10 cose che fanno arrabbiare chi visita il tuo sito

sito web usabilityChe cos’è un sito bello? Più precisamente: che cosa intendiamo con “bello” quando ci riferiamo a un sito web? Sono convinto che l’aggettivo “bello” non andrebbe mai usato a riguardo dei siti. Perché porta quasi sempre a un grave fraintendimento e, di conseguenza, conduce a prendere decisioni di progettazione che poi fanno disperare gli utenti che i siti li navigano. Mi spiego meglio.

Non ha senso volere che un sito sia bello. Il compito di un sito non è infatti quello di essere esteticamente gradevole, ma quello di essere utile per la nicchia di utenti a cui si rivolge. Quindi, il peggior giudice di un sito è probabilmente il suo proprietario. Come mai? La ragione è semplice: un progetto web non dev’essere piacevole da guardare per il suo proprietario, ma dev’essere piacevole da navigare – ed efficace nei contenuti – per le persone che lo usano.

Se questo concetto fondamentale fosse chiaro a tutti, esisterebbero molti più siti usabili e profittevoli. Le aziende potrebbero cioè fare digital marketing in modo più efficace con i loro siti aziendali e con i loro coporate blog. Potrebbero quindi fare lead generation in maniera più proficua e trovare nuovi clienti più facilmente.

Invece, i fatti dicono che ancor oggi vengono messi online siti penalizzati da errori grossolani. Il risultato che tali siti ottengono? Far disperare gli utenti web che li navigano. E questo non è certamente un punto a favore per gli affari delle aziende che quei siti li hanno commissionati.

Ma andiamo ad affondare il coltello nella ferita…  🙂  Andiamo cioè a vedere quali sono le follie più grandi che un webmaster può fare nel creare un sito web, distruggendone così ogni possibilità di diventare uno strumento efficace di marketing e, nello specifico, di content marketing.

Avrei potuto scrivere una lista di ORRORI praticamente infinita, ma mi sono limitato a sceglierne dieci. Magari potrai integrare l’elenco tu stesso, lasciando un commento alla fine di questo mio post. Ecco dunque i dieci errori che fanno letteralmente perdere il senno a un visitatore di un sito web…

 

  1. Il sito non è usabile

    Hai presente quando arrivi su un sito e incappi in una miriade di piccoli e grandi problemi che non ti rendono fluida l’esperienza di navigazione? Ogni volta che hai sperimentato questa sensazione, significava che quello specifico sito non era usabile, vale a dire che non era stato costruito secondo le regole della web usability.
    Ovviamente, tu non devi fare lo stesso errore con il tuo progetto online: il tuo sito deve anzi fornire una user experience ideale ai suoi utenti. In linea di massima, ottieni questo risultato quando le persone navigano tra le pagine del sito senza farsi troppe domande su come procedere nella visita. Al contrario, se le persone si chiedono come passare da un contenuto all’altro, interrompendosi molte volte nella navigazione, allora gli stai fornendo una pessima user experience.
    Ricorda: gli utenti non devono perdere tempo a imparare come navigare il tuo sito. Devi anzi rispettare le convenzioni e gli standard di navigazione che il web ha imposto nel corso degli anni, affinché i tuoi utenti non trovino alcuna sorpresa o intoppo nello scorrere le tue pagine web.

  2. Non è chiaro come contattarti

    Se il tuo business online funziona, alcuni visitatori del tuo sito web cercheranno un modo per contattarti. Queste persone devono poter trovare rapidamente la sezione del tuo sito deputata ai contatti – che dovrà essere presente anche nel footer del sito.
    A tal scopo, molti siti web hanno per esempio un sezione “Contatti”, in cui hanno messo il numero di telefono dell’azienda e un indirizzo e-mail oppure un form da compilare e inviare. Insomma: è preferibile fornire più modalità di contatto per la tua azienda, dal momento che non sei in grado di stabilire a priori quale strada preferisca percorrere il singolo utente.

  3. Le pagine sono lente a caricarsi

    Che cosa c’è di più fastidioso dell’attesa di un sito web che si sta caricando? Non a caso, il tempo di caricamento delle pagine web incide pesantemente sulla frequenza di rimbalzo di un sito. È lo stesso che stare in coda in auto sotto il sole: a quale persona piace perdere tempo a fare una coda?

  4. Non c’è una funzione di ricerca interna

    Può essere che il visitatore che atterra sul tuo sito abbia già le idee piuttosto chiare su ciò che gli interessa trovare. Così il suo primo istinto potrebbe essere quello di digitare una o più parole nel motore di ricerca interno al tuo sito web. Tuttavia, se non si dispone di una funzione di ricerca, questo potrebbe essere un serio problema, così serio da causare l’abbandono del sito da parte degli utenti.
    Pensa per esempio a un sito di e-commerce che abbia centinaia di prodotti. In certi casi, la funzione di ricerca è assolutamente indispensabile alle persone, dal momento che gli permette di trovare il prodotto giusto per le loro esigenze.

