Intervista a Laura Bottazzi, web writer freelance

laura bottazzi web writer freelanceUno degli errori più comuni tra le aziende che si affacciano su Internet è quello di ritenere che scrivere sul web sia come scrivere sulla carta. Niente di più sbagliato: la scrittura online è molto diversa da quella tradizionale.

Pertanto, se si vuol essere davvero efficaci nella propria comunicazione in Rete, bisogna affidarsi a un web writer esperto, cioè a un professionista che conosce bene quel particolare mezzo di comunicazione che è il web.

Laura Bottazzi è una web writer freelance che, per esperienza acquisita sul campo e per talento naturale, rientra nel ristretto numero di quei professionisti che la scrittura online la conoscono per davvero. È pertanto naturale che Laura abbia attirato la mia attenzione, e che le abbia chiesto di fare la chiacchierata che potete leggere qui sotto.

Sono davvero contento di presentarvi questa ragazza di Massa Carrara – qualcosa di lei potete leggerlo anche sul suo sito-blog personale –, perché nell’intervista sono emersi diversi argomenti “succosi”.

Insomma: chi legge potrà senz’altro trovare informazioni interessanti e imparare pure qualcosa. Ma lasciamo la parola direttamente a Laura, perché ci spieghi quali sono alcuni dei segreti del web writing, cioè di quella disciplina che è una delle più importanti nella comunicazione online – dal momento che content is king.

 

Ciao Laura, e grazie della tua disponibilità. Comincerei chiedendoti di parlarci un po’ di te. Per esempio, qual è la tua formazione?
Ciao Alessandro, grazie a te per l’ospitalità! Sono una ragioniera che si è occupata, per la maggior parte della sua vita lavorativa, di credito al consumo. Un lavoro che mi ha dato l’opportunità di interagire con persone e aziende, coltivando la passione per il marketing. La crisi che ha investito il settore e un’opportunità a cui non ho saputo dire di no hanno segnato la mia entrata in società nel mondo del web writing; un annuncio di lavoro ricercava esperti di prestiti e assicurazioni per produrre dei testi professionali per diversi siti e portali finanziari. Ho risposto, ed eccomi qui a parlare con te!

 

Entriamo nello specifico: da dove nasce la tua passione per la scrittura? E da dove quella per il web?
Beh, da piccola ho sempre scritto, mi ha sempre affascinato la possibilità di mettere nero su bianco i miei pensieri. Non immagini quanti diari conservo riposti in qualche scatolone nascosto! Con gli anni ho sviluppato un certo interesse per il web e le nuove tecnologie volte alla semplificazione della vita delle persone.

 

La tagline del tuo sito-blog personale recita così: “Scrivo con inchiostro simpatico”. Devo dire che è una frase piuttosto inusuale e di un certo effetto. Che cosa intendi dire con queste parole?
La decisione di dedicarmi al web writing nasce davanti a uno spritz accompagnato da una fetta di limone. Amo il colore, il profumo e la freschezza di questo agrume. L’inchiostro simpatico (composto da succo di limone) veniva impiegato in scrittura e reso visibile solo se sottoposto a una fonte di calore; il web è pieno di testi apparentemente invisibili, che se scritti bene possono emergere per l’utilità dei loro contenuti. Da qui la tagline: “Scrivo con inchiostro simpatico”…

 

Sei una freelance. Quali sono i pro e i contro di questa tua scelta?
Lati positivi: il privilegio di fare qualcosa che piace e di poter costruire qualcosa con le proprie mani. Lato negativo (ne indico soltanto uno): niente certezze per il futuro. C’è chi sogna ancora il posto a tempo indeterminato, ma in attesa che il sogno diventi realtà, perché non investire su se stessi? Non è assolutamente una cosa semplice. Questo tipo di scelta presuppone una mentalità basata sul sacrificio, sul superamento di continui ostacoli e – perché no? – anche delle opinioni della gente! Sì, perché i pregiudizi sull’essere freelance, soprattutto nel nostro settore, sono molti: fai come ti pare, hai sempre il fine settimana libero, non è un lavoro vero… e invece lo scenario è un po’ diverso! Nessuno ti regala niente, se lavori e lo sai fare bene, riesci anche a guadagnare! Con passione, costanza, divertimento e studio continuo si possono raggiungere gli obiettivi prefissati.

