5 consigli ai web writer che cercano lavoro

web writer lavoroÈ settembre, le ferie estive sono oramai alle spalle, e i brand e le PMI riprendono l’attività a pieno regime. Questo è pertanto un momento dell’anno favorevole per le persone che cercano lavoro, poiché possono inviare il proprio curriculum vitae e sperare di ottenere più attenzione per le loro candidature.

Mi rivolgo ai giovani web writer in cerca di lavoro. Vorrei dire la mia sulle azioni che intraprenderei io, se fossi uno di loro e dovessi trovare un impiego. A tal scopo, ho messo nero su bianco cinque suggerimenti, che rappresentano il condensato delle mie esperienze e osservazioni sul mercato del lavoro nel settore del web writing.

Si tratta in buona sostanza delle azioni che metterei in atto per associare valore alla mia figura, per evidenziare le potenzialità del mio contributo lavorativo. La prima di queste azioni può essere messa in pratica da subito. Richiede infatti un semplice salto mentale, cioè il porsi da un punto di vista nuovo. E ciò può esser fatto velocemente, basta avere un minimo di flessibilità mentale.

Le altre quattro azioni che suggerisco richiedono invece un investimento di tempo e fatica. Se un web writer non si è mai interessato a esse – ma non credo che esistano ragazzi che vogliono scrivere online che sono in tale situazione –, dovrebbe cominciare queste quattro attività immediatamente. Perché sono tutte strategiche, e perciò fondamentali per la sua carriera professionale.

Dunque, ecco le indicazioni che io terrei in conto, se fossi un giovane web writer che è desideroso di lavorare nel settore della comunicazione online.

 

  • Smettere di presentarsi come una commodity

    Sapete che cos’è una commodity? È un bene per cui c’è una domanda, ma che è offerto senza differenze qualitative sul mercato. Cioè: si tratta sempre dello stesso e identico bene, indipendentemente da chi lo produce. Sono esempi di questo tipo di beni i metalli, lo zucchero, il sale. Una commodity è pertanto un bene percepito da chi lo compra come indifferenziato.
    Se tu ti poni al mercato “banalmente” come business writer – o come web writer o come web content editor –, ti stai proponendo al mercato come una commodity. Stai cioè dicendo ai tuoi potenziali datori di lavoro questo: “Eccomi qui, il mio mestiere è scrivere”. Risposta in coro dei potenziali datori di lavoro: “E allora?!?”. Risposta aggiuntiva di alcuni di loro: “Scrivere di che? Per chi? A che pro? Con quale risultato pratico per le aziende?”.
    Oramai viviamo in un mercato del lavoro in cui viene premiata la specializzazione. Sei una persona che risolve un problema concreto a un’azienda? Bene, allora sei interessante e lavori. Sei invece un professionista che non sa comunicare all’azienda il proprio valore? Male, allora è forte il rischio che tu rimanga disoccupato.
    Quel che voglio dire è che presentarsi come scrittore professionale, sia per la carta che per il web, è insufficiente per far venire l’acquolina in bocca a brand e PMI. Di “scrittori” ce ne sono tanti in giro. Il marketing e il personal branding ti insegnano invece a differenziarti dalla massa. Quindi, non venderti come un’anonima commodity. Al contrario: presentati con un ruolo ben specifico, per differenziarti dal gregge degli altri candidati che fanno il tuo stesso lavoro.
    Ma come si fa a differenziarsi? Bisogna farsi percepire come professionisti in grado di creare valore per le aziende. In altre parole, bisogna farsi percepire come professionisti della scrittura capaci di risolvere problemi concreti, professionisti il cui lavoro incrementerà il fatturato della società che li assume. Occorre cioè diventare una risorsa preziosa, individuando un nucleo di competenze uniche – e di soft skills – che si possiedono e che potrebbero diventare appetitose per un certo tipo di brand e di PMI.
    Se ci pensi, è la stessa storia dei contenuti di qualità. Che cos’è un contenuto di qualità? È un contenuto web che crea valore per una nicchia specifica di utenti. Allo stesso modo, il web writer dovrebbe sapersi proporre come un professionista che sa risolvere specifici problemi di particolari aziende. Perché in realtà chi va bene per tutti non va bene per nessuno.
    Oggi come oggi, l’errore più grosso che possiamo fare è quello di aspettare che il lavoro ci piova addosso. È praticamente impossibile che succeda. Dobbiamo avere l’umiltà di capire che i titolari delle PMI e i dirigenti dei brand possono non aver alcuna idea dell’utilità di un web writer. Dunque, sta a noi fargli comprendere che una comunicazione scritta fatta in un certo modo – quello che sappiamo fare noi – porterà la loro società a guadagnarci, sia in termini di wer reputation che in termini di vendite online.
    In parole ancor più chiare: basta piangersi addosso perché le aziende non investono sul content marketing! Diamoci da fare e facciamoci percepire per quello che siamo realmente: dei facilitatori del business online delle aziende. Facciamo in modo di munirci di valore aggiunto per avere un solido vantaggio competitivo!
    Se vuoi saperne di più su come presentarti al mercato evitando di fare la figuraccia della commodity, ascolta questo eccellente podcast di Business Caffeina, che mi ha dato lo spunto per scrivere il primo elemento della presente lista.

