Intervista a Francesca Oliva, web writer freelance

web writerOggi ho il piacere di intervistare Francesca Oliva, una giovane professionista del web writing che, con bravura e forza di volontà, è riuscita a emergere nella galassia dei web writer freelance. La sua è una bella storia.

Non perdiamo tempo: conosciamo meglio Francesca e sentiamo che cosa ha da raccontarci sul web writing e sul mondo dei freelance.

 

Ciao, Francesca, grazie per la tua disponibilità. Inizierei chiedendoti di parlarci di te: qual è la tua formazione? Da dove nasce la tua passione per la scrittura? In particolare, da dove viene quella per il web writing?

Ho sempre amato scrivere, fin da quando ho imparato. Da piccola riempivo diari e sommergevo le mie amichette di lettere e letterine. Ma la vita è un’altra e i miei non apprezzavano troppo questa mia passione, così mi sono buttata sul tecnico. Mi sono diplomata in perito tecnico aeronautico e poi mi sono inscritta alla facoltà di Ingegneria. Gli studi procedevano benino fino a tre esami dalla tesi finale, quando mi sono definitivamente arresa.
Ho iniziato a lavorare come progettista presso una azienda che produce accessori per uomo, poi, complice la crisi, ho perso il lavoro. Allora che fare? Ho deciso di riprendere in mano la mia passione, la scrittura, e farla diventare un lavoro.
La passione per il web writing è arrivata per necessità. Inizialmente era un modo per sfruttare la passione per la scrittura e ricevere qualche soldino, poi è diventata una vera e propria professione. Come si dice: di necessità virtù.  🙂

 

Quali competenze deve avere un bravo web writer?

Una sola: saper scrivere. Sembra banale ma non è così. Non si impara a scrivere da un giorno all’altro, come non si imparano la grammatica e l’ortografia se non si fanno bene le scuole elementari. A tutto questo va aggiunta una forte passione. Vivere di web writing non è semplice, ci vuole molta costanza e anche un pizzico di fortuna. I prezzi sono bassi e si deve lavorare molto, molto tempo per tirar fuori uno stipendio degno di questo nome. Ma si può fare. Con la dovuta passione si può fare.

 

Capita spesso che a un web writer vengano richieste conoscenze piuttosto tecniche, come la padronanza dell’HTML, dei CMS più diffusi, della SEO. Si rischia di sconfinare nella professione di webmaster oppure ritieni naturale che un web writer debba avere anche competenze tecniche?

Personalmente non conosco quasi niente di codici HTML e pochissimo anche di CMS, se escludiamo WordPress che, diciamocelo, va conosciuto. Per quanto riguarda la SEO, non possiamo evitarla. Chi scrive per il web deve almeno conoscerne le fondamenta. Poi molto dipende dall’impronta che vuoi dare al tuo lavoro. Se l’idea è quella di diventare un professionista serio, non puoi esimerti dallo studiare tutto quello che ruota intorno alla tua professione, compresi SEO e CMS. Per quanto riguarda i codici HTML… beh, a me proprio non piacciono, faccio una fatica impressionante, quindi non li reputo fondamentali, ma forse è una condizione di comodo.  😉

 

Sei una web writer freelance. Quali sono i pro e i contro di essere una freelance?

Bella domanda. Io oltre a essere una freelance sono anche mamma e lavorare da casa mi dà non pochi privilegi per prendermi cura della mia bambina. D’altro canto dobbiamo riconoscere che non è semplice lavorare in cucina mentre in tv ci sono i cartoni animati, il cane fuori abbaia e il telefono squilla.
Per lavorare in piena tranquillità abbiamo bisogno di collaborazione da parte di tutti quelli che ci circondano. Marito, genitori, vicini di casa, suoceri… e non sempre è semplice far capire che la casa in realtà è un ufficio e non ci si può presentare a ogni ora con la più banale delle scuse, tanto per fare una girata.

 

Facciamo finta che io sia un giovane web writer freelance. Mi daresti un paio di consigli per evitare gli errori classici dei freelance esordienti?

