Business blogger: le 7 qualità per diventare blogger aziendale

business bloggerIl content marketing fatto attraverso i blog aziendali si rivela uno strumento molto potente per il business di quelle aziende che se ne servono. Va dunque da sé che la figura del business blogger sia una mansione molto delicata.

In effetti, il blogger che cura la redazione dei post sul blog dell’azienda è responsabile dell’immagine dell’azienda stessa. Non solo: è un vero e proprio punto di contatto tra l’azienda e i suoi clienti, già acquisiti o potenziali. Nello specifico, il business blogger deve essere in grado di creare contenuti di qualità, di attirare l’attenzione degli utenti web, di valorizzare agli occhi di questi ultimi i prodotti o servizi aziendali. Se fallisce in questo, il suo lavoro sarà stato – nel migliore dei casi – completamente inutile.

Quali sono dunque i requisiti di un bravo business blogger? Quali sono le cose che devono considerare i brand e le PMI nella scelta della persona a cui affidare la redazione dei contenuti del loro blog? Ne ho individuati sette. Ecco quali sono:

 

  1. Una curiosità onnivora

    Un business blogger non dovrebbe limitarsi a conoscere i prodotti e i servizi della società per cui lavora. In effetti, dovrebbe possedere un’ottima cultura generale. Quest’ultima, nasce sempre da una curiosità vivace. Più argomenti un web writer mastica, più sarà capace di rapportarsi alla realtà – anche quella aziendale – da differenti punti di vista. E questo è solo un bene, perché spesso si traduce nella capacità di creare contenuti web originali e interessanti.

  2. Un’autentica passione per la scrittura

    Un business blogger è una persona che – idealmente – non ha alcun problema a scrivere contenuti o testi in gran quantità, quotidianamente. È cioè un professionista mai a corto di idee editoriali e che sa resistere alla fatica del dover produrre grandi moli di parole. D’altro canto, la sua scrittura sul web sarà ortograficamente e grammaticalmente ineccepibile, perché dalla sua capacità di scrivere testi in italiano corretto passa una buona fetta dell’immagine aziendale presso il pubblico del suo settore.

  3. Naturale empatia

    Scrivere significa comunicare un messaggio a qualcuno. Aprire un blog aziendale significa comunicare con i propri clienti. Ma un buon comunicatore, anche in ambito business, è una persona empatica. È cioè qualcuno che sa riconoscere e sintonizzarsi sugli stati d’animo altrui. Ecco, un bravo business blogger è anche uno scrittore che possiede una buona dose d’empatia. Non costruita a tavolino, ma naturale, spontanea.

  4. Sangue freddo

    Creare un blog è un’operazione che può esporre un’azienda alle critiche negative del suo pubblico. Anzi: prima o poi è certo che qualcuno farà un commento non positivo a un post. Dunque, è indispensabile che il business blogger abbia sangue freddo. Il che significa resistere alla tentazione di rispondere per le rime al cliente insoddisfatto o polemico. Il blogger aziendale deve capire che cosa c’è dietro una critica e intervenire tempestivamente per disinnescarne gli effetti negativi. Mai dovrebbe farsi prendere dall’impulso di controbattere, poiché dal confronto a muso duro con il consumatore arrabbiato uscirebbe inevitabilmente sconfitto.

  5. Capacità di creare contenuti lunghi

    Un business blog ha anche questi due scopi: creare contenuti esaustivi per i lettori e posizionare bene i propri contenuti nelle SERP di Google. Per poter centrare entrambi gli obiettivi, il business blogger deve saper creare testi lunghi. In primo luogo, un testo lungo ha più possibilità di essere esaustivo di uno breve, che è invece più indicato per fornire news. In secondo luogo, i testi di almeno 1.500-2.000 parole – ma c’è chi sposta la soglia a oltre 2.500 – hanno maggiori possibilità di un buon posizionamento su Google, a parità degli altri fattori. Quindi, un bravo business blogger deve conoscere almeno le basi della search engine optimization e prepararsi a scrivere parecchio!  🙂

  6. Capacità di usare il tono giusto

    Ogni nicchia ha il suo pubblico. E ogni pubblico è un mondo a sé. Dunque, un business blogger che sa comunicare in modo efficace sul web dovrà tener conto delle caratteristiche del target a cui si rivolge. Qual è il gergo usato dagli utenti web della nicchia? Qual è il loro livello di istruzione? Qual è il tono con cui amano che l’azienda gli si rivolga? Ecco, il tono in particolare è molto importante per comunicare bene con il proprio pubblico. Sbagliare il tono può essere deleterio, perché significa togliere autorevolezza ed efficacia alla propria comunicazione online!

  7. Capacità di adattamento

    Adattamento a che cosa? In primo luogo ai tempi che cambiano. Un’azienda evolve nel tempo: cambiano i suoi prodotti, le sue strategie, i suoi mercati. Un business blogger deve avere l’elasticità mentale per cambiare la propria scrittura e il proprio modo di comunicare in funzione delle nuove direzioni che prende la sua società. In secondo luogo, la capacità di adattamento è necessaria perché evolve il pubblico dell’azienda. Anche qui: un bravo business blogger coglie i mutamenti culturali e di abitudini della nicchia e vi adatta il suo stile comunicativo.

 

Ecco, questi sono a mio modo di vedere i sette requisiti che un bravo business blogger deve possedere per gestire un blog aziendale. Non sono però gli unici, perché molto altro si potrebbe aggiungere al mio elenco. Ti va di lasciare un commento qui sotto e di condividere con noi quali sono, secondo te, le altre qualità che deve possedere un business blogger che sia davvero professionale?

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