Viral marketing: come creare contenuti virali? Ecco un esempio

viral marketingGià, avete letto bene: esiste anche un viral marketing o marketing virale. Dopo il marketing tout court, il web marketing, il content marketing, l’inbound marketing, il digital marketing, il marketing non convenzionale – e chissà quanti altri tipi di marketing esistono! –, eccomi a introdurre una nuova definizione.  :-)

Scherzi a parte, il viral marketing esiste già da un pezzo ed è uno strumento di promozione serio ed efficace. La definizione che dà Wikipedia del marketing virale è la seguente: “Il viral marketing è un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere uno specifico messaggio a un numero elevato di utenti finali”.

In sostanza, il marketing virale è una specie di passaparola, molto contagioso, che parte da poche persone – a volte addirittura da una sola – per contagiare tantissime altre, con una diffusione e con una crescita della propagazione del messaggio di tipo esponenziale.

Facciamo una premessa. Nel seguito del post ci limiteremo ad analizzare il viral marketing sul web. Stabilito ciò, possiamo dire che, in genere, possono diventare contenuti virali i post di un blog, i file audio o quelli video, i contenuti interattivi – come per esempio alcuni giochi o alcuni test o quiz –, le infografiche. Questi sono in linea di massima gli strumenti più usati da chi vuole fare viral marketing online. Il nostro esempio, che presenterò più sotto, sarà un caso di viral marketing legato proprio ai quiz.

Prima di continuare, vi mostro un video di poco più di due minuti che spiega in modo semplice e chiaro che cosa è il viral marketing:

 

 

Per quanto molte campagne di viral marketing risultino divertenti, progettarle e realizzarle non è un gioco. Creare un sito web o creare un blog richiede un forte impegno, perché bisogna capire come comunicare con efficacia con il proprio target. Ma il marketing virale presenta difficoltà per certi versi superiori, perché la comunicazione non solo deve essere così mirata e coinvolgente da raggiungere il destinatario e trasferirgli fedelmente il messaggio, ma deve anche spingere il destinatario a condividerla con i propri contatti. Si rende allora necessario studiare più dettagliatamente che cosa è il viral marketing, e quali sono le sue regole. È quello che faremo nel seguito del post.

 

Viral marketing: quali sono le sue caratteristiche?

Dunque, quali sono le caratteristiche di un contenuto virale? O ancora meglio: che cosa spinge le persone sul web a condividere, promuovere, propagare alcuni contenuti piuttosto che altri? Quali sono insomma i tasti che il marketing virale va a premere nelle persone perché promuovano azioni di condivisione a cascata? Eccoli qui:

 

  • Il contenuto è virale quando è divertente

    Un contenuto progettato con successo secondo le logiche del viral marketing ci fa sorridere o addirittura ridere. È cioè un contenuto che ci regala momenti di spensieratezza. L’esempio che proporrò più sotto è proprio di questo tipo.

  • Il contenuto è virale quando è incredibile

    Quando qualcosa è così sensazionale che ci sembra stravolgere le leggi della consuetudine, andando a sfidare l’impossibile, la vogliamo subito far vedere agli altri.

  • Il contenuto è virale quando è emozionante

    Toccare le emozioni delle persone significa toccare le loro corde più profonde. Quando il viral marketing ci riesce, i contenuti web che ha creato vengono diffusi tra gli utenti in modo spontaneo e massiccio.

  • Il contenuto è virale quando rafforza la nostra visione del mondo

    Quando un contenuto rispecchia le nostre idee al 100%, tendiamo a condividerlo con altre persone che la pensano come noi. Vi è mai capitato di leggere un contenuto web e di dire: “Ecco, sì, ben detto! Le cose stanno proprio così!”? Bene, molto probabilmente avete poi condiviso quel contenuto con i vostri amici!

  • Il contenuto è virale quando ci fa pensare

    Molto spesso, contenuti web di questo tipo ci fanno fermare a riflettere per un attimo su grandi questioni della vita. In genere, li condividiamo perché ci sembra di condividere qualcosa di prezioso e di utile anche per gli altri.

