Recensione: “Net semiology” di C. Ligas e F. Crepaldi

Net semiology di Ligas e CrepaldiUn libro che ci parla di net semiology, cioè di quella disciplina che riunisce la semiotica e lo studio degli aspetti linguistici, pragmatici, visivi e relazionali di un sito web.

In particolare, la semiotica è la materia che studia i segni, cioè qualsiasi espressione che faccia parte di un codice di comunicazione. Per esempio, sono segni una parola, un gesto o un cartello stradale. Perché ci danno un messaggio costruito secondo le regole di un preciso codice di comunicazione (il linguaggio per la parola, il linguaggio dei gesti per il gesto, il codice stradale per il cartello stradale).

Con l’aiuto della semiotica e dello studio dei vari aspetti web citati sopra, il libro ci spiega qual è il modo più efficace di comunicare online. Nello specifico, ci dice quali sono i segni più adatti alla comunicazione sul web per il testo, per la grafica, per la navigazione, per i suoni, per le animazioni.

Insomma: la net semiology ci dice se i colori, le forme, le parole e gli strumenti di navigazione del nostro sito sono tra loro coerenti. E se hanno davvero il significato che volevamo dargli. Perché i nostri utenti web devono ricevere da parte nostra un messaggio chiaro e preciso.

Il libro è rivolto a chi progetta siti web. Ma è adatto a tutti. Perché la net semiology è una materia di per sé molto interessante. Infatti, ci aiuta a comprendere i meccanismi della comunicazione in un ambiante oramai familiare ai più come quello del web. Inoltre, il testo è adatto a tutti anche perché gli autori scrivono in modo semplice e chiaro.

Ho riscontrato un unico difetto. Gli autori dicono d’aver dato vita a una nuova disciplina: la net semiology, appunto. Però, in sostanza, la net semiology non è altro che un insieme di semiotica, web usability e web writing. Tutte cose già ampiamente note.

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2 pensieri su “Recensione: “Net semiology” di C. Ligas e F. Crepaldi

  1. Veronica

    Ciao, a dire la verità la Netsemiology non è semiotica applicata al web. Leggendo proprio il primo capitolo, a pagina 3, questo è scritto chiaramente. Ciao!

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    1. Alessandro Scuratti Autore articolo

      Ciao Veronica e grazie per la tua osservazione!

      In effetti, a pagina 3 si dice: “La Net Semiology non è solo semiotica applicata al Web”. Ho perciò modificato la mia recensione, rendendola più adeguata a quanto espresso dagli autori del testo.

      Grazie e ciao!

      Rispondi

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