Quanto i colori influenzano i nostri acquisti?

psicologia dei coloriQuanto conta l’impatto visivo nelle nostre decisioni per l’acquisto di nuovi prodotti? Siamo esseri umani e, in quanto tali, delle creature che danno un enorme peso all’elemento visivo delle cose, a tal punto che i colori influenzano particolarmente la nostra psiche e addirittura ci spingono ad acquistare o meno un preciso oggetto.

Ed è proprio su queste influenze psicologiche dei colori che si basano le scelte dei più importanti brand al mondo! È stato infatti dimostrato che, ad esempio, un pulsante di colore rosso per una call to action è riuscito ad aumentare il tasso di conversione di circa il 21% rispetto a uno verde, semplicemente perché aveva un impatto visivo più coinvolgente sulla maggior parte degli utenti.

Tutto ciò ci permette di comprendere quanto sia importante l’impiego di alcuni colori piuttosto che altri nelle diverse strategie di marketing: a ogni colore corrisponde un’emozione, cioè ognuno di questi comunica qualcosa in particolare. Scopriamo insieme a cosa corrispondono i colori primari e quelli secondari grazie a una interessantissima infografica di Webpage FX (in alto, cliccaci sopra per ingrandirla).

 

In che modo i colori influenzano i nostri acquisti?

Ecco un po’ di dati per dimostrare la veridicità delle tesi che ho esposto poco fa, e che vedono nei colori un potere di marketing da dover sfruttare a proprio vantaggio. Partiamo da qui: ben l’84,7% dei consumatori afferma che il colore è tra i primi elementi che spingono alla decisione di effettuare l’acquisto di un prodotto in particolare.

 

Che cosa succede quando vogliamo comprare qualcosa?

Il 93% degli acquirenti si sofferma in particolar modo sull’apparenza visiva dell’oggetto, il 6% bada alla trama o al tessuto, e l’1% decide in base ai suoni emessi dallo stesso o dal profumo emanato.
Ma non è tutto, la ricerca rivela che le persone giudicano – subconsciamente – l’ambiente circostante o il prodotto che si accingono a valutare per un acquisto, in soli 90 secondi dalla prima occhiata. E indovinate un po’? Dal 62 al 90% di questa valutazione è tutta influenzata dal colore del prodotto.
Ma non è finita qui. Non solo contano i colori dei prodotti da acquistare, ma anche l’ambiente in cui sono venduti: il 52 % degli acquirenti non torna più in un negozio che presenta un’estetica che non gradisce.

 

I colori nel marketing

L’80% delle persone pensa che un colore possa facilitare il riconoscimento di un marchio. Ed è vero che l’utilizzo dei colori riesce a vendere più del vintage black&white: gli annunci a colori sono letti fino al 42% di volte in più rispetto a quelli in bianco e nero, ovvero riescono ad attirare maggiormente l’attenzione di un potenziale cliente.

I colori possono certamente migliorare la strategia di marketing di un’azienda, nelle seguenti percentuali:

  • Aumentano la comprensione del messaggio pubblicitario del 73%.
  • Facilitano l’apprendimento del 55-68%.
  • Semplificano la lettura di un testo del 40%.

 

Che cosa trasmettono i vari colori?

Così come abbiamo imparato sin da bambini a scuola, i colori si distinguono in categorie, e in questo articolo prenderemo in considerazione i colori primari e quelli secondari.
Rosso, giallo e blu sono colori primari, mentre arancio, verde e viola sono colori secondari: andiamo a scoprire che cosa ci trasmette ciascuno di essi, a cosa vengono associati nella filosofia orientale, e da quali grandi marchi vengono utilizzati.

 

I colori nel marketing: il rosso

Il rosso è un colore caldo, da sempre associato alla passione: evoca emozioni forti e stimola l’appetito in cucina, mentre le rose rosse sono da sempre il simbolo prediletto dell’amore intenso.
Nel marketing, questo colore viene usato nei ristoranti per far venire fame ai commensali, ma è anche utilizzato per i cartelli che indicano un’urgenza, qualcosa di importante, come ad esempio i saldi.
Per quanto riguarda la politica, è il colore per eccellenza dei comunisti e dei socialisti, e poi viene utilizzato in particolare dai repubblicani negli Stati Uniti.
Infine, il rosso è il colore del chakra della radice, localizzato alla fine della spina dorsale e racchiude l’istinto della sopravvivenza, la sicurezza e l’Io fisico.
Molte sono le compagnie che mostrano il rosso come colore predominante nel proprio logo: McDonald, Netflix, CNN, Lego, Pinterest, Nintendo, YouTube e Coca-Cola, giusto per citarne alcuni.

