Digital Marketing: quali saranno i trend nel 2017?

digital marketingCome di consueto accade alla fine di ogni anno, anche questa volta ci ritroviamo a fare una prospettiva di quello che accadrà nel prossimo 2017 nel settore del digital marketing: entro quali limiti bisognerà muoversi per restare al passo con i tempi e produrre risultati?

Ci pensa Borenstein Group a rispondere ad alcuni fondamentali quesiti, che di certo si stanno ponendo tutti coloro che lavorano con il web, con un’infografica che racchiude il top dei trend per il prossimo anno, concentrati in dieci pratici punti.

E allora, sei curioso di scoprire come rinnovare l’approccio digitale della tua azienda, e su quali cardini dovrà vertere la tua strategia digitale? Continua a leggere per scoprire i dieci trend del marketing online del prossimo anno, e le minacce dalle quali restare in guardia!

 

#1 Conoscere la psiche dei clienti attraverso i dati in tuo possesso

Navigare in Rete crea una scia dietro di noi tanto invisibile quanto preziosa per tutti coloro che lavorano con i dati: produciamo infatti una quantità costante di dati sui nostri gusti, su ciò che ci piace, su ciò che ci interessa e che vorremmo acquistare. I siti che visitiamo sanno di noi molto più di quanto si possa pensare, e tutto per offrire un servizio cucito su misura dell’utente web.
Raccogli i dati sui tuoi clienti, dunque, e cerca di approfondirli, per scoprire non solo interessi e necessità, ma anche per imparare a prevedere il loro comportamento digitale.
E se da un lato, messa così, sembra una cosa davvero inquietante, dall’altro può essere utile all’azienda per proporre il meglio ai propri clienti, e a questi ultimi per riuscire a trovare ciò che cercano nel modo più semplice e comodo possibile.

 

#2 Aver presente l’importanza della localizzazione

Sappiamo che da tempo la navigazione da mobile sta ampiamente superando quella da computer fisso e, grazie alle moderne tecnologie e allo smartphone o al tablet, si può facilmente risalire alla posizione dell’utente.
Se è vero che la SEO è una disciplina che si occupa di studiare le parole chiave più utilizzate dagli internauti, per offrire loro ciò che cercano esattamente – e molto di più –, è altrettanto vero che oggi come oggi le keyword vanno valutate anche in base al luogo in cui si effettua una ricerca.
Per estremizzare, se hai bisogno di un ristorante e ti trovi a Napoli, non ti interessa del migliore a Milano tra i risultati di ricerca, giusto?

 

#3 Fare content marketing nonostante le nuove sfide

Il content marketing dovrà misurarsi nella più grossa sfida, in quanto i dirigenti aziendali richiederanno sempre più a gran voce delle metriche di conversione concrete, che possano essere effettivamente comunicate (e spiegate) in sala riunioni: rendi il tuo lavoro semplice e comprensibile a tutti.

 

#4 Dare una botta di vita ai contenuti

C’è bisogno di essere più produttivi e più creativi, dal momento che i sistemi di produzione di contenuti automatici stanno diventando sempre più accurati e (purtroppo per i web writer) diffusi.
È necessario dare nuovo slancio ai contenuti creati per la tua azienda, ricordando di non fossilizzarsi unicamente su una sola forma di contenuto, ma di variegare tra testo, immagini, multimedialità e video.
In particolar modo, i video sono sempre più richiesti, diffusi e seguiti: non limitare il potenziale comunicativo della tua azienda, e assicurati di produrre contenuti video di valore, cioè in grado di soddisfare le necessità dei tuoi clienti.

 

#5 Ricordarsi dell’esperienza da mobile

Lo abbiamo già detto? Beh, lo ripetiamo: è iniziato il sorpasso della navigazione da dispositivi mobili su quelli fissi, e come succede durante un naturale processo evolutivo, i desktop tra qualche anno potranno diventare i protagonisti degli aneddoti da raccontare ai nipoti. L’evoluzione procede sempre più verso la direzione mobile, e per questo motivo è necessario adattare non solo il sito aziendale alla facile fruizione dal display di un device mobile, ma anche il concepimento, l’ideazione e la realizzazione di annunci pubblicitari sempre più specifici per questo tipo di piattaforme.

