Intervista a Riccardo Esposito di My Social Web

Riccardo EspositoOggi, ho il piacere di intervistare Riccardo Esposito, copywriter e web writer, nonché titolare del blog My Social Web.

Professionista polivalente, Riccardo è una di quelle persone che è davvero piacevole stare ad ascoltare, per la sua preparazione e per il suo atteggiamento di genuina curiosità verso gli altri. La mia intenzione è quella di fargli qualche domanda legata soprattutto al mondo dei blog. Sentiamo che cosa ha da dirci sull’argomento.

 

Ciao, Riccardo, grazie per la tua disponibilità. Inizio chiedendoti di parlarci un po’ di te: qual è la tua formazione? Da dove nasce la tua passione per la scrittura e quella per il blogging?

Ho iniziato ad amare la scrittura quando mi sono reso conto che con la matematica ero negato. Il resto è stata la naturale evoluzione della mia passione per una cultura umanistica rivolta alla comunicazione: ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione, ho conosciuto professori che mi hanno cambiato la vita, ho lavorato per un’agenzia stampa e poi, nel 2008, ho scelto il web come seconda casa.

 

My Social Web, il tuo blog, è una fonte inesauribile di consigli per qualsiasi blogger. Ci parli di questa tua esperienza di blogger professionista?

Ho iniziato a scrivere su My Social Web nel 2009 per tenermi in esercizio. Era un buon modo per imparare in fretta tutti i trucchi del mestiere, e credo che sia stata la cosa migliore che io abbia fatto nella mia vita professionale. Oggi My Social Web è diventata una vetrina dove posso pubblicizzare la mia professionalità, ma soprattutto un luogo dove posso parlare liberamente.

 

Secondo te, quali sono le competenze fondamentali che deve avere un bravo blogger?

Costanza per superare i momenti iniziali e le difficoltà, competenza per affrontare gli argomenti che ti competono, attitudine social per dialogare con le persone che ti seguono.

 

Come vedi il futuro del blogging in Italia? Ti va di fare una previsione?

Il blogging avrà sempre più credito nel mondo, e poi anche in Italia. Riguardo ai mezzi di comunicazione tradizionali siamo rimasti sempre indietro rispetto agli altri paesi, ma sulla rete le informazioni si muovono diversamente e ho fiducia nella blogosfera italiana. Ci sono bravi blogger in Italia, davvero!

 

Ti occupi anche di web writing. Ho notato che, sempre più spesso, a un web writer vengono richieste conoscenze piuttosto tecniche, come la padronanza dell’HTML, dei CMS più diffusi, della SEO. Si rischia di sconfinare nella professione di webmaster oppure ritieni naturale che un web writer debba avere anche competenze tecniche?

Il web writer è una persona che scrive per siti web. Quindi deve avere competenze minime di tutto ciò che circonda il testo. Per essere competitivo devi ampliare le tue conoscenze, ma questo non significa che devi perdere di vista la tua professionalità: l’esperto SEO ha il suo lavoro, io ho il mio. A volte ci incontriamo e ci scambiamo punti di vista, ma io non posso sostituirmi a lui e vice versa.

 

Appartieni al variegato mondo dei freelance. Quali sono i pro e i contro di questa tua scelta?

Te li dico in ordine: libertà e precarietà del lavoro. Ma mi hanno detto che il lavoro fisso non esiste più, quindi… va bene così.

 

Un freelance deve saper vendere il proprio lavoro. Cioè: deve far capire alle aziende che rivolgersi a un professionista della scrittura paga più del fai da te. A tuo giudizio, le aziende sono oggi più consapevoli che la creazione di contenuti va affidata a un web writer?

Sì e no. A volte ti contattano per offrirti dei lavori pagati male, come a dire: “Non mi interessa la tua capacità di scrivere per il web, a me serve solo qualcuno che mi scriva questo testo in breve tempo”. No, grazie, non mi interessa. Voglio sfruttare la mia esperienza di freelance per lavorare con persone e progetti capaci di stimolare la mia professionalità!

 

Torniamo a parlare di blog e facciamo finta che io sia un blogger esordiente. Dammi due-tre consigli a bruciapelo per evitare gli errori classici di chi inizia.

Non demoralizzarti quando i commenti sono scarsi, continua a scrivere anche quando Google Analytics non ti dà soddisfazioni, lavora subito con WordPress self-hosted.

 

Puoi consigliarci un libro e un sito web che hai trovato davvero formativi e che suggeriresti a qualsiasi blogger?

Voglio stupirti e citare un autore che non appartiene alla sfera tecnica dei blogger: Charles Bukowski. Quando scrivi per il web devi essere immediato, raggiungere subito i tuoi lettori e parlare con il linguaggio del popolo, e ti assicuro che ho imparato tanto da questo scrittore.

 

Sì, in effetti sei riuscito a stupirmi! Ti faccio un’ultima domanda: quali sono i tuoi progetti professionali nel breve periodo? E nel lungo?

Scrivere, scrivere, scrivere! Migliorarmi come professionista e fare sempre nuove esperienze.

 

Ringrazio Riccardo per il tempo che è riuscito a dedicarmi, pur in mezzo ai tanti impegni che ha. Il mio invito è per tutti quelli che ancora non lo conoscevano: ora non avete più scuse per tenere d’occhio il suo blog!

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