 

A tuo giudizio, le aziende italiane hanno capito l’importanza di affidarsi a un professionista della scrittura online per la stesura dei loro contenuti? Oppure persiste un grave ritardo che – ricordiamolo – si traduce in opportunità di business sfumate?
“Ni”, nel senso che le aziende sanno che devono cambiare il loro modo di presentarsi, vogliono farlo, ma fanno fatica a comprendere le dinamiche che il web “impone”. Il sito Internet aziendale, oltre a una grafica accattivante, deve contenere dei testi ben scritti che incuriosiscano il lettore e lo invoglino a diventare cliente. Le imprese italiane sono in ritardo, ma sento che pian piano stanno acquistando consapevolezza nell’investire su figure specializzate della scrittura online.

 

Capita spesso che a un web writer vengano richieste conoscenze piuttosto tecniche, come la padronanza dell’HTML, dei CMS più diffusi, della SEO. Si rischia di sconfinare nella professione di webmaster oppure ritieni naturale che un web writer debba avere anche competenze tecniche?
Un web writer deve avere conoscenze di base su tutti gli aspetti che potrebbero migliorare il suo lavoro di scrittura testi. Io, per esempio, cerco di migliorare la scrittura creativa, il linguaggio HTML, l’utilizzo della piattaforma CMS WordPress e le competenze sui social network. Poi a ognuno il suo lavoro!

 

Tra le tante persone che ci leggono, ci saranno di certo alcuni studenti universitari che stanno pensando di diventare web writer. Quali consigli gli puoi dare affinché evitino gli sbagli classici dei web writer esordienti?
Ok, vuoi fare il web writer? Se pensi che dopo la laurea avrai finito di studiare, ti sbagli! Devi saper scrivere bene, senza “orrori” di grammatica. Devi allenarti a leggere, a scrivere e ancora a leggere e a scrivere! Il vero motore di questa professione è la ricerca continua di creatività e di nuovi modi di comunicare.

 

Una domanda a bruciapelo: da che cosa si riconosce se un web writer è davvero bravo?
Alessandro, non è facile rispondere alla tua domanda! Diciamo che la prima cosa che noto è lo stile di scrittura. Se un web writer riesce a catturarmi, lo amerò per sempre! Poi viene la correttezza grammaticale con le virgole e gli accenti giusti, e per ultima, ma non per importanza, la maniera nella quale riesce a fare personal branding, senza esagerare con l’autopromozione.

 

Puoi consigliarci qualche libro o qualche sito sul web writing che hai trovato davvero formativi?
Non mi piace consigliare libri perché penso sia una scelta che ognuno debba fare autonomamente. Lo stesso discorso vale per i siti sul web writing, ma posso dirti il primo blog che mi ha aiutato e mi aiuta tuttora a scrivere, cioè Penna Blu di Daniele Imperi. Offre un numero interminabile di risorse e spunti sulla scrittura online davvero impressionante! Poi seguo sempre il blog di un certo Alessandro Scuratti, lo conosci? A parte gli scherzi, mi piace scovare anche i siti di web writer alle prime armi perché i loro testi possono offrire dei punti di vista differenti rispetto a quelli di professionisti affermati.