 

  • Orientarsi alla crescita continua

    Eh, già: sono finiti i tempi in cui padroneggiare un pugno di nozioni tecniche garantiva di poter svolgere lo stesso lavoro – magari pure ben retribuito – per tutta la vita. Se vuoi proporti a un’azienda come web writer freelance o dipendente, devi mettere in conto che dovrai aggiornarti in continuazione. Per il resto della tua carriera professionale.
    In effetti, lo sappiamo già come vanno le cose: il web è un mezzo di comunicazione che cambia molto velocemente. Quello che funzionava ieri non è detto che funzionerà ancora domani. Occorre tenersi al passo.
    Il punto è che, in pratica, questa formazione continua graverà tutta sulle tue spalle. Traduzione: devi essere tu a darti una mossa. Ben difficilmente – soprattutto se sei un lavoratore autonomo – troverai qualcuno che ti dirà quali sono le cose che cominciano a diffondersi e quelle che invece stanno diventando obsolete.
    Eppure ti tocca: devi crescere in continuazione, per diventare un professionista che sa rimanere aggiornato nell’ambito della scrittura per il web e degli argomenti che – per così dire – ne costituiscono i vicini di casa: il content marketing, la web usability, il business blogging ecc.
    Solo in questo modo riuscirai a intercettare le nuove sfide e necessità del business delle aziende per cui fai comunicazione sul web.

 

  • Imparare dai migliori

    Il web è uno strumento meraviglioso anche perché ti permette di toccare con mano la qualità del lavoro altrui. In sostanza, il mio consiglio è questo: individua una decina di bravi web writer – o più in generale di comunicatori sul web – e va’ a leggere quel che scrivono nei loro blog, nei loro e-book, nei loro libri ecc. E poi osserva come lavorano sui siti web dei loro clienti – se possiedi anche questa informazione.
    Studia il loro modo di operare, il loro modo di fare comunicazione e marketing sul web. È tutto lì, alla luce del sole: devi solo aver voglia di impegnare del tempo per analizzare le loro tattiche e tecniche di comunicazione. Confròntati continuamente con questi campioni del content marketing, cercando di avvicinarti al loro livello!
    Ripeto: anche in questo, il web si dimostra un mezzo di comunicazione straordinario, poiché ti dà modo di imparare dai grandi professionisti del tuo settore a costo praticamente zero!

