10 consigli per creare contenuti di qualità nel 2015

contenuti di qualità 2015Come creare contenuti di qualità nel 2015? Si è sempre detto che i qualità sono quelli che si dimostrano utili, pertinenti e originali per un target specifico di lettori. Sono cioè quelli che vengono percepiti come un valore dal pubblico della nicchia a cui sono diretti, perché gli danno informazioni utili e gli risolvono problemi concreti. E fanno tutto ciò in maniera molto mirata, e spesso da un punto di vista che nessun altro autore aveva considerato.

Bene, stabilito che i contenuti di qualità sono questo, come si declinano le loro caratteristiche nel 2015? Vale a dire: i web writer e i blogger come devono scrivere oggi per creare contenuti che rappresentino effettivamente risorse di grande qualità e fare content marketing efficace?

Un’infografica di QuickSprout – sopra a destra, clicca per ingrandirla – tenta di dare una risposta alla nostra domanda. Come vedremo, non è cambiato praticamente alcunché rispetto al recente passato. In effetti, la qualità continua a essere legata alla completezza e alla pertinenza delle informazioni dei contenuti. Per la serie: se scrivi un contenuto davvero utile e completo, quello è un contenuto di oggettiva qualità.

La qualità non c’entra con la SEO e con il marketing. Attenzione: non sto dicendo che SEO e marketing non contino, perché è vero il contrario. Ma servono casomai a promuovere il tuo contenuto, vengono cioè in un secondo momento e hanno altre funzioni. Alla base di tutto ci dev’essere un contenuto che realmente è interessante per un target specifico. Senza questo requisito fondamentale, SEO e marketing promuovono qualcosa che non otterrà il successo sperato, perché è solo fuffa. (Su questi argomenti, puoi leggere anche un ottimo post di Penna Blu).

Andiamo allora a leggere quelli che sono i dieci suggerimenti dell’infografica di QuickSprout per creare contenuti di qualità che ci permettano di centrare gli obiettivi delle nostre content strategy.

 

1. I contenuti di qualità sono pertinenti e contestualizzati

Ciò vuol dire due cose, fondamentalmente. La prima: un contenuto è di qualità se è riconosciuto come pertinente dai lettori della nicchia a cui esso si rivolge. La seconda: un contenuto è di qualità se i motori di ricerca riescono a capirne il contesto, la tematica, l’argomento specifico.
In buona sostanza, ciò significa che non bisogna solo focalizzarsi sulle keyword da adoperare, ma anche aver cura di chiarire bene il tema e il contesto del singolo contenuto. Come si fa questo lavoro? Beh, è chiaro che se scriviamo articoli molto accurati – cioè non generici – siamo avvantaggiati, perché probabilmente abbiamo creato contenuti che adoperano parecchie parole chiave ed espressioni che inquadrano il nostro articolo in una certa categoria.
Inoltre, dobbiamo scrivere in maniera naturale. Dobbiamo cioè resistere alla tentazione di scrivere per Google, scivolando nel peggiore dei keyword stuffing.
Ricordiamoci cioè questo: i contenuti scritti per le persone vanno bene anche per Google, ma ciò che è scritto per piacere forzatamente a Google – e che quindi trascura i lettori –, non piace né alle persone né a Google.

 

2. I contenuti di qualità sono lunghi

L’infografica ci ricorda che i contenuti che si posizionano ai primi posti su Google hanno in media oltre 900 parole.
Per quella che è la mia esperienza, questo limite dovrebbe essere addirittura innalzato fino ad almeno 1.500 parole, se le keyword per cui ci si vuole posizionare sono parecchio competitive.
In questo caso, la parola qualità è intesa come capacità di far ottenere ai contenuti un buon ranking nelle SERP dei motori di ricerca.
Interessante anche un altro dato riportato in infografica: dal punto di vista dei SEO specialist, un post che voglia avere mire di posizionamento deve esser lungo almeno 2.000-2.500 parole. Invece, dal punto di vista dei lettori, un post dev’esser lungo mediamente 1.600 parole per essere percepito come un contenuto di qualità.

 

3. I contenuti di qualità contengono immagini e video

Parola d’ordine: multimedialità. Se un articolo di un sito web o un post di un blog contengono immagini e video, ottengono due risultati. Per prima cosa, l’engagement del pubblico è maggiore. In secondo luogo, i contenuti multimediali si posizionano molto meglio nei motori di ricerca, tant’è vero che le pagine web ai primi posti delle SERP di Google contengono in media sette immagini.
Quindi, un consiglio a tutti i webmaster: dateci dentro con i contenuti multimediali! Arricchite i vostri contenuti con video, immagini, presentazioni, infografiche, disegni, fotografie ecc.

 

4. I contenuti di qualità rispettano ortografia e grammatica

Qui la SEO non c’entra praticamente alcunché: è tutta una questione di autorevolezza di chi scrive.
Se i tuoi contenuti non comprendono refusi né errori di ortografia o di grammatica, ti sarà più facile conquistare la fiducia dei lettori. Pensaci su un attimo: se tu leggessi un articolo di un sito – o un post di un blog – scritto in italiano sciatto, non avresti la stessa impressione di leggere una e-mail di phishing o quasi?
D’altro canto, è stato calcolato che scrivere in maniera trascurata fa perdere un sacco di occasioni di business, e cioè di occasioni per guadagnare online!
Perciò, ogni volta che stai per pubblicare un contenuto sul tuo sito web o sul tuo blog – soprattutto se si tratta di un sito aziendale o di un corporate blog –, fa’ una rilettura accurata dei testi.

