Pubblicare un blog aziendale? Ecco i vantaggi!

pubblicare un blogCreare un sito web aziendale è una cosa a cui pensano più o meno tutte le aziende. Ma pubblicare un blog aziendale è qualcosa su cui riflettono poche società. Eppure un blog che parli dell’azienda e dei suoi prodotti è un eccellente modo di dare valore alla propria presenza online, di diffondere la propria competenza professionale e di trovare nuovi clienti.

In teoria, non esistono controindicazioni all’apertura di un blog aziendale. Creare un blog professionale è un’azione che porta vantaggi a qualsiasi azienda, indipendentemente dalle sue dimensioni e dal settore in cui fa business. Certo, perché il blog dia i suoi frutti bisogna sapere dove mettere le mani. Altrimenti, è possibile che l’efficacia di questo strumento di comunicazione online venga vanificata o che addirittura possano esserci dei problemi per l’azienda che se ne serve.

Insomma: come succede un po’ per tutto, anche nel campo dei business blog occorre capire bene le funzionalità dello strumento e come usarlo. A questo riguardo, vorrei darti qualche suggerimento, perché anche tu possa farti un’opinione più corretta di ciò che è un blog professionale e di quanto possa essere efficace.

 

Perché mettere online un blog aziendale?

Le ragioni per cui creare un blog aziendale sono davvero tante. Per esempio, hai mai sentito parlare di espressioni come content marketing, inbound marketing, storytelling, contenuti di qualità oppure viral marketing? Si tratta di tecniche o di discipline che, attraverso un blog aziendale, possono esaltare l’immagine e i prodotti di un’azienda presso il pubblico della sua nicchia.

Comunque, come ho detto, i motivi per cui vale la pena pubblicare un blog professionale sono svariati. Tra i tanti, ne scelgo per esempio tre:

  • Se apri un business blog, ci saranno potenziali clienti che potranno conoscere la tua azienda e i suoi prodotti o servizi. Questo grazie ai contenuti che riuscirai a creare nei tuoi post e al loro posizionamento su Google e sugli altri motori di ricerca. Proprio i motori ti permetteranno di intercettare i bisogni dei tuoi clienti quando digitano domande del tipo “come fare a…” o “che cos’è…”.
  • Un blog non richiede necessariamente un grande investimento in termini di soldi. Già, perché con i moderni CMS è possibile creare blog professionali in poco tempo e gestirli in maniera autonoma, senza aver bisogno di essere seguiti costantemente da una web agency. Certo, questo è vero se sai come creare contenuti di qualità e conosci almeno le basi della SEO
    In linea generale, l’unico costo è quello del tempo che impieghi a scrivere un post. Per esempio, per scrivere un articolo di 500 parole dovresti impiegare circa 30 minuti. Poi c’è da calcolare il tempo per l’ottimizzazione SEO e quello per la divulgazione del contenuto sui social network. Tieni però presente che, per avere reali chance di un buon posizionamento su Google, un contenuto web dovrebbe essere lungo almeno 1.500 parole. E che un blog aziendale dovrebbe postare, a mio giudizio, almeno una volta a settimana.
  • Dare consigli utili e indicazioni pratiche sul blog aziendale farà apparire l’azienda per quello che è: un società esperta del settore in cui opera e, pertanto, una realtà capace di creare valore per i suoi clienti. Mica male come ritorno d’immagine, vero?

 

Riflettere prima di pubblicare il blog aziendale

Una domanda che spesso ci si pone: a me piacerebbe anche creare un blog professionale, ma… poi che cosa ci racconto? Per darti una mano a capire in che direzione muoverti a livello contenutistico, ecco tre esempi di blog aziendali che, se gestiti con passione e competenza, portano a un successo di pubblico e a un ritorno economico:

  • Il blog dell’amministratore delegato. Può sembrare una cosa strana, ma ti assicuro che in USA sono tanti gli imprenditori che bloggano. La web reputation acquisita dal fondatore del brand o dell’azienda si riflette direttamente sulla società da lui diretta. Pubblicare un blog aziendale di questo tipo significa dare spazio alla vision dell’imprenditore, alle decisioni importanti del suo fare impresa, alle sue idee sul mercato, alle sue previsioni sul futuro del settore in cui fa business ecc.
  • Il blog della società. Si tratta di uno strumento per così dire collaborativo. In effetti, a parlare nel blog non è solo l’imprenditore, ma anche i manager e i dipendenti del brand o dell’azienda. A turno, i vari esperti dell’azienda prendono la parola e scrivono un post che rappresenta un contenuto pertinente, originale e utile per il pubblico della nicchia. In questo senso, è bene che tutti i reparti aziendali diano il loro contributo, creando un blog ricco di contenuti vari e mirati.
  • Il blog dell’esperto. Questo tipo di blog è creato in genere da un professionista che lavora in qualità di consulente o di freelance. Serve al professionista per fare personal branding, cioè per diffondere online le sue competenze ed esperienze, e per aumentare la sua web reputation in Rete. Su un blog professionale di questo tipo, quali contenuti si possono pubblicare? Per esempio, si può parlare del proprio lavoro, della proprie esperienze professionali, delle proprie pubblicazioni ecc.

 

Da che parte iniziare?

Ammettiamo che tu abbia deciso il tipo di blog aziendale che vuoi pubblicare e che cosa scrivere nei tuoi post. Ora, tutto quello che devi fare è semplicemente… iniziare! Già, ma da che parte si comincia con un blog professionale? Ecco alcuni suggerimenti per i tuoi primi articoli:

  • Non essere autoreferenziale. Non lodare in modo sperticato né l’azienda né te stesso. Alle persone non piace chi sale su un piedistallo e si incensa. Lascia che sia il tuo pubblico online a dire se sei bravo oppure no. Piuttosto, cerca di dare un valore aggiunto a ogni post che scrivi: il tuo pubblico ti segue per quello!
  • Non scrivere cose sbagliate o inutili. L’autorevolezza passa dalla capacità di dare consigli  utili, che funzionano, cioè che sono realmente in grado di risolvere i problemi delle persone che li leggono. Perciò, non scrivere un post giusto per uscire con un nuovo contenuto, ma scrivi solo cose che siano di grande qualità. Insomma: se per pigrizia ti ritrovi a scrivere stupidaggini o contenuti inutili, la tua reputazione andrà a rotoli!
  • Non fare errori ortografici o errori grammaticali. La qualità di ciò che dici nel blog passa anche attraverso la qualità di come lo dici. Pertanto, l’italiano che usi nei tuoi contenuti dev’essere assolutamente ineccepibile.
  • Usa le regole del web writing. Scrivere sul web non è come scrivere per la carta, la scrittura online deve seguire delle regole. Solo così la tua comunicazione sarà adeguata a quel particolare mezzo che è il web.
  • Non fossilizzarti su un argomento. Per quanto un tema possa essere fondamentale per la nicchia a cui ti rivolgi, cerca di essere vario nella scelta degli argomenti da trattare. Se ci pensi bene, anche all’interno di una nicchia molto ristretta le cose da dire sono sempre tante. Altrimenti, il tuo blog professionale rischierà di annoiare i tuoi lettori.

 

Queste sono i consigli che mi sento di suggerire a chi voglia pubblicare un blog aziendale. Non è tutto quello che si può dire sull’argomento in questione, ma ci sono alcuni spunti di riflessione di una certa importanza.

Tu che cosa ne pensi? Avresti aggiunto qualche altra osservazione se avessi scritto tu questo post? Perché non lasci un commento qui sotto? Condividi con noi le tue idee e le tue osservazioni a vantaggio di chi vuole creare un blog aziendale!

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