Mah… non saprei. Posso dirti come ho iniziato io, ma non mi sento di consigliare una strada piuttosto che un’altra. Ognuno deve trovarla da solo la sua retta via. Detto così so di sembrare antipatica e saccente, ma è quello che penso. Io ho iniziato con i content marketplace, li ho sfruttati fino all’osso, per imparare non per guadagnare. Ed ecco, forse è questo il consiglio che posso dare a chi vuol iniziare questa professione: studiate, imparate, spiate. Spiate i vostri colleghi o futuri tali, leggete i blog di chi è più bravo di voi, più affermato di voi, acquistate qualche buon libro e dedicate tutta la vostra attenzione alla formazione. E poi… poi lanciatevi. Senza paura e senza timore di sbagliare. Dagli sbagli si impara sempre.

 

Un freelance deve saper vendere il proprio lavoro. Cioè: deve far capire alle aziende che rivolgersi a un professionista della scrittura paga più del fai da te. A tuo giudizio, le aziende sono oggi più consapevoli che la creazione di contenuti va affidata a un web writer?

No. O almeno non abbastanza. Alcuni dei miei clienti conoscono perfettamente le capacità professionali di un web writer e sanno quanto sia importante affidarsi a un professionista.
Altre volte si deve durare un po’ di fatica per giustificare un prezzo apparentemente alto e far capire il perché delle cose. E non sempre va come vorremmo. Ma a me piace anche questo aspetto della mia professione: la continua lotta per il prezzo e il preventivo. Poi c’è da sottolineare un altro aspetto. Se riesco a far capire a un cliente perché dovrebbe scegliere me, imparo. Sembra strano ma è così. Far capire agli altri fa capire anche a noi stessi. Almeno nel mio caso.

 

Il tuo sito personale ospita anche un blog. Ci puoi parlare della tua esperienza di blogger professionista?

Pessima. Almeno per quanto riguarda il mio blog personale. I blog che ho in gestione per aziende clienti sono decisamente molto più curati del mio. Lo so, è una grave pecca per un professionista, ma per adesso è così. In futuro chissà.

 

Quali competenze deve avere un blogger di successo?

Ah, caro mio… a saperlo. Io non sono una blogger, tanto meno di successo.

 

Parliamo di social network. Quali usi e perché?

Domanda spinosa. Uso Facebook per me stessa, ma non mi piace. Mi ero creata anche una pagina fan ma non la seguo. Twitter invece lo adoro. Mi piace la semplicità, la velocità di utilizzo, la immediatezza che comporta saperlo usare e saperlo usare bene. Uso anche Google+, anche se ancora non ne ho scoperto tutti gli aspetti. Perché usare i social? Perché le pubbliche relazioni sono fondamentali, in qualsiasi mestiere. Nel nostro ancora di più.

 

Puoi consigliarci un libro e un sito sul web writing che hai trovato davvero formativi?

Il libro che voglio consigliarvi è SEO Power di Giorgio Taverniti. Non è un libro sulla scrittura per il web, ma certamente è un libro utilissimo per chiunque voglia lavorare in questo mondo. Io ne sono rimasta affascinata, sarà perché è stato il primo che ho letto in materia di Web 2.0, ma lo consiglio vivamente a tutti. Di siti invece ce ne sono tantissimi. Il blog di Riccardo Esposito, My Social Web, quello di Daniele Imperi, Penna blu, l’immancabile Il mestiere di scrivere di Luisa Carrada. Senza dimenticarci Essere freelance di Claudia Zedda. Ops, avevi detto uno?

 

Per finire: quali sono i tuoi progetti professionali nel breve periodo? E nel lungo?

Nel breve periodo dovrò studiare tantissimo. Probabilmente anche nel lungo, se voglio fare le cose per bene. Al momento sto gestendo la campagna social per un sito di alberghi e stiamo anche ottimizzando i testi del sito, il che mi sembra già un bel progetto. Ho poi altre collaborazioni più o meno importanti, che mi gratificano giorno dopo giorno.
Per il lungo periodo spero che questa professione abbia il riscontro che merita. Oltre oceano i web writer guadagnano un sacco di soldini e spero che anche qui prima o poi le cose cambieranno. Il futuro è certamente online, e io mi farò trovare preparata.

 

Ringrazio Francesca per il tempo che è riuscita a dedicarci e per la sua simpatia. Magari, più avanti, la sentiremo ancora, per vedere se questo suo sogno di web writer è riuscito ad affondare ancor di più le radici nella realtà!

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