  • Il contenuto è virale quando va controcorrente

    Da una parte, c’è l’informazione ufficiale. Dall’altra, troviamo quella che potremmo chiamare underground. Ecco, contenuti di questo secondo tipo hanno in genere una forte viralità.

  • Il contenuto è virale quando è drammatico

    Contenuti del viral marketing di questo tipo riguardano quelle storie che, per esempio, parlano di grandi ingiustizie oppure di grandi sofferenze. Un esempio: i video che provengono dalle zone di guerra o di carestia.

  • Il contenuto è virale quando crea imbarazzo a qualcuno

    Capita per esempio che alcune persone – magari famose o che hanno molto potere – si vengano a trovare in situazioni per loro imbarazzanti. Ecco, contenuti che testimoniano queste situazioni hanno in genere un buon grado di viralità sul web.

 

Esiste un prototipo di contenuto virale? No. Perché non esiste una ricetta sempre valida per costruire contenuti ad hoc per il marketing virale. Al tempo stesso, alcuni esperti della disciplina dicono che, se vogliamo fare viral marketing in modo da massimizzare l’efficacia dei suoi risultati, occorre puntare soprattutto sulla creazione di contenuti che trattano di argomenti positivi (cioè non troppo tristi), che sappiano essere coinvolgenti a livello emotivo e che sappiano essere utili a chi li legge (i contenuti devono cioè veicolare un messaggio ai fruitori che sia in grado di risolvergli un problema o che gli faccia imparare qualcosa di nuovo e di pratico).

Altre caratteristiche che fanno di un contenuto un messaggio potente di viral marketing sono la sua semplicità, il suo titolo accattivante e la sua facilità di condivisione. Vediamo questi tre aspetti nel dettaglio. Un contenuto davvero virale è nella sostanza un messaggio semplice, immediato, facile da interpretare. Le cose complesse, pesanti, arzigogolate raramente sono virali. Ciò che richiede troppa energia mentale per essere inteso, cioè tutto ciò che non è immediato, difficilmente ha a che fare con il marketing virale.

Il titolo del contenuto è importantissimo. Come deve essere un titolo degno di una campagna di viral marketing di successo? Deve essere accattivante, coinvolgente, stimolante. Insomma: il titolo deve essere il degno supporto del contenuto, e deve quindi avere anch’esso caratteristiche virali.

Da ultimo, parliamo della facilità di condivisione. Anche in questo caso, le cose sono abbastanza facili da capire: puoi aver fatto anche un ottimo lavoro nel creare un contenuto di viral marketing, ma se lo rendi difficilmente condivisibile… non diventerà virale! Ecco perché il marketing virale online si affida tanto spesso ai social media e, in particolare, ai social network. Basta infatti un solo clic agli utenti web per fare la condivisione su quei canali.

Qui sotto, una presentazione che fornisce molte indicazioni su quali siano i fattori che determinano il successo di una campagna di viral marketing:

 

 

 Viral marketing: un esempio da Facebook

In questi giorni, sta venendo largamente condiviso su Facebook un test per verificare se usiamo di più l’emisfero sinistro del cervello, che è legato alla razionalità, o quello destro, che è legato alla creatività. È un test che rappresenta un case study di viral marketing di vero successo. E proprio questo test mi ha dato l’idea per scrivere un post che parlasse di marketing virale.

Andiamo a capire meglio che cosa è successo e perché il test sia un esempio così calzante di viral marketing efficace. Partiamo innanzitutto da qui: si tratta di un quiz che è stato realizzato in più lingue, anche la nostra, e che potete trovare a questo link. Dopo una serie di semplici e veloci domande, viene fornito un risultato (qui sotto per esempio ho indicato il mio) e la spiegazione del come le risposte date abbiano influenzato il responso finale.