 

#6 Restare umani sui social media

Uno dei motivi per cui le aziende fanno bene ad affidarsi ai canali social è la possibilità di avere un contatto diretto con clienti e potenziali tali, ma non soltanto dal punto di vista delle vendite, quanto soprattutto per  creare un rapporto – seppur virtuale – con il pubblico.
Ed è questo che spinge i social media manager a inventarsele tutte pur di riuscire a creare una certa empatia con i follower, poi c’è chi ci riesce e chi meno, ma la creatività e l’affanno dei suddetti potrebbe presto diventare un lontano ricordo.
Sembra che l’evolversi della situazione attuale abbia preso una piega sempre più decisa verso le pubblicità e le sponsorizzazioni, e potrebbe diventare più difficile riconoscere la differenza tra un annuncio pubblicitario e un messaggio virale, ma spontaneo. Per la tua azienda, cerca di mantenere un giusto equilibrio tra sponsorizzazioni e creazione dei contenuti genuini sui social media.

 

#7 Usare un buon design

Oltre alla sostanza, i siti aziendali devono curare anche la forma: un web design che faciliti l’esperienza utente servendola al massimo delle possibilità, e che riesca ad adattarsi tanto a un dispositivo desktop quanto a un device mobile, dev’essere l’obiettivo da raggiungere per il tuo sito web.

 

#8 Fare attenzione ai bot ovunque

Non se ne può più: è vero che il giusto impiego di bot nella strategia digitale delle aziende potrebbe dare una marcia in più ai tuoi sforzi, ma lasciare che ad assistere (e a rispondere) ai tuoi clienti siano soltanto dei freddi e automatici bot non è la strada giusta da percorrere. Da usare con cautela!

 

#9 Stare alla larga dalle bufale

Negli ultimi anni i grandi avvenimenti storici di cronaca, politica e tanto altro, hanno avuto modo di trovare una voce sempre più forte grazie ai canali social e alle persone che vivono direttamente questi eventi: impossibile dimenticare l’attentato terroristico in Francia, quando dal Bataclan un ragazzo riuscì a chiedere aiuto e a fornire dettagli su quello che stava accadendo condividendo degli stati su Facebook.
Ma il problema del facile accesso ai canali social, e la diffusione così massiccia di questi strumenti, crea un terreno fertile per le notizie false che riescono a prendere piede rapidamente e con una certa viralità.
Bisogna quindi fare molta attenzione alle fonti dalle quali attingere per scrivere una notizia, per evitare di diffondere informazioni che potrebbero altrimenti essere fasulle.

 

#10 Fare attenzione agli attacchi hacker

Gli attacchi hacker ai siti web sono sempre più in crescita, ed è per questo motivo che gli addetti al digital marketing hanno bisogno di aumentare il livello di sicurezza del proprio sito, per evitare spiacevoli sorprese. In linea generale, i siti web memorizzano alcuni dati relativi all’accesso di una persona per migliorare l’esperienza d’uso dell’utente. E sono proprio questi preziosissimi dati a far gola ai malintenzionati.
Con l’ascesa degli e-commerce, poi, e dei relativi account legati alle più disparate forme di pagamento, la prudenza non è mai troppa.

 

Ecco su quali binari si muoverà il digital marketing nel prossimo anno. E tu sei pronto ad affrontare le nuove sfide del web marketing con il tuo sito aziendale?

 


digital marketing pmiQuesto articolo che contiene 10 trend per il digital marketing del 2017 è un guest post scritto da Maria Grazia Tecchia, content creator professionista e grande appassionata di smartphone, tablet, computer e, più in generale, di qualsiasi device tecnologico.
Oltre che un’esperta di comunicazione sul web e marketing online, Maria Grazia è anche l’autrice di Tecnologia 360, blog in cui ha coniugato l’arte della scrittura per il web alla sua passione per tutto quello che è accessorio tecnologico.

Loading Facebook Comments ...

Un pensiero su “Digital Marketing: quali saranno i trend nel 2017?

  1. Francesco Furlone

    Articolo interessante, mi piacerebbe però approfondire questo:
    Come può fare una persona a capire la psiche dei propri clienti con i dati in suo possesso? Ci sono delle tabelle per magari categorizzare questi clienti, oppure che ne so, ci sono delle modalità per poter poi capire come interfacciarsi con essi?

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


*