“Usabilità e scrittura dei testi per il web” di Giacomo Mason

web usability e scritturaIl web writing è anche una faccenda di usabilità. In effetti, la scrittura sul web, oltre al classico compito di comunicare informazioni, deve anche essere estremamente leggibile. Questo perché la lettura su monitor è più lenta e più faticosa di quella su carta. E un bravo web writer deve tener conto di ciò e adeguarsi alle esigenze dei lettori online.

Ho trovato su Slideshare un eccellente studio di Giacomo Mason che evidenzia appunto i legami che intercorrono tra scrittura online e web usability. Il documento ha per titolo Usabilità e scrittura dei testi per il web.

Prima di iniziare a recensire il lavoro, è doveroso spendere qualche parola su Giacomo Mason, un autore molto importante che seguo da anni. Se non lo conoscete – malissimo! –, potete rimediare seguendo i suoi due blog: Intranet management, dedicato al mondo delle Intranet aziendali, e Presentazioni efficaci, dedicato invece all’arte di comunicare attraverso le presentazioni.

Il documento è diviso in cinque capitoli: “Principi generali”, “Il lettore del web”, “Usability dei testi”, “Formattare i testi”, “Strutturare i testi”. Vediamo nel dettaglio ogni singola parte del lavoro di Mason.

Nel primo capitolo, “Principi Generali”, ci vengono illustrate le caratteristiche dei testi sul web. Apprendiamo così che il testo sul web è anche un’interfaccia di interazione, come è evidente per esempio nel caso delle etichette testuali dei pulsanti dei menu. “Sul web non ci sono parole: la grafica è parte integrante del processo di scrittura. Il testo quindi convive con i colori, gli spazi, le immagini, gli elementi grafici paratestuali”. Seguono alcuni esempi esplicativi. Molto significativi gli esempi che riguardano il cosiddetto “effetto muro di testo”: scrivere fitto e appiccicato sul web è una tecnica che non paga, perché allunga i tempi di lettura e crea confusione. Insomma: l’effetto “muro di testo” annulla lo sforzo compiuto dal web writer per trasmettere l’informazione.

Il secondo capitolo del documento, “Il lettore del web, ci spiega come gli utenti web leggono i contenuti online. Chi naviga un sito vede le informazioni di una pagina web come si vede un paesaggio dall’alto! In questo paesaggio testuale, il lettore identifica dei punti di riferimento: i titoli, i sottotitoli, le immagini, i colori, i link, i grassetti, i testi. Come mai il lettore è attratto da questi particolari punti di riferimento? Perché l’occhio umano è attratto dalla discontinuità. Ecco allora che, rispetto alla lettura tradizionale, il lettore online non legge più riga per riga, ma scorre la pagina web alla ricerca di qualcosa che attiri la sua attenzione. I test di eyetracking web usability danno ampie conferme sulla bontà di queste osservazioni.

Il terzo capitolo di questo importante studio è quello intitolato “Usability dei testi”. In questa terza parte, Mason ci spiega che i testi online devono essere necessariamente riadattati rispetto a quelli per la carta. Usare questi ultimi sul web non ha alcun senso: non potrebbero mai diventare contenuti di qualità! È in questa sezione che troviamo alcune indicazioni tecniche su come trasformare un testo cartaceo in un contenuto per il web, seguendo le regole del web writing. Alcuni dei consigli più efficaci per aumentare la leggibilità dei propri contenuti web:

  • Prevedere per le colonne dei contenuti web una larghezza non superiore ai 450-500 pixel.
  • Se i testi da mettere online sono lunghi, prevedere un indice cliccabile al loro inizio, affinché il lettore possa spostarsi agevolmente lungo le varie sezioni testuali.
  • Impaginare il testo a bandiera.
  • Limitare l’uso del maiuscolo, del corsivo e delle sottolineature.
  • Usare font senza grazie, come i font Arial e Verdana.
  • Usare caratteri con un corpo non troppo piccolo.
  • Usare per il font un colore che contrasti bene con il colore dello sfondo della pagina web.
  • Non abusare dei colori nel testo di un contenuto web.
  • Non inserire animazioni nel testo del contenuto web.

 

La quarta parte del lavoro di Mason, “Formattazione”, ci spiega appunto come formattare i nostri contenuti web. Anche qui ci vengono forniti dei consigli molto pratici per rendere i nostri testi sul web più leggibili. Eccone alcuni:

  • Dividere il contenuto web in blocchi di testo, lunghi ciascuno al massimo quattro-cinque righe. Questi blocchi di testo devono essere ben spaziati tra loro. Questo al fine di evitare l’effetto “muro di testo” di cui si è parlato in precedenza.
  • Ogni volta che è possibile, usare gli elenchi puntati e gli elenchi numerati.
  • Usare il grassetto per evidenziare le parole e i concetti chiave del contenuto web.
  • Inserire link nel testo in maniera intelligente.

 

La quinta e ultima parte del documento è quella intitolata “Strutturazione”. In essa, Mason ci dice come strutturare le informazioni nei nostri articoli sul web. Anche in questo caso, i consigli pratici e utili abbondano. Per una strutturazione delle informazioni ideale, un bravo web writer dovrebbe per esempio:

  • Far uso della piramide rovesciata.
  • Sfruttare la natura ipertestuale del web.
  • Far uso di keyword il più possibile descrittive e il più possibile familiari per i lettori.
  • Creare buoni titoli e buoni sottotitoli.

 

Il documento di Mason è corredato da parecchi esempi, che rendono agevole la comprensione dei concetti di web writing e di web usability trattati. Insomma: Usabilità e scrittura dei testi per il web è proprio uno studio completo e ben documentato. Mi sento di consigliarlo sia a chi si avvicina da neofita alla scrittura online sia a chi la conosce già e vuole approfondire alcuni suoi aspetti.

 

Usabilita E Scrittura dei Testi per il web è uno studio sul legame tra web writing e web usability di Giacomo Mason

 

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