Perché brand e PMI hanno bisogno di un web writer?

web writerUno degli errori più gravi che brand e PMI possono fare è trascurare la qualità della propria comunicazione sul web. Anzi: mi vien proprio da dire che questo è il padre di tutti gli errori che le aziende possono commettere in Rete. Perché? Ma perché chi comunica male attraverso i propri contenuti non incrementa i propri affari. Anzi: rischi di fare un clamoroso autogol, che si ripercuoterà sul futuro del proprio business!

Insomma: comunicare sul web è una faccenda tanto importante quanto delicata. Lo standard accettabile è questo: il massimo livello di efficacia comunicativa che sia possibile raggiungere. Poche storie: solo le aziende che sanno mettersi nei panni dei consumatori e che parlano il loro linguaggio sono quelle che sfruttano al meglio la Rete.

Eppure, succede tutti i giorni di vedere delle organizzazioni – in certi casi, si tratta anche di brand conosciuti! – che comunicano online in maniera penosa. A queste aziende servirebbe una cosa sola: un bravo web writer. Gli servirebbe cioè un professionista della scrittura per il web – il web writing, appunto – che si occupasse dei testi pubblicati sui loro siti istituzionali e sui loro corporate blog.

Pensateci un attimo: aprire un blog o creare un sito web è un’operazione complessa. Ma è relativamente semplice se la confrontiamo all’esigenza di business successiva: riempire quei progetti di contenuti di qualità che attirino l’attenzione del target che le aziende vogliono coinvolgere.

Qui sotto ho riassunto quali sono i vantaggi che una società ricava dal rivolgersi a un web writer professionista, lasciando finalmente da parte il fai da te. Se sei il direttore marketing di un brand o il proprietario di una PMI, leggili con attenzione. Ne va della tua capacità di fare business su Internet!

 

1. Scrivi per il web, e non come se tu stessi scrivendo per la carta

Ecco un errore grossolano che fanno molte aziende: pensare che scrivere per il web sia fondamentalmente identico che scrivere per la carta. Uno sbaglio clamoroso! La scrittura online – cioè il web writing – differisce parecchio da quella tradizionale! I due modi di scrivere non sono assimilabili. Tant’è vero che i testi per il web si chiamano in altro modo, e cioè contenuti.
Dirò di più: sul web, la differenza sta anche nella modalità di lettura delle persone. Come mai? Ma perché la lettura su un monitor è più lenta e più faticosa di quella sulla carta. Inoltre, i visitatori dei siti web non si fermano a leggere parola per parola, ma scorrono la pagina web, alla ricerca di qualche appiglio visivo o di qualche parola che gli possa dare sufficienti rassicurazioni sul fatto che il tempo che dedicheranno alla lettura non sarà sprecato.
Per farla breve: il web writing è una disciplina che ha regole proprie, differenti da quelle del business writing per la carta. Inoltre, a complicar le cose ci si mettono anche i lettori online, che notoriamente non hanno la pazienza di tuffarsi nella lettura parola per parola, una cosa che invece è più probabile che facciano i lettori delle pubblicazioni cartacee.
Va da sé che molte aziende, ignorando queste informazioni, pensano bene di pubblicare online – senza alcuna modifica! – il proprio materiale cartaceo – si tratti di brochure, cataloghi, libri bianchi, presentazioni, relazioni o quant’altro. Ripeto: è un errore grave, che si paga caro, sia in termini di pessima comunicazione in Rete che di successive mancate vendite.

 

2. Fare content marketing è roba per professionisti

Non esiste solo una scrittura specifica per il web, ma anche uno specifico modo di fare marketing sul web. In particolare, il marketing che fa leva sui contenuti online aziendali prende il nome di content marketing.
In poche parole, si tratta di questo: sul web funziona la comunicazione one-to-one e non quella broadcasting, che è invece specifica dei media tradizionali, come i giornali o le riviste. Il tempo ha poi insegnato ai marketer online che la pubblicità di tipo “push” sul web non funziona altrettanto bene di quella di tipo “pull”. Ciò implica che, per quanto riguarda il marketing online, la strada vincente è quella di fare appunto content marketing, cioè il creare contenuti di elevata qualità – che rappresentino un reale valore per il pubblico dell’azienda.
Il content marketing funziona. Può davvero intercettare i bisogni dei potenziali clienti dei brand e delle PMI, soddisfandoli. Però, anche in questo caso, vi è l’assoluta necessità che a maneggiare il marketing dei contenuti sia un professionista della scrittura, in grado di comprendere bene dove e come intervenire, per evitare di far perdere alle organizzazioni tempo e denaro.
Insomma: il web writer ha un ruolo chiave anche nella produzione di contenuti di valore che riescano a fare content marketing come si deve.

