Il 2,1% dei siti mondiali è in italiano [RICERCA]

siti webQuello di oggi è un post dedicato alle curiosità statistiche legate al web. Ho infatti scoperto un sito, W3Techs, che mostra alcuni dati (aggiornati mensilmente) su come gli utenti web adoperano la Rete. Per esempio, il sito monitora i linguaggi di programmazione più usati dai webmaster (vince facile PHP), i tipi di file immagine più adoperati dagli utenti web (JPEG la spunta di poco su PNG) e le piattaforme pubblicitarie più diffuse tra chi inserisce banner sul proprio sito (Google AdSense stravince).

A questo link trovate le indicazioni su come queste statistiche siano state prodotte, cioè la metodologia che sta alla base dello studio di W3Techs.

Reputo alcuni di questi dati davvero interessanti. Per esempio, vi siete mai chiesti qual è il CMS più usato al mondo? La risposta è semplice: è WordPress. E lo è pure di gran lunga rispetto agli altri tool:

cms

Il grafico sopra si legge così: il 56,8% dei siti nel mondo sono costruiti senza l’aiuto di un CMS. Di quelli fatti invece con un CMS, il 25,4% è fatto con WordPress, che rappresenta una quota di mercato pari al 58,8%.

Un altro dato interessante: con che cosa monitorano le statistiche dei siti i webmaster? Qui a farla da padrone è Google Analytics, che è installato sul 53,3% dei siti che monitorano le proprie statistiche, per una quota di mercato dello strumento di Google pari all’82,8%.

analytics

Da notare che il 35,6% dei siti web non monitora in alcun modo le proprie statistiche. Ci saranno anche siti web aziendali o corporate blog tra questi siti suicidi? Oppure, e si spera che sia così, ci sono solo siti e blog amatoriali che oramai sono in disuso?

E veniamo adesso al dato statistico che ha fornito lo spunto per il titolo di questo mio post. In quali lingue vengono scritti i contenuti sul web? O meglio: quali sono le lingue più usate nella Rete per produrre contenuti? Ecco la risposta alla domanda!

lingue web

Il 2,1% dei siti in Internet sono scritti in italiano. (O meglio: il 2,1% dei siti di cui lo studio è riuscito in modo inequivocabile a comprendere la lingua) . Al primo posto della classifica c’è, com’era facilmente prevedibile, la lingua inglese, con oltre la metà dei siti (54,1%). Per me è una sorpresa trovare al secondo posto il russo (6,1%), perché avrei pensato al contrario di trovare il cinese (che invece è ottavo con il 2,1%) o al limite lo spagnolo (che invece è quinto con il 4,8%). Mi sorprende anche il tedesco: ben il 5,7% dei siti web sono scritti in quella lingua!

Interessante anche il dato della lingua giapponese: quarto posto in classifica con il 5% dei siti mondiali scritti con gli ideogrammi giapponesi. Ecco, la classifica per quanto riguarda le prime posizioni mi ha stupito in più di un piazzamento.

E tu, che ne pensi dei dati di questa ricerca? Conosci altre indagini recenti che hanno provato a rispondere a questi interrogativi? Se sì, linkale in un commento al mio post!

 


web writingQuesto post che illustra alcune statistiche sulle scelte tecniche degli utenti web e dei webmaster dei siti è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da 19 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio blog, che raccoglie migliaia di visite ogni giorno. Sono l’autore del libro Scrivere per il web 2.0.
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