Come riconoscere i contenuti di qualità?

contenuti di qualitàSi parla tanto di contenuti di qualità, e giustamente. In effetti, senza contenuti pertinenti, interessanti e utili, creare un sito web o aprire un blog non avrebbe alcun senso. Che cosa potrebbero mai inserire nelle pagine web un webmaster o un blogger al posto dei contenuti di qualità? Niente, appunto. Ma ti sei mai chiesto come si fa a distinguere i contenuti di ottimo livello qualitativo dalla fuffa? No? Questo post ti aiuterà a capirlo.

Coerenza, valore aggiunto per il lettore, correttezza delle informazioni e del linguaggio: questi sono solo alcuni dei criteri con cui si può valutare la bontà di un contenuto pubblicato su un sito o su un blog. Proviamo dunque a stilare una vera e propria check list per valutare un contenuto web alla luce della sua qualità. Costruiamo cioè una lista che possa, in modo veloce, dirci se la qualità di ciò che stiamo leggendo online è solo presunta oppure è obiettiva.

La verifica della bontà di un contenuto ti darà l’esatta misura della competenza e autorevolezza di quello specifico web writer o di quello specifico blogger. Saprai così se chi leggi è davvero un professionista della comunicazione del web. Scoprendo se le sue parole sono autorevoli, potrai cioè scoprire se ti puoi fidare di lui. Insomma: riuscirai a capire se un determinato sito web o blog possono a buon diritto essere inseriti nei “Preferiti” del tuo browser oppure no.

Per capire se i contenuti di qualità che stai leggendo hanno un valore elevato, ecco gli elementi che ti consiglio osservare. Prima, però, due indicazioni preliminari:

  1. La lista avrebbe potuto essere molto più lunga, ma ritengo che i punti sotto siano sufficienti a dare una risposta precisa in oltre il 90% dei casi.
  2. Affinché la valutazione sia più corretta possibile, ho incluso il controllo di alcuni aspetti prettamente tecnici della redazione. Ciò che ho omesso di considerare sono invece alcuni elementi tecnici legati alla search engine optimization. Nello specifico, ho evitato di parlare di tag title, tag H1, tag description ecc. Come mai? Non certo perché il SEO copywriting non meriti attenzione. Il fatto è che il mio intento è quello di verificare la qualità esclusivamente in termini di utilità per il lettore medio, che di certo non è avvezzo alla SEO e che avrebbe difficoltà a rintraccirne gli elementi in una pagina web.

Ed eccoci dunque alla lista dei parametri che devi tener d’occhio per valutare il reale valore dei contenuti web che leggi e la professionalità e l’autorevolezza di chi li ha creati:

 

a) La verifica degli elementi di contorno di un contenuto

  1. Il titolo dell’articolo (o del post) deve essere breve (al massimo dieci parole). E deve possibilmente stare tutto su una sola riga.
  2. Il titolo deve essere estremamente pertinente e attirare la tua attenzione di lettore.
  3. Il primo capoverso dell’articolo – cioè il suo attacco – è preferibilmente composto da quattro-cinque righe, che ti indicano esattamente il tema del contenuto. Inoltre, queste prime righe riescono ad attirare l’attenzione di chi le legge, facendogli venir voglia di proseguire nella lettura.

 

b) La verifica della qualità di un contenuto

  1. Il testo dell’articolo o del post deve essere coerente per tutta la sua lunghezza. E poi: il testo è scritto con il metodo della piramide rovesciata, le spiegazioni sono chiare e puntuali, ni vi è nessuna contraddizione logica, non vi sono ripetizioni di idee già espresse.
  2. Il testo del contenuto aiuta il lettore nella comprensione dei concetti. In pratica, chi scrive risponde a domande come: di che si tratta? Per chi è pensata questa soluzione, questo prodotto o questo servizio? Come funziona, cioè come si mette in pratica la soluzione proposta? Perché questa soluzione è preferibile a quelle della concorrenza?
  3. Se il testo del contenuto web è molto lungo, l’articolo o il post è stato suddiviso in sottoparagrafi, ognuno dei quali ha il proprio sottotitolo.
  4. La struttura del testo dell’articolo (o del post) è redatta secondo le regole del web writing.
  5. Il testo argomenta i concetti in modo analitico e razionale, ma non trascura di parlare alle emozioni delle persone.
  6. Il testo dà prova concreta di ciò che illustra, citando le fonti e parlando solo dei fatti. Le opinioni personali dell’autore possono ovviamente essere espresse, ma viene chiaramente specificato nel contenuto che si tratta appunto di opinioni personali.
  7. Il testo del contenuto web non contiene errori ortograficierrori grammaticali né errori sintattici.
  8. L’articolo o il post si concludono stimolando i lettori a lasciare un commento. Il finale del contenuto web stimola insomma i visitatori a dire la loro. Con questo comportamento, il webmaster (o il blogger) dà prova di non temere il confronto con gli altri, dal momento che è sicuro di ciò che ha affermato nel suo testo online.
  9. Il contenuto web si conclude con una breve lista di articoli o di post correlati, permettendo così ai visitatori di approfondire – se essi lo desiderano – gli argomenti attraverso la lettura di altri contenuti di qualità (anche esterni al sito web o al blog).

 

Per dirla in breve: un contenuto web è di buona qualità se è informativo e didattico per chi lo legge. E poi se rispetta tutta un serie di parametri tecnici, che sostanzialmente servono a migliorare la leggibilità e la comprensione del testo, favorendo il lettore che vi si avvicina.

Ecco, questa è la check list che ti propongo per valutare con un grado di approssimazione accettabile se i contenuti web che leggi sono di buona qualità. Tu che cosa ne pensi? Secondo te, sono indicazioni che possono dare realmente una mano in questo tipo di verifiche? Avresti altri elementi da aggiungere all’elenco? Lascia un commento e condividi con noi i tuoi consigli per creare una check list che determini con precisione se un contenuto web è utile, pertinente e autorevole oppure no!

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