Che danni comportano siti e server lenti? [Consigli per velocizzarli]

server sitoDevi mettere online il sito web istituzionale della tua azienda? Oppure il suo coportare blog? O ancora: stai per lanciare l’e-commerce del tuo business? Ogni volta che si dà vita a un progetto online, occorre tener conto di moltissimi aspetti. Alcuni di questi? Beh, per esempio l’usabilità del sito e la fruibilità delle sue pagine web sui diversi browser e soprattutto sui diversi device.

Gli esperti di server di Aziende Italia hanno riepilogato in un’ottima infografica (qui sopra a destra, cliccala per ingrandirla) alcuni case study e statistiche sui benefici che derivano dall’avere siti veloci. Hanno fatto anche di più: hanno citato le aspettative che gli utenti web hanno durante la navigazione, e in questo senso hanno condiviso anche dei consigli pratici per velocizzare i nostri progetti online.

Da dove nasce l’esigenza di parlare di questi argomenti? È semplice: un aspetto spesso trascurato nei progetti online è proprio la velocità di caricamento delle pagine dei siti. E questo è un vero guaio, poiché sono molti i rischi connessi a questa noncuranza, come per esempio:

  • Un posizionamento meno favorevole su Google
    Da anni Google considera anche la velocità di un sito nello stabilire il posizionamento delle sue pagine nelle SERP. Gary Illyes, il Webmaster Trends Analyst del colosso di Mountain View, evidenzia a giugno 2016 che Google lavora in particolare a una penalizzazione per i siti più lenti nei risultati di ricerca dei dispositivi mobile.
  • Meno pagine viste dagli utenti
    Riducendo da 7 a 2 secondi il tempo di caricamento delle pagine del suo sito web, Shopzilla ha riscontrato un aumento del 25% nelle visualizzazioni delle pagine.
  • Meno vendite online
    Nella presentazione di Greg Linden (Make Data Useful) del 2006 viene mostrato come ogni 100 millisecondi di ritardo nel rendering di una sua pagina web causa ad Amazon una perdita dell’1% di vendite.
  • Meno download di tool, app, file, documenti ecc.
    Riducendo la media di caricamento di 2.2 secondi, Firefox ha invece aumentato i download del proprio browser del 15.4%, che ha così raggiunto i 10 milioni di installazioni in più all’anno.

Le prestazioni di un sito web sono legate sostanzialmente a due aspetti da ottimizzare: i server e la progettazione delle pagine HTML.

Per quanto riguarda i server, si presentano solitamente quattro tipi di problemi: problemi per RAM, I/O, App, e CPU. Si tratta di fattori principalmente riscontrabili per applicativi con un
alto numero di scambi di dati interni.

Per quanto riguarda invece gli errori di progettazione dell’HTML, che arrivano a rallentare di parecchio un sito web, possono essere rilevati con tool quali Google Speed Insight, Pingdom e GTmetrix. Gli errori più comuni in fatto di codice sono in linea generale i seguenti:

  • La compressione GZIP non abilitata
  • Le immagini vengono scaricate in grandi dimensioni per poi essere rimpicciolite tramite codice HTML
  • Le immagini nelle pagine non sono state ridotte di peso per il web
  • La mancanza di un CDN soprattutto per i siti internazionali
  • I CSS e i JavaScript non sono minimizzati
  • I CSS e i JavaScript sono posizionati nel codice HTML negli <head> e bloccano la visualizzazione della pagine web

Insomma: spesso noi non ci pensiamo, ma la velocità è un fattore determinante, anche in Rete. I siti lenti non piacciono a chi li naviga. E se chi li naviga è un tuo potenziale cliente… Beh, ti posso preannunciare che non otterrai risultati di lead generation brillanti. Non aspettarti cioè che i tuoi potenziali clienti siano propensi a strisciare la carta di credito sui tuoi siti.

Se ancora non sei convinto che la velocità di caricamento giochi un ruolo così grande nel business online, prova a dare uno sguardo alle statistiche citate dall’infografica:

  • Il 47% degli utenti online si aspetta che una pagina web si carichi entro 2 secondi.
  • Il 48% degli utenti online abbandona una pagina che si carica in più di 3 secondi.
  • Il 75% degli utenti online va a comprare da un concorrente, se il primo sito era lento.
  • Il 52% degli utenti online reputa la velocità di caricamento importante nel fargli prendere la decisione se tornare o meno su un sito.

Non è dunque un caso che i siti dei big player nell’e-commerce, nelle news e nel travel siano tutti estremamente veloci.

 


sito webQuesto post sui danni che comportano a un’azienda i siti web e i server lenti è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da oltre 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content creator. Dal 2011, gestisco questo mio blog personale, visitato da migliaia di persone ogni giorno. Sono anche l’autore del libro “Scrivere per il web 2.0”.
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