 

Al giorno d’oggi, i brand e le PMI devono avere una presenza efficace anche sui social network. Anche in questo caso ne va del loro business. Ammettiamo che io sia il direttore marketing di una PMI e che abbia deciso di aprire una pagina aziendale su Facebook. Te la senti di darmi qualche consiglio di massima che mi permetta di partire col piede giusto?
Posso darle del tu? Caro direttore, apri una pagina e non un profilo e crea un piano editoriale dei contenuti.
La tua azienda ha bisogno di una pagina aziendale su Facebook che proponga una strategia composta da contenuti interessanti che devono essere monitorati. Gli Insight di Facebook ti permettono di capire la portata del pubblico che ha letto un determinato post, se è piaciuto o meno e se c’è stata interazione (like, commenti, condivisioni ecc.).
Non pubblicizzare i tuoi prodotti, ma fa’ conoscere degli aspetti della tua attività che abbiano un impatto emozionale sul cliente. Per esempio, da’ voce ai tuoi dipendenti che potrebbero raccontare che cosa significa lavorare nella tua azienda. Le persone apprezzano chi valorizza i propri dipendenti! Via libera, quindi, a notizie, foto, video originali e interessanti.
I tuoi clienti hanno bisogno di te? Ormai Facebook è frequentato da molte persone, perché non creare un filo diretto tra te e i tuoi clienti? L’immediatezza comunicativa offerta da questo social network, ti permetterà di risolvere i loro dubbi nel più breve tempo possibile. La tua azienda ne guadagnerà in immagine e, di conseguenza, in vendite!

 

Sono il direttore marketing di prima. Ho deciso che alla mia PMI è indispensabile avere anche un profilo aziendale su Twitter. Anche qui: hai qualche consiglio preliminare da darmi?
Twitter è un ottimo strumento per fare branding. Per prima cosa devi creare un profilo aziendale che permetta di dare voce alla tua azienda in soli 140 caratteri. Da’ sembianze umane alla tua attività, comunica al mondo chi sei, vedrai che attirerai la tua nicchia di follower. Segui i profili interessanti nel tuo settore, ma non disdegnare chi si occupa d’altro. Chiedi consigli, ma soprattutto ascolta che cosa dicono le persone: se apprezzi quello che dicono retweetta, e se ti fanno delle domande rispondi tempestivamente. Solo così guadagnerai la loro fiducia!
Questi sono solo alcuni consigli, allora quando iniziamo la collaborazione?  😉

 

Siamo in conclusione. Quali sono i tuoi progetti professionali nel breve periodo? E nel lungo termine?
Al momento mi sto occupando di vari progetti legati al web writing e social media marketing di alcune aziende, in collaborazione con lo studio creativo Zero + e di una rubrica che parla di donne e lavoro su Tu Donna. Ho l’onore di partecipare, inoltre, allo splendido progetto di Palestra Writer, nato da un’idea di Francesca Oliva insieme alle mie valide compagne di scrittura (Annarita Faggioni, Eleonora Giunchi, Gaia D’Alessandro, Luigia De Fazio, Maria Grazia Piemontese, Maria Grazia Tecchia, Simona Nurcato, Valentina Medori, Valeria Mascheroni, Cinzia Margarito) e a tutti gli aspiranti scrittori che muovono i primi passi nel mondo del web writing.
Per i progetti a lungo termine, diciamo che ho delle cose che bollono in pentola, ma preferisco parlarne a tempo debito e tu sarai informato… lo giuro!
Nooo, l’intervista è finita? Ci avevo preso gusto! Alessandro, grazie infinite per avermi dato l’opportunità di raccontare qualcosa di me. A presto!

 

Beh, sono invece io a ringraziare Laura per il tempo che è riuscita a dedicarmi, perché so che l’ha strappato ai suoi numerosi impegni. A voi tutti consiglio di continuare a seguirla non solo sul suo sito-blog personale, ma anche sulla sua fan page su Facebook, dove Laura dimostra di avere grande talento anche per la content curation.

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2 pensieri su “Intervista a Laura Bottazzi, web writer freelance

  1. Daniele

    Bella intervista e grazie mille per la citazione, non sapevo il mio fosse il primo blog che ti ha aiutato!

    E dal vivo, comunque, non hai un faccione, è colpa della foto 😀

    Rispondi

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