Intervista ad Alessandro Mazzù, web marketer fondatore di Qadra.net

Alessandro MazzùNel 2015 fare marketing sul web dovrebbe essere la normalità per più o meno tutte le imprese. Ho usato il condizionale non a caso, perché purtroppo i fatti raccontano tutt’altro per il nostro Paese. A fare web marketing sono infatti poche aziende, e se andiamo a verificare quante tra queste lo fanno in maniera efficace, il numero si riduce ancor più drasticamente.

C’è insomma un gran bisogno di punti di riferimento nel campo del marketing online. E uno di questi è senz’altro Alessandro Mazzù, fondatore e CEO di Qadra.net, agenzia di marketing e comunicazione napoletana con sede anche a Milano. In realtà, la presentazione di Alessandro si deve spingere ben oltre queste brevi righe, poiché stiamo parlando di un professionista che è anche un docente universitario, un formatore e un autore.

Insomma: Alessandro è proprio la persona giusta per fare quattro chiacchiere sullo stato dell’arte del web marketing in Italia. Ed è proprio questo l’argomento su cui ruoterà l’intervista che gli ho fatto. Avendo modo di dialogare con un professionista di tale spessore, ho cercato anche di rubargli qualche segreto del mestiere. Tenete perciò le antenne dritte: state per leggere dei suggerimenti di grande valore, che di sicuro miglioreranno l’efficacia delle vostre azioni di marketing sul web!

 

Ciao Alessandro e grazie della tua disponibilità. Inizierei questa nostra chiacchierata chiedendoti di raccontarci qualcosa di te e delle tue attività professionali.
Grazie a te per l’intervista. Mi occupo da diversi anni di web marketing e cerco di farlo sforzandomi di avere una visione abbastanza ampia. Per questo motivo oltre all’agenzia ho una scuola di formazione, organizzo un evento annuale e scrivo libri. Credo che tutte queste attività servano ad ampliare e migliorare la mia visione.

 

Da dove nasce la tua passione per il web? E quella per l’insegnamento?
Non saprei dirti con precisione, sono quelle cose che senti di avere dentro, quelle passioni che all’improvviso emergono. L’insegnamento in particolare viene fuori dalla mia voglia di imparare. Ogni volta che faccio lezione imparo qualcosa di nuovo, e ogni lezione è migliore della precedente. Essere in aula con ragazzi che ti ascoltano e alla fine si complimentano con te perché gli hai trasmesso delle conoscenze pratiche e concrete è una grande soddisfazione.

 

Un’ampia parte della tua attività consiste nella consulenza di digital marketing alle aziende. Per quella che è la tua esperienza sul campo, brand e PMI sono più attenti al marketing online rispetto al passato? Investono più budget in esso?
Si, per fortuna. Anche se lentamente, le aziende stanno capendo quanto sia importante il web oggi. Per questo motivo i budget delle imprese, seppur spesso ridotti a causa della crisi, sono orientati almeno per l’80% al web.

 

Quali sono alcuni degli errori più gravi che le aziende continuano a fare sui loro siti web aziendali e sui loro e-commerce?
Gli errori purtroppo sono tanti e molto spesso banali. Basterebbe un po’ di buon senso per correggere la maggior parte degli “orrori” che si vedono in giro. Credo che tutto si possa riassumere in un macro errore: non hanno ancora capito quanto sia importante investire in maniera corretta in web marketing e in comunicazione digitale. Da questo scaturisce tutto. Si tende ancor oggi, purtroppo, a sottovalutare il web pensando che stare online sia semplice, facile e alla portata di tutti. Le aziende non comprendono però che in questo modo non solo stanno perdendo tempo e soldi, ma si stanno danneggiando!

 

Qualche consiglio alle aziende affinché traggano beneficio dalla loro presenza su social network come Facebook e Twitter?
Eccone tre. 1) Ascoltare ciò che gli utenti dicono a proposito di prodotti e aziende. 2) Scrivere cose interessanti per chi legge. 3) Non essere autopromozionali. Credo che mettendo in pratica queste tre regole le aziende possano avere immediati benefici. È ovvio che questo non basta, ma è già un buon punto di partenza.

