Come la web usability migliora un sito aziendale

web usability usabilità brand PMISingle Grain ha pubblicato un’interessante infografica – a destra, clicca per ingrandirla – sulla web usability. In essa, possiamo leggere diverse indicazioni su come creare un sito web aziendale che sia più usabile.

È una cosa risaputa: i siti web progettati in modo da non risultare usabili rappresentano un doppio danno per brand e PMI. Innanzitutto, i siti mal progettati danneggiano l’immagine dell’azienda. Come mai? Ma perché un sito navigabile a fatica o che presenti un’architettura dei contenuti irrazionale è un clamoroso autogol per la reputazione online dell’organizzazione. Riflettete: che cosa penseranno i clienti se il sito della vostra società bestemmia le più elementari regole di usabilità?

In secondo luogo, un sito web non usabile rischia di uccidere il business aziendale. No, non sto esagerando, è proprio così! Perché i potenziali clienti, irritati dalle lacune progettuali, andranno a rivolgersi… alla concorrenza!

Per farla breve: oggi come oggi è davvero impossibile ignorare la web usability. I riflessi negativi sul business aziendale sarebbero troppo gravi. Pensiamo per esempio a un sito di e-commerce: chi mai comprerebbe dei prodotti su di esso se le sue operazioni di acquisto fossero poco chiare o incoerenti? Nessuno, appunto.

Fatte queste doverose premesse, veniamo agli argomenti dell’infografica. In sostanza, ci vengono dati un po’ di utili consigli su come curare l’usabilità di un sito web – ma anche di un blog – aziendale. Si tratta di suggerimenti basilari: se il sito della tua società non rispetta questi parametri fondamentali, è tuo interesse correre subito ai ripari! Perché il tuo business online ti sta facendo perdere soldi!

Dunque, andiamo a vedere quali sono le indicazioni ai titolari e ai webmaster delle aziende per rendere più usabili i progetti online societari.

 