 

viral marketing

 

Questo quiz ha tutto ciò che serve a un contenuto progettato secondo logiche di viral marketing. Non a caso è diventato un contenuto virale! Talmente virale che c’è addirittura chi lo commenta indicandolo come esempio di marketing virale – per esempio io sul mio blog :-) – o chi si affretta a creare un contenuto per spiegare che il test è una bufala.

Io non so dire se il quiz sia o non sia una bufala. Non so cioè dire quanto ci sia di scientifico nei risultati che propone alle persone che lo fanno. So però che è appunto un ottimo esempio di viral marketing. Perché su Facebook il test impazza, e viene condiviso a ritmo notevole tra gli utenti di questo social network.

Ma quali sono gli elementi che ne hanno decretato il successo? Analizzando il test per bene, scopriamo che ha molti degli elementi che, come ho detto sopra, determinano la diffusione di un contenuto di viral marketing. Nel caso specifico, il contenuto possiede questi elementi di viralità:

  • viral marketingÈ molto divertente.
  • Stimola la nostra vanità di scoprire quanto di creativo c’è in noi.
  • È veloce (richiede circa 30 secondi per essere fatto).
  • È molto chiaro e semplice, già a partire dal titolo, che è per giunta accattivante: “Quale emisfero del tuo cervello è dominante?”.
  • Coinvolge le nostre emozioni dato che, per circa 30 secondi, resteremo in ansiosa attesa di sapere se siamo o no dei creativi.
  • Ci dà un’informazione che ci sembra utile – siamo creativi o no? – e ce la dà su un argomento – noi stessi – che abbiamo particolarmente a cuore.
  • Ci dà informazioni che poi potremo condividere con gli altri – “Hai visto, mamma, sono un grande artista!”.
  • Ci dà pure una giustificazione tecnico scientifica del risultato.
  • Ci permette di condividere il contenuto via social network e via email.

 

Insomma: sono presenti un sacco di elementi che concorrono a fare del contenuto un successo di viral marketing. Complimenti pertanto a chi ha progettato e messo online questa campagna di marketing virale.

 

Viral marketing: tu che ne pensi?

Qual è la tua opinione sul marketing virale? Lo trovi un modo furbo di far fare marketing agli altri al posto tuo? Lo consideri invece una maniera divertente e creativa di fare marketing in modo non convenzionale? In poche parole: qual è la tua opinione sul viral marketing in generale?

E ancora: hai notato su Facebook questa azione di marketing virale? Sì? Oppure no? Se sì, hai fatto anche tu il test perché non hai saputo resistere?  :-)

E poi: quali altre campagne virali potresti citare nei commenti per ribadire quelli che sono i parametri che creano un viral marketing vincente? Lascia il tuo contributo qui sotto e parla insieme a noi di marketing virale e di azioni di marketing non convenzionale!

 


tecniche di viral marketingQuesto post con le indicazioni sul come fare viral marketing è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e blogger.
Da 19 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio blog personale, che raccoglie migliaia di visite al giorno. Sono autore di Scrivere per il web 2.0.
Vuoi contattarmi per saperne di più su come fare content marketing in maniera corretta? Vuoi finalmente riuscire a intercettare i bisogni del tuo target di consumatori e trovare nuovi clienti? Puoi farlo da questa pagina!

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2 pensieri su “Viral marketing: come creare contenuti virali? Ecco un esempio

  1. Francesco

    Una buona panoramica sui punti cardini del marketing virale. Io credo che un’ulteriore difficoltà di questa strategia sia abbinare il tipo di messaggio/contenuto che stiamo utilizzando con quello invece che in fondo vogliamo promuovere ad esempio un prodotto, un servizio, il nostro brand. Cioè non penso si faccia VM fine a se stesso. In questo caso (il test è davvero molto bello) il test sopra citato avrà avuto successo ma … cosa si voleva promuovere in realtà ? Questo non mi è molto chiaro. Il sito sembra essere dedicato solo ed esclusivamente al test stesso. Forse si voleva solo fare una prova di VM oppure attirare traffico per gli annunci ? Grazie e ciao a tutti ! 😉

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