 

  • Datti delle basi tecniche eccellenti

    Ecco, se ti proponi al mercato come web writer – o SEO copywriter o web content manager o, in generale, come un professionista della scrittura sul web – devi avere delle basi tecniche perfette. Questo significa che devi davvero padroneggiare la disciplina.
    Per esempio, è impensabile che un web writer – che è un vero e proprio redattore per il web – crei contenuti infarciti di errori ortografici ed errori grammaticali.
    Altrettanto inaccettabile è il fatto che un professionista della scrittura per il web non conosca almeno i fondamenti della SEO, della web usability e del digital marketing. Quelle che ho appena citato sono alcune delle discipline con cui la scrittura sul web si interfaccia nel lavoro quotidiano.
    In breve: essere estremamente preparati e specializzati è oggi indispensabile. Viviamo infatti un periodo di grande crisi, come sappiamo tutti. Ma essere il top a livello di competenze nel tuo settore ti dà un valore aggiunto che ti permette di superare la concorrenza.
    Quindi, per ricapitolare: il mio consiglio ai giovani web writer è quello di costruirsi solide basi tecniche. Un modo alternativo per riuscirci? Date per esempio un’occhiata alla sezione Libri di Comunicare sul Web.
    Prima di chiudere questo punto, voglio fare un esempio pratico. Ammettiamo che tu ti proponga a un brand come business blogger, cioè come uno specialista capace di gestire così bene un blog aziendale da farlo diventare un efficace strumento di business per l’organizzazione. Bella mossa: l’Italia è piena di società che avrebbero bisogno di un blog aziendale per fare marketing a risposta diretta. Ma… come sei messo a capacità in questo àmbito? Sei davvero a livello di eccellenza? Solo per fare qualche esempio: conosci il copywriting che ti permette di scrivere titoli accattivanti? Sai scrivere call to action efficaci? Sai creare contenuti di valore per il target a cui si rivolge l’azienda? Conosci bene WordPress e i suoi plugin? Come te la cavi con il SEO copywriting? Sai dove andare a prendere immagini che creino engagement oppure ti limiti a pubblicare nei post fredde e inutili immagini di repertorio?
    La mia lista avrebbe potuto continuare, ma mi sono fermato. Lo ribadisco: devi diventare un esperto di ciò che fai. Si fa fatica? Certo, porco cane!  🙂  Per esempio, io studio la SEO dal 2007, e ancora mi guardo bene dal spacciarmi per un SEO specialist – e non credo che lo farò mai. Eppure bisogna avere questa tensione verso la perfezione, che consente di padroneggiare sempre meglio uno o più argomenti, diventando una risorsa indispensabile per certe aziende.

 

  • Conoscenza della lingua inglese

    Poche storie: quasi tutte le informazioni che contano sono pubblicate in lingua inglese. Pertanto, per aver accesso alla conoscenza sul web writing che fa la differenza, occorre padroneggiare questa lingua straniera.
    Rispondi per esempio a questa domanda: dove vai di solito a reperire le fonti per rimanere al passo con i cambiamenti che avvengono sul web? Di sicuro, ti sarà venuto in mente qualche sito in lingua inglese…
    La verità è molto semplice: se un web writer padroneggia l’inglese, ha accesso a informazioni di grande valore, che possono aiutarlo notevolmente a migliorare i propri skills professionali e ad andare nella direzione di ciò che il mercato del lavoro richiede.
    Al contrario, se un web writer ignora la lingua inglese, farà molta più fatica, perché dovrà aspettare che quelle notizie arrivino sui siti web e sui blog italiani. Con il rischio che quei siti potrebbero anche non riportarle o riportarle in maniera filtrata. E comunque lì arriveranno sempre in ritardo.

 

Ecco, questi erano i miei cinque consigli ai giovani web writer che cercano lavoro nel mondo della comunicazione online.

E tu, che ne pensi al riguardo? Per quella che è la tua esperienza nella nicchia del web writing e della comunicazione sul web, ci sarebbero altre indicazioni da suggerire, allungando così la mia lista? Se sì, quali?

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