Qual è la capacità di concentrazione degli utenti web?

concentrazioneHo scovato una statistica – pubblicata da Statistic Btain – che ci mostra quanto volatile sia la concentrazione delle persone, e quanto lo sia in particolar modo quando esse navigano sul web.

Non so se esistano statistiche più aggiornate o più complete in tema di capacità di concentrazione degli utenti web mentre navigano online. Quello che mi preme considerare è che anche questi dati confermano un fatto incontrovertibile: chi naviga in Rete ha bisogno di non perder tempo, cioè di trovare subito ciò che sta cercando. Quindi, il tuo compito di web writer o di blogger è sì quello di creare contenuti di qualità – cioè contenuti che diano risposte concrete alle esigenze di chi naviga il tuo sito o il tuo blog –, ma anche quello di presentare al tuo pubblico questi contenuti nella maniera ottimale.

Non c’è molto da scherzare su questo punto. Fare content marketing significa proprio creare valore per gli utenti della propria nicchia, senza fargli perdere tempo inutilmente. Sul web comandano gli utenti: se gli dai ciò che cercano, puoi sperare che ti attribuiscano una certa autorevolezza, e che in futuro ritornino a visitarti. Altrimenti, li avrai persi per sempre. La concorrenza è a un solo clic di distanza, come si suol dire.

D’altro canto, a remare contro chi produce contenuti per il web ci si mettono anche le ridotte capacità di concentrazione delle persone. E questa è una cosa di cui bisogna tener conto, non a caso è nata una disciplina come la web usability, che si interessa di fornire esperienze di navigazione soddisfacenti agli internauti.

Insomma: sul web vince chi sa creare valore. Ma anche chi sa mettere quel valore proprio sotto il naso degli utenti, senza fargli perdere tempo inutilmente. Per farla breve: conoscere le regole del web writing – e padroneggiare quelle della usabilità – dà a qualsiasi autore di contenuti per il web molte più opportunità di essere efficace nella sua comunicazione online.

Ma ecco dunque i dati statistici di cui ho parlato:

contenuti di qualità

Colpisce il fatto che gli internauti dedicherebbero più attenzione ai contenuti web brevi. In realtà, in questo blog, io cerco spesso di creare contenuti lunghi. Prima di tutto perché mi piace affrontare un tema sviscerandone il più possibile gli aspetti. In secondo luogo, perché i contenuti lunghi si posizionano meglio su Google, a parità di altre condizioni. Scrivere un post o un articolo con almeno 1.500-2.000 parole dà infatti dei vantaggi in termini di SEO, e permette di sfruttare la coda lunga.

E tu, come la vedi? Sei un web writer, un web content editor o un blogger? Anche tu hai potuto osservare che i visitatori sul web hanno poca pazienza e tendono a concentrarsi brevemente sui contenuti? Lascia la tua opinione in un commento qui sotto!

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