Intervista a Daniele Imperi, web writer

web writerOggi ho il piacere di intervistare Daniele Imperi, un professionista della scrittura e del web writing con una preparazione e un’esperienza sul campo di grandissimo spessore. Daniele è anche un apprezzato blogger – se non lo conoscete già, vi consiglio di seguire Penna Blu, il suo blog dedicato alla scrittura.

Insomma: oggi facciamo una chiacchierata con una di quelle persone che si lascerebbero parlare di scrittura per ore. In effetti, l’esperienza di Daniele sull’argomento è così vasta che non solo non ci si annoia mai ad ascoltarlo, ma s’imparano pure un sacco di cose! Preferisco perciò tagliare corto e lasciargli subito la parola. Sentiamo un po’ quali osservazioni e quali consigli sulla scrittura ha da condividere con noi.

 

Ciao, Daniele, grazie per la tua disponibilità. Inizio chiedendoti di parlarci un po’ di te: qual è la tua formazione? Da dove nasce la tua passione per la scrittura? In particolare, da dove viene quella per il web writing?
Ciao Alessandro, grazie a te per l’intervista.
In realtà la mia formazione non è comprovata da diplomi, attestati o altro. Ho iniziato a usare internet nel ’98 mi pare, ma solo dal 2000 ho pensato di non restare dietro le quinte, ma di vivere la rete come “protagonista”, creando contenuti.
Ho sempre avuto una certa propensione per la scrittura. Io credo fermamente che ci sia chi sa scrivere e chi no. Tornando alla formazione, ho iniziato a studiare il codice HTML, che ritengo fondamentale per chiunque voglia scrivere online. I motori di ricerca leggono il codice, non ciò che vediamo noi umani.
Da lì il passo è stato breve: ho semplicemente scritto come bisognava scrivere per il web: rispettando le regole della scrittura online. Ma è passato troppo tempo e davvero non ricordo dove e come abbia imparato queste regole. Posso per un attimo salire sul podio e affermare che siano nate con me?

 

Ci puoi parlare della tua esperienza di blogger e, nello specifico, dell’esperienza con il tuo blog Penna Blu?
Ho alle spalle 20 blog aperti a partire da fine 2005. Tanti, troppi forse. La maggior parte, quasi tutti anzi, chiusi. Altri erano in progetto e mai partiti. Ora porto avanti solo Penna blu, che purtroppo è nato senza un progetto stabile dietro, ma è andato evolvendosi e adesso ha imboccato la sua strada.
Penna Blu voleva essere un mio spazio in cui parlare di buona scrittura. Lo è ancora, ma adesso vuole anche essere un luogo in cui ci si possa confrontare sui temi della scrittura e dell’editoria. Un luogo che spinga anche alla riflessione e stimoli chi ne ha bisogno.

 

A tuo giudizio, quali competenze deve avere un bravo web writer?

• Deve saper scrivere.
• Deve conoscere la grammatica.
• Deve conoscere le regole della scrittura per il web.
• Deve conoscere le dinamiche del web.
• Deve aggiornarsi su tutto ciò che riguarda la scrittura e la gestione dei contenuti online.
• Deve sapersi muovere sui principali CMS per blog.
• Deve conoscere l’arte del blogging.
• Deve conoscere i principali social network.
• Deve saper scrivere per i social network.
• Deve saper creare, innovare, reinventare la comunicazione online.

 

Quali sono invece le competenze distintive di un blogger di successo?
Mi sento di riproporre le stesse dieci competenze del web writer. Quello che molti non capiscono è che scrivere per un blog significa scrivere per il web, né più né meno. Quando apri un blog hai due sole alternative:

• scrivere per te stesso senza obiettivi;
• scrivere per farti trovare e leggere.

Se rientri nella seconda alternativa, allora devi imparare a scrivere per il web.

 

Adesso ti faccio una domanda un po’ spigolosa, ma chi meglio di te può dare una risposta precisa? È in sostanza la domanda che si pongono tutti i blogger esordienti: in Italia, si può vivere di solo blogging?
Secondo me no, o almeno credo sia difficilissimo e di certo non riguarda ogni tipologia di blog. Il blogger non è una professione, ma un’attività che aiuta una professione. Io la vedo così. Che cosa significa, poi, vivere di solo blogging?
Per guadagnare – e vivere di quel guadagno – con annunci, banner e affiliazioni devi avere migliaia di pagine e un traffico elevato. Per guadagnare con post sponsorizzati vale lo stesso discorso: dipende dal traffico che hai, dai lettori e dalla fama che hai raggiunto e dalla tipologia di blog.

