita perseguitrice del testo giustificato, forse per deformazione di ricerca di ordine nei testi.

    • Written by Alessandro Scuratti
      on 16 ottobre 2012 at 13:27
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      Ciao Greta,

      Grazie della domanda!

      Sul web si fa più fatica a leggere che sulla carta. Purtroppo, il giustificato, che è un rettangolone di testo, non dà alcun riferimento o àncora visiva al lettore, quando egli va a capo nella lettura.

      Il testo a bandiera, invece, dà un’àncora visiva. In sostanza: sul web, col giustificato, fai più fatica a “tenere il segno”.

      Una cosa non grave, ma nell’ottica di fare il massimo per rendere più leggibili i contenuti, anche questi dettagli contano e occorre tenerne conto nello scrivere online.

      Il giustificato su carta, invece, non ha problemi, specie se le colonne di testo non sono molto ampie (vedi per esempio la stampa cartacea).

      Ciao!

  4. Written by Greta
    on 16 ottobre 2012 at 15:18
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    Grazie delle delucidazioni Alessandro! ;)

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