  5. I contenuti del sito non sono aggiornati

    Capita fin troppo spesso di trovare siti web che hanno al loro interno contenuti così vecchi da essere oramai obsoleti. Pensate per esempio a un blog che parla di tecnologia. Che cosa pensereste se l’ultimo post pubblicato fosse un articolo che risale a due anni prima? Di certo non ne sareste favorevolmente impressionati.
    Allo stesso modo, che immagine darebbe ai potenziali clienti un’azienda che aggiornasse la sezione delle news nel sito solo un paio di volte l’anno? Ci sarebbe un grosso problema anche in questo caso.
    D’altro canto, avere un sito con contenuti aggiornati di frequente procura grossi vantaggi non solo in termini di immagine, ma anche in termini di content marketing e di SEO. In sostanza: più pubblichi e più la tua visibilità online aumenta, dandoti così la possibilità di raggiungere sempre più potenziali clienti.

  6. Non c’è un’architettura dei contenuti ben studiata

    Un sito web deve avere uno scopo preciso: informare, educare, comunicare, convertire i visitatori in clienti ecc. Tutto ciò si ottiene con i contenuti, che devono essere pubblicati e collegati secondo un’architettura chiara e coerente.
    In tal senso, un sito web deve sempre proporre un percorso di navigazione a prova d’errore. Perché nessun visitatore ha tempo da perdere né gradisce trovare ciò che cerca – se esiste – dopo molti tentativi ed errori di navigazione.
    In breve: disporre strategicamente i contenuti all’interno di un sito web è fondamentale. Se riesci a creare percorsi di navigazione logici e semplici, i tuoi visitatori troveranno ciò che cercano, e te ne saranno grati.

  7. Il sito non è mobile-friendly

    Nel 2015, un sito che sia visualizzabile in maniera adeguata anche dai device mobili non è più un’opzione ma un dovere. La maggioranza delle persone possiede infatti uno smartphone e spesso anche un tablet, apparecchi da cui consultano il web abitualmente. Quindi, se il tuo sito non è ancora mobile-friendly, devi correre ai ripari il prima possibile, perché stai perdendo opportunità di business.
    Sappi poi che, dal 21 aprile scorso, Google ha dichiarato che i siti che non sono progettati per i device mobili non otterranno buoni posizionamenti nelle SERP del motore di ricerca visualizzate da smartphone e tablet. Insomma: c’è anche un motivo SEO per alzare la cornetta e chiedere al tuo progettista di realizzare gli opportuni accorgimenti tecnici.

  8. Ci sono link interni rotti

    A volte un link si può interrompere inavvertitamente oppure, di tanto in tanto, puoi fare un errore nell’inserire un collegamento. Ciò può succedere anche per i link interni, così importanti per il collegamento dei contenuti che per la SEO.
    Un consiglio: presta attenzione che non ci siano troppi link rotti nel tuo sito web, perché un sito che ha diversi collegamenti interni o esterni che non funzionano non è visto bene dagli utenti, perché fornisce loro una pessima user experience. Non ci credi? I visitatori del tuo sito web certamente non sono felici quando fanno clic su un link e, invece di arrivare alla pagina di destinazione, arrivano su una pagina di errore 404.

  9. Il sito non crea valore per i visitatori

    Un visitatore ha spesso aspettative alte nei confronti di un sito web. In effetti, si aspetta che i suoi contenuti possano risolvergli un problema concreto che gli sta a cuore.
    E il tuo sito, com’è messo in questo senso? Hai saputo creare contenuti di qualità, che aiutino i visitatori ad avere soluzioni pratiche? Oppure ti sei limitato a creare contenuti con titoli “acchiappa clic”, ma che poi, alla prova dei fatti, sono in realtà fuffa?
    Non puoi avere alcuna credibilità online se non crei valore per il pubblico della tua nicchia attraverso i contenuti che pubblichi sul tuo sito.
    L’autorevolezza è appunto questo: far capire ai visitatori che sei un esperto del tuo settore. Non c’è un altro modo per riuscire a catturare l’attenzione della tua nicchia: devi scrivere contenuti pertinenti, originali e di grande valore.

  10. Il sito compie azioni non richieste dai visitatori

    Ecco un’idea poco intelligente: attirare visitatori sul tuo sito web e poi fargli subire delle azioni che avvengono in modo automatico. Di quali azioni parlo? Per esempio di queste:

  • Un annuncio pop up che appare sulla homepage del tuo sito web o in qualsiasi altra pagina.
  • Una richiesta o un contenuto che appaiono in una finestra pop under, e che verranno notati solo alla fine della navigazione (molto fastidioso, vero?).
  • La musica di sottofondo nel sito web (ma ancora la usate?).
  • Un video che parte in automatico, senza dare indicazioni di dove si trova nella pagina e di come può essere fermato.
  • In generale, qualsiasi forma di interruption marketing (già gli utenti web odiano i banner pubblicitari, figuriamoci la pubblicità forzata!).

 

Ecco, questi sono i dieci errori che fanno arrabbiare tantissimo gli utenti di un sito web, di un e-commerce o di un blog aziendale. A te resta da fare una cosa molto semplice: evitarli come la peste!  🙂

Come ti dicevo in precedenza, ci sono altri errori che un webmaster potrebbe fare su un sito. Tu li conosci? Ti va di lasciare un commento qui sotto per condividere con tutti noi quali sono, a tuo modo di vedere, le scelte di progettazione più nefaste per progetto online?

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