 

Appartieni al variegato mondo dei freelance. Quali sono i pro e i contro di questa tua scelta?
Diciamo che io ho tentato di lavorare come freelance, ma in realtà non svolgo alcuna professione e sono in cerca anzi di un’occupazione fissa. Avevo fatto questa scelta dopo aver perso il lavoro nel 2000, ma da allora, pur avendo inviato il mio CV per oltre 11 anni a mezza Italia, non ho ricevuto mai una risposta.

• I pro sono sicuramente la massima gestione del proprio tempo, che ritengo la più grande aspirazione del lavoratore.
• I contro sono l’incertezza di uno stipendio fisso e quindi di una possibilità di riuscita.

 

Facciamo finta che io sia un giovane web writer freelance. Dammi un paio di consigli a bruciapelo per evitare gli errori classici dei freelance esordienti.
Sicuramente cercare un lavoro fisso, almeno part time. Poi lavorare molto sulla propria figura professionale, quindi creare un blog e scriverci per tanto tempo, farsi conoscere in rete e frequentare l’ambiente.

 

Un freelance deve saper vendere il proprio lavoro. Cioè: deve far capire alle aziende che rivolgersi a un professionista della scrittura paga più del fai da te. A tuo giudizio, le aziende sono oggi più consapevoli che la creazione di contenuti va affidata a un web writer? Oppure la fatica di proporsi è la stessa di un tempo?
Non credo che le aziende abbiano ancora capito l’importanza dei contenuti nel web. Secondo me un’azienda e un professionista dovrebbero seguire una formazione prima di lanciarsi nel mondo del web. Allora capirebbero cosa significa vivere nella rete, come si vive nella rete, cosa significa avere un sito e come deve essere sviluppato quel sito.

 

Puoi consigliarci un libro e un sito sul web writing che hai trovato davvero formativi?
The Copywriter’s Handbook di Robert Bly – che non è propriamente sul web writing – e il sito Copyblogger.

 

Oltre che di business writing e di web writing, ti interessi anche di scrittura creativa. E la cosa ti sta dando varie soddisfazioni: per esempio, alcuni tuoi racconti sono stati pubblicati. Anche qui, ti chiederei di dare una mano a chi ci legge, nello specifico agli scrittori esordienti. Immaginiamo che io sia un neo scrittore che ha appena terminato un romanzo in cui crede ciecamente. Che cosa mi consiglieresti di fare per essere notato da una casa editrice? Come avere qualche possibilità di pubblicazione?
I racconti pubblicati non sono certo capolavori, ma è stato molto piacevole vederli su carta stampata. Non è facile rispondere a quella domanda. I miei racconti sono stati pubblicati perché ho vinto delle selezioni. Per un romanzo il discorso è diverso: l’unica strada da percorrere è quella di spedirlo agli editori, iniziando dalle piccole case editrici, che sono molte.

 

Per finire: quali sono i tuoi progetti professionali nel breve periodo? E nel lungo?
Nel breve periodo riuscire a trovare un lavoro fisso. Ai progetti nel lungo periodo non ho ancora pensato, perché tutto è condizionato dal progetto nel breve periodo.

 

Sono davvero contento di aver potuto intervistare su Comunicare sul web un professionista della scrittura e del web writing del calibro di Daniele. La mia raccomandazione a voi lettori, soprattutto a quanti tra voi hanno ambizioni di lavoro nel campo della comunicazione online, è quella di seguire assiduamente il suo blog.
A livello personale, ringrazio Daniele del tempo che mi ha dedicato e spero che il suo progetto a breve termine si possa realizzare presto.

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4 pensieri su “Intervista a Daniele Imperi, web writer

  1. Daniele

    Grazie dello spazio nel tuo blog, Alessandro, è stato divertente rispondere alle domande. Di solito si chiedono sempre le stesse cose, ma tu hai fatto domande più mirate.

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