Contenuti di qualità: quale ricetta? Quale giusto prezzo?

contenuti di qualitàUn eccellente articolo su Entrepreneur dice sostanzialmente due cose interessanti circa i contenuti di qualità. La prima è un’indicazione su come si creano. La seconda è una dritta su quanto sono pagati i web writer negli Stati Uniti.

Riguardo la prima indicazione, come vedrete, non ci sono novità rispetto a quanto già si conosce sull’argomento. Si tratta semplicemente di un utile ripasso di quelle regole a metà tra SEO e web writing che permettono di scrivere contenuti web che piacciono sia alle persone che ai motori di ricerca.

Invece, per quanto concerne gli stipendi statunitensi dei web writer, sconsiglio la lettura della seconda parte di questo mio post ai deboli di cuore o ai puri di spirito.  🙂  L’ho detto scherzando, ma non c’è proprio alcunché da scherzare. In effetti, ancora una volta, la differenza di trattamento economico tra un web writer italiano e uno americano è a dir poco imbarazzante. Leggerete con i vostri occhi le cifre.

Andiamo con ordine e parliamo innanzitutto di quello che rende un contenuto web un contenuto di qualità, cioè un articolo molto apprezzato sia da Google che dagli utenti della nicchia per cui è stato scritto.

Una precisazione. Il post di Entrepreneur è rivolto agli imprenditori che vogliano sviluppare la propria presenza online attraverso attività di content marketing. In sostanza, l’autore del post riconosce che il modo più efficace e, di conseguenza, più remunerativo di intervenire online per un’impresa è quello di investire sulla creazione di contenuti di qualità.

 

Contenuti di qualità: che caratteristiche devono avere?

Ecco alcuni dei fattori che Google considera nel determinare se i contenuti web di un sito sono o no contenuti di qualità:

  • Una buona lunghezza dei contenuti (personalmente, direi almeno 1.500 parole).
  • La presenza nei contenuti web di immagini e video.
  • La formattazione del testo dei contenuti secondo le regole del web writing.
  • L’uso nel testo dei contenuti di un’ortografia e di una grammatica corrette.
  • La presenza nei contenuti di link in uscita verso altri siti web di alta qualità e autorevolezza.
  • La presenza di link in entrata da siti web di qualità e in tema, e di link provenienti dai social media.

Sono sostanzialmente d’accordo con queste considerazioni. I consigli forniti concorrono sicuramente a creare contenuti di qualità. Sul peso in chiave SEO dei singoli suggerimenti si potrebbe però discutere all’infinito. Per esempio, non credo che l’uso di un’ortografia e di una grammatica corrette abbia un gran peso. Intendiamoci: questo non significa che si è liberi di commettere uno scempio linguistico in nome di una presunta immunità SEO. Voglio solo dire che questo fattore non pesa come un macigno. O meglio: di certo non conta come l’ottenere link verso il proprio contenuto da altri siti web autorevoli della stessa nicchia!

 

Contenuti di qualità: qual è il prezzo giusto?

Adesso iniziano le note dolenti. Dopo aver indicato nei contenuti di qualità la vitamina in grado di migliorare decisamente la salute di un business online, l’autore del post spiega agli imprenditori che lo leggono quanto sia importante rivolgersi a un web writer professionista per ottenere contenuti che facciamo schizzare in alto i guadagni. Insomma: più contenuti di qualità significa più vendite!

A questo punto, viene citato il sito web Salary. Nello specifico, giusto per fare un esempio, si indica che lo stipendio medio di un content specialist a Seattle è di 62.858 dollari l’anno. Si dice poi che, se l’imprenditore non può permettersi di pagare questa cifra, può sempre rivolgersi a un content specialist freelance, chiedergli di specializzarsi nel campo dell’azienda e di collaborare con essa alla scrittura di alcuni contenuti web.

Siccome non ci credevo, ho smanettato su Salary, per vedere se la cifra riportata era giusta. Poi, ho fatto anche un paio di ulteriori prove, una per New York e l’altra per Los Angeles. La professione che ho scelto di indagare è quella di content specialist junior, che è così definita dal sito web in questione:

Il content specialist junior contribuisce a ideare e creare contenuti per il web. Il suo lavoro può interfacciarsi con il lavoro di altri web writer e di web designer, allo scopo di produrre un layout finale compatibile con gli standard dell’azienda. L’attività richiede una laurea e 0-2 anni di esperienza. La figura può avere conoscenze di HTML, di DHTML e di linguaggio di programmazione JavaScript. Questo professionista fa affidamento sulla propria esperienza sul campo per svolgere le attività connesse alla mansione. Infine, lavora sotto supervisione, riportando  tipicamente a un responsabile o a un direttore.

Bene, a me questa sembra proprio la definizione di un web writer junior o di un web content editor junior. Sì, certo, c’è il riferimento a JavaScript, che non è usuale per i web writer italiani, ma si specifica comunque che non è un requisito necessario.

Qui sotto riporto i due screenshots con gli stipendi medi mensili di un content specialist che lavora a Los Angeles e a New York:

web writing

 web writer

Che dire? Come commentare questi dati? Lo lascio fare a voi. Avete voglia di dirmi se siete d’accordo con i consigli dati nel post per creare contenuti di qualità? E soprattutto: vi va di dirmi che cosa ne pensate delle cifre sugli stipendi medi dei web writer in USA che sono state riportate?

Loading Facebook Comments ...

4 pensieri su “Contenuti di qualità: quale ricetta? Quale giusto prezzo?

  1. Daniele

    Quasi 5000 dollari al mese… direi che negli USA i contenuti sono considerati, qui in Italia no. Prova a chiedere simili stipendi qui e vedi cosa dcono.

    Noi stiamo ancora con gli annunci a 2 euro ad articolo.

    Rispondi
    1. Alessandro Scuratti Autore articolo

      Ciao Daniele,

      Mentre scrivevo il post non sapevo se ridere o piangere.

      Qui da noi c’è anche chi offre meno di due euro. Ma la cosa sconcertante è che vedo web writer (?) offrirsi per pochi centesimi (anche 50). E mi chiedo: perché?

      Rispondi
  2. Daniele

    Ho visto anche io quelli che si offrono per 50 centesimi. Ma non sono professionisti, solo aspiranti web writer che pensano di poter fare soldi scrivendo.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*