 

Si parla tanto – e giustamente – dell’importanza di riuscire a creare contenuti di valore per il proprio pubblico. Oggi come oggi, ciò è indispensabile per riuscire a fare business online. Qual è la tua definizione di contenuti di qualità?
Se un contenuto è di qualità o meno lo decide solo l’utente. Chiarito questo, ed essendo l’utilità un concetto relativo, posso dire che per me è utile tutto ciò che risolve un problema, tutto ciò che soddisfa un bisogno. I contenuti non utili (o inutili) sono quelli scritti senza un reale motivo, ma solo per produrre materiale da pubblicare in Rete.

 

Tempo fa, andava di moda dire che la SEO era morta. Adesso leggo che alcuni recitano il requiem anche per i blog. Tu che ne pensi? Il blog è uno strumento di comunicazione che rischia davvero di diventare superato?
Un mese fa circa, scrissi anche io un post in cui criticavo un certo modo di fare blogging. Non credo che il blog sia superato, anzi. Credo solo che oggi sia di moda dire di essere un “blogger”. In troppi partono, sbagliando, con l’aprire un blog senza quindi aver fatto prima delle analisi per comprendere gli argomenti sui quali scrivere. Per questo ci troviamo tanti blog fotocopia l’uno dell’altro.

 

Mi rivolgo alla tua esperienza di formatore. Ammettiamo che io sia un giovane neo laureato che vuole entrare nel settore del digital marketing. Quali consigli mi daresti per evitare gli errori tipici degli esordienti?
Formazione. La strada migliore per imparare veramente è quella di formarsi. Successivamente, è altrettanto fondamentale applicare concretamente quanto si è appreso. Questo è l’unico modo per evitare errori e per imparare attraverso un metodo corretto.

 

E se invece volessi occuparmi di comunicazione sul web?
La risposta è identica alla precedente. Senza ricevere una formazione adeguata e senza possibilità di applicare concretamente le conoscenze apprese non si va molto lontano.

 

Puoi consigliarci qualche risorsa – online o no – che reputi davvero utile per chi fa marketing sul web?
Cerco di non affezionarmi alle risorse, ma cerco di trovarne sempre di nuove. Questo perché se mi “accontentassi” non avrei la curiosità che di solito mi spinge sempre a trovare cose migliori delle precedenti.

 

Sei il coordinatore generale del WebUpDate, il più grande evento di marketing e comunicazione del Sud Italia. Puoi raccontarci qualcosa di questa tua importante esperienza?
Si tratta di un progetto al quale tengo particolarmente. Ricevo ogni anno grandi soddisfazioni da parte del pubblico che partecipa all’evento e anche da parte delle aziende che decidono di diventare partner. È un progetto che mi ha fatto crescere tanto, dandomi la possibilità di confrontarmi con alcuni tra i principali professionisti italiani del marketing e della comunicazione. Ogni anno cerchiamo di innovare, provando a offrire sempre qualcosa di nuovo per migliorare l’esperienza del pubblico del WebUpDate.

 

Siamo in chiusura. Quali sono i tuoi progetti a breve termine? E quelli sul lungo periodo?
Di progetti ce ne sono sempre tantissimi. Nel breve periodo c’è la pubblicazione di un altro libro oltre a quello uscito da poco (che è Web marketing? No, grazie! Ho appena preso uno stagista!) e l’organizzazione della nuova edizione del WebUpDate. Nel lungo periodo invece ci sono delle vere e proprie “rivoluzioni”, delle quali magari parleremo più avanti. Per ora sono top secret.

 

Ringrazio Alessandro Mazzù per il tempo che è riuscito a dedicarmi, strappandolo ai suoi numerosi impegni. Il mio consiglio spassionato è quello di continuare a seguirlo, magari sul suo profilo LinekdIn o su quello Twitter, per meglio restare aggiornati su tutte le novità che riguardano il mondo del web marketing italiano e internazionale.

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