Lo scrolling verticale e l’attenzione degli utenti web

scrollingChe legami esistono tra lo scrolling verticale e l’attenzione che gli utenti danno ai contenuti che incontrano man mano che scendono verso il basso della pagina web? In altre parole: che attenzione danno alle varie parti di una pagina web i visitatori di un sito?

ChartBeat ha fatto un’indagine su circa 25 milioni di utenti, scoprendo cose interessanti. Non ho alcuna idea della validità assoluta di questi dati, ma mi pare comunque utile passarveli. Si tratta infatti di una ricerca che porta a fare considerazioni pratiche di una certa importanza. Se devi creare un sito web o aprire un blog, leggi queste cose: male non ti farà! 🙂

Per prima cosa, si è visto che parecchi visitatori iniziano a scorrere verso il basso una pagina web prima che finisca di caricarsi. Questo significa che non tutti vedranno l’articolo pubblicato nella sua interezza. E che, in particolare, una fetta non piccola di visitatori si perderà completamente l’header!

scrolling verticale

La parte di pagina più vista è quella above the fold, nessuna sorpresa qui. Nello specifico, si è notato che, all’incirca a 550 pixel di profondità, ci arriva più o meno l’80% dei visitatori.

Da 550 pixel in giù, il grafico evidenzia una perdita costante di visitatori (circa il 50% arriva fino a 1500 pixel nelle pagine con contenuti e circa il 50% dei visitatori arriva fino ai 1.000 pixel nelle home page e nelle pagine delle sezioni del sito).

Ecco un’altra cosa importante che è venuta alla luce. Quanto tempo dedicano i lettori di una pagina web in funzione dei pixel? Il picco dell’engagement si ha a circa 1.200 pixel: è qui che si registra il tempo di permanenza maggiore dei visitatori. I risultati peggiori li ottengono ancora una volta gli header delle pagine web, che sono quasi ignorati. Insomma: se il tuo contenuto cattura l’attenzione dei lettori, puoi aspettarti che ti seguano nella lettura.

engagement visitatori

Ecco, se devi inserire delle call to action nelle tue pagine web, questi dati potrebbero darti una mano a capire dove metterle. In linea di massima, danno la spiegazione del perché le call to action sia meglio inserirle in più punti di una pagina web, e non solo alla sua fine.

D’altro canto, come dicevo, pare proprio che, se riesci a creare contenuti di qualità, tu non debba preoccuparti eccessivamente di quanto costringi i lettori a fare scrolling. Se gli dai valore, ti seguiranno giù per la pagina! 🙂

E tu, come la vedi? Anche tu hai notato comportamenti di questo tipo? Più in generale, sei al corrente di indagini di web usability che riguardino lo scrolling verticale? Se sì, lascia il link a queste ricerche in un commento qui sotto!

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