Keyword proximity: come la prossimità aiuta il posizionamento sui motori

Keyword proximity: la prossimità aiuta il posizionamento

Che cos’è la keyword proximity? Con questa espressione s’intende la reciproca vicinanza delle keyword per cui è ottimizzata una pagina web. La prossimità è un concetto estendibile a tutti i contenuti testuali di una pagina di un sito: il tag title, i tag H1-H6, gli attributi dei meta tag, i paragrafi di testo, le voci della navigazione e così via.

La keyword proximity ha effetti sul posizionamento nei motori di ricerca: più alta è, migliore sarà il posizionamento della pagina web su Google & Co. Questo perché la prossimità delle keyword crea aree di concentrazione di parole chiave. E questa concentrazione aumenta la rilevanza della pagina per quelle keyword. Di conseguenza, aumenta anche il valore della pagina per i motori di ricerca, relativamente alle keyword scelte.

Facciamo un esempio. In questo post, ci sono due keyword ottimizzate in ottica SEO. La prima è keyword proximity, la seconda è prossimità. Il tag title del post è: Keyword proxymity: che cos’è la prossimità e perché aiuta l’ottimizzazione SEO. Non sarebbe stata la stessa cosa se avessi scelto quest’altro tag title: Keyword proximity: posizionarsi sui motori di ricerca attraverso la prossimità. Le due parole chiave sarebbero state un po’ troppo distanti nel secondo caso.

Ma quanto conta la keyword proximity per scalare le SERP di Google e degli altri motori di ricerca? Di certo, conta molto meno dell’ottimizzazione del tag title o del titolo H1, che sono invece fondamentali per una buona posizione nel ranking dei motori. Diciamo che può aiutare, ma che è un parametro su cui è bene non sprecare troppe energie, proprio perché le cose importanti sono altre.

Inoltre, è molto difficile ottimizzare una pagina web affinché la sua keyword proximity sia elevata. Questo perché è complicato scrivere testi che concentrino le parole chiave e che, al tempo stesso, abbiano un’ottima leggibilità. In effetti, è alto il rischio di creare contenuti sgrammaticati o che siano banali liste di keyword. E ciò è pericoloso, perché porta a creare contenuti che gli utenti potrebbero giudicare poco leggibili e, quindi, di bassa qualità. Inoltre, i motori di ricerca potrebbero pensare che stiamo adottando qualche tecnica di spam (come il keyword stuffing).

Tutte queste difficoltà sono ancor più evidenti quando si vuole ottimizzare la keyword proximity di testi brevi, come quelli del tag title o dell’H1. Insomma: bisogna essere web editor davvero bravi per trovare un equilibrio tra prossimità delle parole chiave e funzionalità dei brevi testi di quei tag.

In conclusione: a mio giudizio, la soluzione ideale è ottimizzare la prossimità per un solo paragrafo dei contenuti della pagina web. Meglio se questo paragrafo è il primo. Lo si può fare di tanto in tanto, giusto quando ci si ricorda che, tra i fattori che aiutano il posizionamento, c’è anche la keyword proximity.

E tu, come la vedi? Conoscevi già il concetto della prossimità in chiave SEO? Quando ottimizzi le pagine dei tuoi progetti online, tieni conto della keyword proximity oppure no? Dai, lascia un commento qui sotto e condividi con noi quelle che sono le tue esperienze in materia!

 

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