Come creare una newsletter che funziona?

newsletterLe newsletter sono un potente strumento di marketing a disposizione delle aziende. Tuttavia, scrivere una newsletter efficace è tutt’altro che semplice. Se non si presta la necessaria attenzione al lavoro di pianificazione e di creazione dei contenuti, ogni sforzo comunicativo sarà inutile.

A questo punto, la domanda è: esistono delle indicazioni da seguire affinché una newsletter possa raggiungere gli obiettivi di marketing che l’azienda si è posta? Sì, qualche suggerimento si può dare. Ne ho selezionati sei. Alcuni sono un po’ radicali – provocatori? –, ma si può dire che siano gli step di base per orientare i curatori della newsletter aziendale verso la strada giusta.

 

1. L’azienda ha davvero bisogno di una newsletter?

Dovresti chiederti in tutta onestà se una newsletter può essere uno degli strumenti realmente indicati per realizzare la strategia di marketing aziendale. Per rispondere a questa domanda, puoi per esempio fare delle ricerche nella nicchia del tuo settore: esistono già aziende che pubblicano newsletter di successo? Magari potresti scoprire che una newsletter non è il modo migliore di fare inbound marketing per la tua realtà commerciale. O al contrario: potresti scoprire che c’è un buco nella nicchia e che la tua newsletter lo può colmare!  😉
In linea di massima, prima di buttarti a scrivere i contenuti della tua newsletter, dovresti valutare bene il costo-beneficio del tuo lavoro. Il digital marketing non è qualcosa che si fa a caso. E ciò vale anche per il content marketing che si basa su una newsletter aziendale!

 

2. Che tipo di newsletter creare?

Uno dei più diffusi peccati delle newsletter è quello di essere spesso infarcite di contenuti vaghi, blandi, di bassa qualità. Oppure esistono newsletter che sembrano voler affrontare qualsiasi argomento: decisamente troppo!
Per creare una newsletter efficace, occorre scrivere contenuti di qualità. Essi vanno intesi come contenuti pertinenti, che siano davvero utili ai lettori, e che siano anche originali – quindi non riciclati da altre fonti aziendali. E poi occorre stare attenti a non parlare di tutto – rischiando così di finire a scrivere di alcunché. Meglio concentrarsi su pochi temi, quei pochi che davvero interessano alla nicchia.  😉

 

3. Contenuto al 90% educativo e al 10% promozionale

Questa è la mia personale ricetta per i contenuti della newsletter aziendale. La premessa da cui parto è che, anche se la newsletter sarà letta da persone che conoscono la tua azienda, non puoi permetterti di fare pubblicità spudorata ai tuoi prodotti o servizi.
Quindi, nel 90% dei tuoi contenuti devi dare informazioni utili a risolvere i problemi del tuo pubblico. Devi cioè creare valore per gli altri. Il che si traduce nell’aiutare i tuoi lettori nei loro bisogni, in modo concreto. Per dirla ancor più chiaramente: lo scopo numero uno di una newsletter è quello d’essere utile ai tuoi lettori.
Poi, dopo aver soddisfatto questo obiettivo principale, puoi dedicarti a quel 10% dei contenuti che è promozione dei tuoi prodotti o servizi. E che diventa perfettamente legittimo proprio in virtù del fatto che il 90% dei tuoi contenuti sono informazioni con un alto valore aggiunto!

 

4. Spiega bene ciò che i lettori troveranno nella newsletter

In sostanza, si tratta di comunicare con estrema precisione quello che la gente troverà nella newsletter, se decide di iscriversi. E questa comunicazione precisa va fatta là dove raccogli le iscrizioni, per esempio nel sito web istituzionale della tua società oppure nel suo blog aziendale.
Chi sceglie di seguirti non deve trovarsi di fronte a sorprese successive: i patti devono esser chiari fin dal principio!  🙂  Pertanto, specifica con grande trasparenza quali sono gli argomenti toccati nella tua newsletter e – altra cosa importante – qual è la tua frequenza di pubblicazione per le tue pubblicazioni.

 

5. Scegli un titolo ben preciso per ogni newsletter

In ogni newsletter vengono scritti più articoli. Quindi, idealmente, avresti più tasti da battere – cioè più titoli da usare – per promuovere la tua pubblicazione online. Questo però non significa che tutti i titoli siano sullo stesso piano, cioè equivalenti.
Per ogni newsletter c’è un titolo che spicca sugli altri, cioè un qualcosa che ti fa dire: “Questo è il tasto su cui premere per spingere questa nuova pubblicazione!”. Il titolo è ovviamente quello dell’articolo che rappresenta la colonna portante della nuova newsletter. Bene, metti in evidenza quel titolo, affinché svolga il suo ruolo, cioè attiri l’attenzione degli utenti e li spinga alla lettura!
Ah, una cosa. Non dovrei nemmeno dirlo, ma è vitatissimo dare titoli alle newsletter del tipo “Newsletter no. 123, anno VII”! Che valore si può dedurre da un titolo di tal fatta?!?

 

6. Scegli una call to action ben precisa

Quali sono i vantaggi di abbonarsi alla tua newsletter aziendale? Se fai le cose avendo a cuore la qualità e mettendoti dalla parte dei tuoi lettori, di certo vedrai che essi possono ricevere più benefici dalla lettura della tua newsletter.
A questo punto, quale call to action usare – sul sito web o sul blog aziendale – per spingere i tuoi utenti a iscriversi alla newsletter? Nonostante le call to action possibili siano più d’una – in pratica, le call to action sono tante quante i vantaggi che dai –, ce n’è sempre una su cui ti conviene puntare. Quella sarà il tuo cavallo di battaglia!
A te scoprire qual è. Io non posso esser più preciso di così, perché dipende da ciò che offri nella tua newsletter, ma anche da qual è la tua nicchia e da come opera la tua azienda in essa.

 

Ecco, questi sono i miei sei consigli di base su come creare una newsletter aziendale che faccia marketing in modo realmente efficace. E tu, come la vedi? Secondo te, ci sarebbero altre indicazioni preliminari da considerare? Se sì, quali?

Lascia un commento qui sotto per condividere con noi quali sono, a tuo modo di vedere, le dritte per redigere una newsletter che raggiunge gli obiettivi che le aziende si pongono con le loro strategie di marketing!

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