 

5. I contenuti di qualità sono leggibili

Sai scrivere testi leggibili? Conosci il grado di leggibilità di un testo? E il suo grado di comprensibilità?
In parole semplici: quando scrivi un contenuto, cerca di essere il più chiaro possibile per i tuoi lettori. Fa’ cioè in modo di esprimerti in maniera chiara e semplice.
Come si può essere semplici da leggere? Ecco un po’ di consigli sparsi: scrivi frasi brevi, e rinuncia a usare paroloni complicati. Usa i verbi alla forma attiva, così da dare immediatezza ed energia ai tuoi concetti. Elimina le parole inutili – ne troverai soprattutto tra gli avverbi e gli aggettivi – e, in linea di massima, togli tutto ciò che non è strettamente necessario alla comprensione del tuo messaggio. In effetti, ciò che è superfluo è probabile che vada a peggiorare la chiarezza dei tuoi testi, rendendoli contenuti più difficili da digerire.

 

6. I contenuti di qualità sono formattati

Conosci le regole del web writing? Alcune di esse riguardano la formattazione dei testi dei contenuti.
Sul web, i testi fanno parte della grafica e, se la grafica è confusa, anche i testi – e i concetti che veicolano – lo saranno. Non a caso, l’infografica ci dice che il 79% degli utenti web scansiona le pagine web prima di leggerle. Cioè: gli internauti non si tuffano subito nella lettura, dando fiducia incondizionata ai tuoi contenuti. Prima, scansionano la pagina che li ospita, alla ricerca di indizi che gli facciano percepire della qualità. Se hanno questa percezione, allora sì che iniziano la lettura. Sennò abbandonano il tuo sito o il tuo blog per andare altrove.
Che fare dunque? Formatta i tuoi testi in maniera ordinata, usando i tag H2 e i tag H3-H6, le liste puntate e numerate, e spezzettando i testi in blocchetti spaziati – che sono molto più abbordabili dei muri di testo. Usa il grassetto per mettere in evidenza le parole chiave e i concetti più importanti.

 

7. I contenuti di qualità mostrano la professionalità del loro autore

Se vuoi creare un contenuto che sia davvero di grande valore, devi mostrarti professionale al tuo pubblico.
Puoi ottenere questo risultato in più modi. Per esempio, parlando della tua esperienza diretta nelle cose di cui scrivi. E poi puoi citare case study, ricerche di settore, statistiche, link ad altre fonti autorevoli sul web.
Per farla breve: anche sul web la gente vuole leggere le opinioni di persone che siano davvero esperte di ciò che raccontano. Perché chi naviga vuole avere risposte concrete, soluzioni certe e replicabili che gli risolvano i problemi.
In questo senso, qualità dei contenuti e affidabilità del loro autore sono due cose che online vanno necessariamente a braccetto.

 

8. I contenuti di qualità devono avere i pulsanti di condivisione sui social network

Se hai scritto dei contenuti di indubbio valore, avrai anche voglia che vengano condivisi sul web dai tuoi lettori. Quindi, per agevolare la condivisione, inerisci in bella vista nelle tua pagine web i pulsanti dei social network.
L’infografica dice poi una cosa su cui non sono molto d’accordo, cioè quella di inserire anche una call to action che inciti i visitatori del tuo sito o del tuo blog alla condivisione. A me questi trucchi non piacciono. Se i tuoi contenuti sono davvero di qualità per la nicchia a cui ti rivolgi, le persone li vorranno condividere: basta solo mettergli i pulsanti social in bella vista per agevolarle nell’operazione.

 

9. I contenuti di qualità linkano ad altre pagine interne

L’infografica ci spiega che i contenuti che sono ben posizionati su Google provengono da siti e da blog che hanno un’ottima struttura di link interni. In altre parole: se hai mire di posizionamento su Google, fa’ in modo che i tuoi testi online contengano diversi link ad altri contenuti del tuo sito o del tuo blog. In questo senso, il sito da prendere a modello è quello di Wikipedia.
Attenzione a una cosa: sia l’anchor text del link che il contenuto linkato devono essere pertinenti nei confronti dell’argomento che tratti nel tuo articolo o post. Anche qui la parola d’ordine è contestualizzare. E nessuno ti vieta di linkare anche pagine esterne, se possono essere utili a dare maggiori informazioni al tuo pubblico.

 

10. I contenuti di qualità ricevono molti commenti

Questa è una cosa su cui si vedono spesso eccezioni, ma in linea di massima – come ci ricorda l’infografica – gli utenti web hanno la percezione che un contenuto sia più valido se è commentato da parecchie persone.
Sta’ però attento a non permettere che lo spam si inserisca nei tuoi commenti: i progetti web che hanno un sacco di commenti spam rischiano di perdere posizioni nelle SERP di Google e di apparire meno autorevoli agli occhi dei loro visitatori.

 

Ecco, questi erano i dieci consigli di QuickSprout per creare contenuti di qualità anche nel 2015. Lo ribadisco: non c’è alcunché di nuovo sotto il sole. Si tratta di indicazioni che erano valide anche ieri e che, con ogni probabilità, non muteranno di sostanza nemmeno nell’immediato futuro. Qualità è infatti un termine che rimarrà legato a valore per un bel pezzo, anche sul web.

E tu, che cosa ne pensi di questo decalogo sulla qualità dei contenuti per il web? Lo condividi? Ti senti di aggiungere qualche altra osservazione che, a tuo giudizio, avrebbe meritato spazio ma che nella lista sopra non c’è? Dai, lascia un commento qui sotto e condividi con tutti noi i tuoi suggerimenti per creare contenuti di qualità nel 2015!

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