Come può un web writer farsi pagare il giusto dalle aziende?

web writer compensoIn questo mese di giugno mi hanno scritto tre giovani web writer. Tutti e tre mi hanno fatto la stessa domanda: “Come faccio a farmi pagare il giusto dalle aziende, anziché pochi euro lordi ad articolo, come è malcostume diffuso?”. È una domanda che spesso mi viene rivolta. Me la rivolgono soprattutto i ragazzi neolaureati, che hanno appena iniziato ad aver a che fare con il web writing e con il content marketing.

Non so se esiste una risposta perfetta a questo interrogativo. Vi dico semplicemente quello che è il mio punto di vista. Magari potete lasciarmi un commento a fine post, per dirmi che cosa ne pensate. Non voglio però leggere sfoghi rancorosi!  🙂  I problemi ci sono, esistono e sono dannatamente concreti, ma fare le vittime e sputare bile non è mai una soluzione accettabile. Personalmente, conosco un solo modo di venir fuori da una situazione insoddisfacente: rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro.

Ecco dunque come la vedo io, cioè come un web writer può farsi pagare di più. Avete mai letto il libro Le 22 immutabili leggi del marketing di Al Ries e Jack Trout? Una delle leggi recita più o meno così: il marketing non è una battaglia di prodotti bensì di percezioni. Applicare questa legge permette ai web writer di evitare di venire stritolati dalla battaglia del prezzo. Ora vi spiegherò il perché.

Vediamo di calare la legge nella realtà di un web writer. Prendiamo in considerazione un primo web writer, che abbia deciso di puntare sulla qualità del suo prodotto, cioè sulla qualità del servizio che offre ai suoi potenziali clienti. Si sente molto sicuro delle proprie capacità,al punto di non dover fare personal branding, cioè di non curare la percezione che gli altri possono avere della sua professionalità. Poi prendiamo in considerazione un altro web writer, uno che punti invece sulla percezione, cioè su come il suo lavoro e la sua persona vengono percepiti dai potenziali clienti. (Attenzione: anche il secondo web writer fornisce comunque un buon servizio, perché i committenti non possono essere presi in giro. Che il web writer sappia fare il proprio lavoro lo do per scontato).

Vi faccio ora una domanda secca: quale dei due web writer ha più possibilità di essere pagato adeguatamente in relazione alle proprie capacità? Il secondo, indubbiamente. Avrà sempre più clienti e sarà sempre meglio remunerato in confronto al primo. Come mai? Ma perché fare marketing di sé è un aiuto più grande che non il semplice possesso della competenza tecnica. In effetti, pensateci un attimo: nessuno dei vostri potenziali clienti può sapere il vostro reale valore prima di avervi testati sul campo. Su quali basi dovrebbero fidarsi di voi?

No, non sono cattivo: sto solo ragionando come ragionano le aziende e il mercato. Ed è per questo che, arrivati qui, vi chiedo: che percezione di voi state dando oggi ai vostri potenziali clienti? Per continuare a chiacchierare in termini concreti:

  • Avete un blog in cui parlate del vostro lavoro e del vostro settore, pubblicando almeno un post a settimana?
  • Avete un account Twitter su cui condividete contenuti di valore quotidianamente?
  • Avete una pagina Facebook che aggiornate con contenuti di valore quotidianamente?
  • Tenete un podcast?
  • Pubblichi presentazioni fatte da voi su SlideShare?
  • Pubblicate un post su LinkedIn Pulse almeno una volta ogni 15 giorni?
  • Avete scritto un e-book gratuito su un argomento specifico del vostro settore in cui dite la vostra opinione?
  • Se cercate su Google il vostro nome (e questa è la prima cosa che faranno i vostri potenziali clienti), che cosa ne esce fuori?

Ripeto: qual è la percezione che date di voi agli occhi di un potenziale cliente? Insomma: potete anche essere tra i migliori tecnicamente, ma i vostri potenziali clienti non lo sanno finché non vi testano. E perciò la prima cosa che gli arriva di voi è la percezione che voi date di voi stessi. È per questo che, ad esempio, io dedico circa il 20% della mia attività lavorativa ad attività di promozione di me stesso (personal branding) e del mio lavoro. Credo sia inevitabile, e sicuramente è un’attività che dà frutti nel medio lungo periodo.

Un ultimo suggerimento. Se siete oggettivamente bravi rispetto alla media dei web writer, un trucco per farsi pagare di più è quello di aumentare da subito i prezzi. Se siete davvero bravi, non applicate i prezzi di mercato, soprattutto se il mercato è drogato al ribasso. Correte ad alzarli! Alzare i prezzi aumenterà sicuramente la percezione che date del vostro lavoro, poiché il valore che date al vostro lavoro è in fin dei conti il valore che date a voi stessi.

Ecco, io la vedo esattamente così. E voi? Che ne pensate su questo spinoso argomento? Che cosa può fare un web writer per chiamarsi fuori dalla battaglia dei prezzi al ribasso e guadagnare il giusto compenso in rapporto ai propri meriti? Dite la vostra nei commenti qui sotto!

 


web writingQuesto post su come un web writer può farsi pagare il giusto compenso dalle aziende, togliendosi così dalla battaglia del prezzo, è stato scritto da Alessandro Scuratti, content marketing specialist, business writer e business blogger.
Da 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer.
Dal 2011, gestisco questo mio blog personale, che raccoglie diverse migliaia di visite al giorno. Sono anche l’autore del libro “Scrivere per il web 2.0”.
Vuoi contattarmi per saperne di più su come fare content marketing in maniera efficace, per intercettare i bisogni del tuo target di consumatori e trovare così nuovi clienti? Puoi farlo da questa pagina!

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