 

I colori nel marketing: il giallo

Il giallo è un colore allegro, che dona un senso di calore, sebbene tenda a stancare gli occhi e a metterli in tensione. Questo colore, ahinoi, fa spesso piangere i bambini, ma stimola i processi mentali dei più grandi e il sistema nervoso. Allo stesso modo, sembra che incoraggi la comunicazione.
Nel marketing, rappresenta ottimismo e giovinezza, e viene usato per attirare l’attenzione degli acquirenti in quanto mostra chiarezza.
In politica, è il colore del liberalismo, e poi è associato al chakra del plesso solare, localizzato nell’alto addome, tra ombelico e sterno. È indice della potenza personale, della volontà e della stima personale.
Tra le tante aziende che sfruttano il giallo per il proprio brand troviamo Nikon, National Geographic, Shell, Ikea e DHL.

 

I colori nel marketing: il blu

Il blu è da sempre un colore associato all’acqua e alla pace. Generalmente prediletto dagli uomini, dona un piacevole senso di serenità, oltre a frenare l’appetito. Evoca una naturale sensazione di freddo e si presenta come una costante nella vita umana, così come il cielo o il mare, che sono appunto di questo colore.
Sembra che il blu aumenti la produttività, ed è per questo che viene largamente usato per le pareti degli uffici.
Viene spesso usato nel business aziendale proprio perché stimola la produttività e perché non è un colore troppo invasivo: i marchi che lo utilizzano sanno di dare ai consumatori un senso di sicurezza e di fiducia nell’azienda.
Nella politica è in genere il colore dei conservatori. Negli USA è utilizzato dai democratici, mentre per quanto riguarda la filosofia orientale il blu è associato al chakra della gola, che rappresenta la comunicazione, la verità e l’espressione di sé.
Facebook, Twitter, LinkedIn, Skype, Vimeo, Dell, Oral B, Ford e l’icona di Microsoft Word sono tutte blu.

 

I colori nel marketing: l’arancio

È la volta dell’arancio, un colore legato all’eccitamento e all’entusiasmo, associato spesso al calore, ma anche alla cautela nei segnali.
Nel marketing, è inteso come un colore aggressivo, particolarmente indicato per le call to action: compra, vendi, iscriviti e così via…
Quando impiegato dalle società, dà la sensazione di avere a che fare con un’azienda amichevole, allegra e di un brand sicuro.
Per quanto riguarda la politica, l’arancione è il colore simbolo dei Paesi Bassi e della sua famiglia reale.
È associato al chakra sacrale, situato in basso, dietro gli organi riproduttivi, e rappresenta la sessualità, la creatività e il piacere di una persona.
Alcune grandi aziende usano l’arancio per il proprio brand, come Amazon, Bing, Mozilla, Fanta e tanti altri.

 

I colori nel marketing: il verde

Il colore associato alla tranquillità è il verde, che simboleggia i soldi e ricorda la natura, oltre ad alleviare la depressione e a garantire a chi lavora nel verde meno problemi allo stomaco.
Viene notoriamente utilizzato per i visori notturni, dal momento che l’occhio è particolarmente sensibile al verde ed è in grado di coglierne le diverse sfumature, offrendo quindi una vista più nitida attraverso i visori.
Utilizzato nei negozi per rilassare un po’ i clienti, viene associato generalmente con l’abbondanza e la fertilità, ed era il colore utilizzato per gli abiti da sposa nel XV secolo. Il verde esprime anche una certa sensualità.
Nell’ambito politico è generalmente il colore degli ambientalisti, mentre è associato al chakra del cuore, rappresentando l’amore incondizionato e la guarigione.
Possiamo trovarlo nei marchi di John Deere, Spotify, XBOX, Starbucks, Android e Land Rover.

 

I colori nel marketing: il viola

Il viola è il colore dei reali, infatti molti re indossano abiti di questo colore poiché rappresenta ricchezza, successo e saggezza.
Viene usato generalmente per i prodotti di bellezza e anti-age, è un colore inteso per lenire o calmare ed è usato nei loghi di brand creativi, fantasiosi e saggi.
È il colore dei reali ma anche della politica moderna, oltre a essere associato con il chakra della testa, legato alla vita e alle esperienze spirituali, alla connessione col divino, alla pura coscienza e alla trascendenza.

 

Insomma, la psicologia dei colori esiste e influenza le nostre scelte, il nostro umore e i nostri acquisti, anche se noi non ci pensiamo.

Vi siete mai focalizzati sulla psicologia dei colori applicata al marketing? Conoscete altre infografiche che parlino di colori e marketing? Se sì, lasciate un link nei commenti qui sotto per condividerle con noi!

 

colori acquisti onlineQuesto articolo su come e quanto i colori influenzino gli acquisti online è un guest post di Maria Grazia Tecchia, web writer professionista e appassionata di smartphone, tablet, computer e di qualsiasi accessorio tecnologico in genere.
Oltre che un’esperta di comunicazione online, Maria Grazia è anche l’autrice di Tecnologia 360, blog in cui coniuga l’arte della scrittura per il web alla sua passione per tutto ciò che è device tecnologico.

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Un pensiero su “Quanto i colori influenzano i nostri acquisti?

  1. Cristian

    Articolo interessante e ben spiegato. Complimenti. Non avevo mai pensato che i colori potessero influire sulle scelte.
    Lo terrò presente per il mio blog.

    Rispondi

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