  • Durante la lettura sul web, gli occhi degli utenti si muovono seguendo una traiettoria che è tipicamente a forma di F o di E. In pratica, le persone scansionano ansiosamente la pagina web in cerca di qualche indicazione sul fatto che il documento sia interessante o meno. A quel punto, se hanno trovato sufficienti elementi di rassicurazione, si immergono nella lettura del testo.
    Una piccola differenza tra i due tipi di lettori online. Chi fa la lettura a F scorre la pagina, mentre chi fa la lettura a E legge anche del testo intanto che scorre con gli occhi verso il basso.
    Vi consiglio anche di valutare quello che dice Jakob Nielsen sulle modalità di lettura degli utenti online.
  • L’80% degli utenti web spende l’80% del tempo di navigazione guardando la parte di pagina web “sopra la piega”. Insomma: alle persone non piace proprio fare lo scrolling verticale. Ecco un buon motivo per inserire le informazioni più importanti nella parte alta dei tuoi contenuti – come raccomanda il metodo della piramide rovesciata. Ed ecco perché – specialmente in una landing page – è bene mettere una call to action anche nella parte alta della pagina di atterraggio.
  • Gli utenti online passano il 69% del loro tempo di navigazione intenti a guardare la metà sinistra delle pagine web. Quindi, anche in questo caso, il consiglio è di mettere ciò che per te è rilevante – per esempio, i contenuti di qualità e il menu di navigazione – in quella porzione di pagina web.
  • Appena arrivati su una pagina web, gli internauti sono attratti dalle immagini che essa contiene. Solo successivamente si concentrano sui suoi contenuti. Dunque, non sprecare l’opportunità di veicolare il tuo messaggio anche attraverso le immagini: sceglile sempre in modo che siano funzionali ai tuoi obiettivi di comunicazione.
  • In genere, gli utenti non dedicano troppa attenzione alla parte destra di una pagina web, e si comportano così a livello non consapevole. Le cose cambiano – gli utenti guardano quindi anche a destra – se la pagina web è una landing page.
  • La scansione veloce del testo del contenuto è un comportamento da utenti con elevato grado di istruzione. Invece, le persone con un livello di istruzione più basso scansionano le pagine molto più lentamente.
  • Inserire il logo aziendale in alto a sinistra nelle pagine, lo rende più facilmente individuabile e memorizzabile. La differenza rispetto alle altre posizioni possibili è del 58,4% in più.
  • Aumentare le dimensioni di un pulsante del 10% è un’operazione che lo rende molto più visibile, e che stimola gli utenti a usarlo maggiormente.
  • Avvicinare i pulsanti e i link che vengono più spesso cliccati dagli utenti web velocizza le interazioni e fa risparmiare pixel ai web designer.
  • Gli occhi dei visitatori hanno bisogno di trovare in una pagina web degli spazi vuoti. Questo gli permette di identificare con maggior facilità le varie aree della pagina, che sono appunto demarcate da questi spazi vuoti. In effetti, i siti web con un pessimo design di pagina – gli spazi vuoti sono assenti o disposti male, così da rendere il layout di pagina impastato – non sono altrettanto usabili.
  • Gli obiettivi principali di un buon web design sono:
    1. Permettere agli utenti web un’interazione più veloce sul sito.
    2. Consentire ai visitatori una navigazione più semplice e intuitiva sul sito.
    3. Migliorare la user experience, e quindi incrementare le probabilità che i visitatori ritornino sul sito web in futuro.
  • Un web design fatto come si deve ha effetti positivi sull’immagine dell’azienda, sulla percezione dell’utilità dei suoi servizi, sulla percezione del brand aziendale, sull’efficacia della pubblicità aziendale.
  • Ecco alcuni consigli di web usability relativi al design di un sito web:
    1. Come già spiegato, inserisci il logo dell’azienda in alto a sinistra. Se è presente un banner di intestazione, fa’ in modo che il banner e il logo non si disturbino a vicenda.
    2. Posiziona i contenuti più importanti nella porzione sinistra delle tue pagine web.
    3. Posiziona il menu di navigazione là dove gli utenti si aspettano di trovarlo: nella parte alta della pagina web, in posizione orizzontale oppure verticale a sinistra.
    4. Nell’impaginare i tuoi contenuti e le tue immagini, tieni presente che gli utenti web fanno una lettura a F o a E.
    5. I primi due paragrafi di ogni contenuto devono riportare le informazioni più importanti che l’utente dovrebbe venire a conoscere. In sostanza: nello scrivere i tuoi contenuti per il web, usa il metodo della piramide rovesciata.
    6. In questo sesto punto, l’infografica consiglia sostanzialmente di non inserire troppo testo nei contenuti, perché tanto gli utenti non lo leggeranno. Ecco, secondo me, questa indicazione potrebbe innescare una discussione lunga migliaia e migliaia di pixel.  🙂
      A mio giudizio, una pagina web deve contenere tutto il testo indispensabile a dare un’informazione precisa, corretta e chiara. Non vedo problemi di lunghezza: l’importante è che il testo sia formattato secondo le regole del web writing.
      Quindi, per fare un esempio, bisogna evitare a tutti i costi il fastidiosissimo effetto “muro di testo”. A quel punto, se il contenuto sarà di effettiva qualità per la clientela dell’azienda, molte persone potranno leggerlo addirittura fino in fondo.
      Detto questo, ribadisco che secondo me non bisogna focalizzarsi sulla snellezza dei testi. Ciò che davvero conta è il loro valore. E la qualità della loro impaginazione grafica.

 

Bene, questi erano i consigli di web usability di Single Grain per i siti web aziendali dei brand e delle PMI. E tu, come la vedi? Ti sembrano indicazioni efficaci per migliorare l’usabilità di un progetto online? Possono trasformare un sito o un blog aziendale in uno strumento che aiuti concretamente il business di un’impresa?

Se hai un’esperienza in questo senso, perché non lasci un commento qui sotto? Dai, condividi con noi i tuoi suggerimenti e le tue dritte in fatto di web usability per i siti dei brand e delle PMI italiane!

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