 

3. La SEO, questa sconosciuta

Quando comunicano sul web, i brand e le PMI hanno bisogno di raggiungere con precisione il loro pubblico. Hanno cioè la necessità di avere visibilità all’interno della nicchia costituita dai clienti – potenziali o già acquisiti – che appartengono al settore in cui operano.
Detta così, questa cosa è un’assoluta banalità. È infatti lapalissiano che, per esserci una comunicazione, serve non solo una sorgente ma anche un destinatario. Ciò che però non è assolutamente banale – anzi! – è in che modo la sorgente – e cioè i brand e le PMI – possono far arrivare i loro messaggi al destinatario – cioè al loro target online.
Una delle risposte più potenti la dà proprio la SEO. Che cos’è la search engine optimization? Detto in maniera molto brutale: la SEO è la disciplina che ti permette di intercettare il tuo target sul web. Il suo effetto probabilmente più noto è questo: far posizionare i nostri contenuti nelle prime posizioni delle SERP di Google rispetto alle keyword che ci interessano. Ripeto: la SEO è molto di più, ma qui ho semplificato il concetto, giusto per far capire di che cosa parliamo.
Un bravo web writer è anche un SEO copywriter. Quindi, conosce le basi della SEO, e può già da solo fare un lavoro decente per aiutare i contenuti a posizionarsi bene nei motori di ricerca.
Il fatto che il web writer conosca almeno le basi della SEO lo rende poi in grado di interfacciarsi con il professionista che si occupa più propriamente della SEO, e cioè il SEO specialist.
Per farla breve: un web writer è indispensabile ai brand e alle PMI anche perché, attraverso la sua scrittura, getta le basi affinché i contenuti aziendali possano intercettare sui motori di ricerca il target che le aziende vogliono raggiungere.

 

4. Occorre saper parlare al target

Ammettiamo che un’azienda riesca a intercettare il proprio pubblico sul web. Molto bene! Ma poi… Che se ne fa di tutta questa attenzione, se non è in grado di comunicare correttamente con il proprio target? Che se ne fa, se annoia a morte i lettori? Che se ne fa, se non riesce a creare engagement attorno ai propri contenuti? Che se ne fa, se non sa muovere all’azione i propri potenziali clienti?
Un web writer riesce ad aver successo anche su questo fronte. Perché è un professionsita che sa come si coinvolgono i lettori. Attraverso il suo metodo di lavoro e le tecniche di comunicazione che ha studiato, è in grado di interessare qualsiasi tipo di pubblico. È cioè capace di dare un’anima ai contenuti che crea, e di farne percepire il valore agli utenti web che costituiscono il target.
Insomma: se vuoi fare un danno al tuo business, pubblica in Rete dei contenuti che non sono stati scritti da un professionista del web writing. Vedrai che, dopo poco, dovrai per forza correre ad assumere un esperto di scrittura per il web. E a quel punto la differenza si vedrà. Perché avrai più visite, più contatti dal sito e dal corporate blog, più vendite ecc.

 

5. Occorre saper scrivere per vendere

Ed eccoci a uno dei punti decisivi di qualsiasi business writing, e quindi anche del web writing! In effetti, che senso avrebbe mai per un brand o per una PMI creare contenuti di qualità? Il senso è appunto quello di aumentare il proprio giro d’affari, la propria autorevolezza, la propria brand awareness. In pratica, lo scopo è quello di incrementare le proprie vendite.
Peccato però che, per riuscire a vendere online, occorra saper comunicare correttamente il proprio valore attraverso quel particolare mezzo che è il web. E anche qui entrano in gioco i web writer. Sono infatti loro i professionisti della scrittura per vendere che ti faranno ottenere risultati commerciali ben diversi da quelli della concorrenza! O da quelli che otterresti tu stesso, se ti limitassi a riversare online le tue fredde, blande, asettiche brochure commerciali! 🙂
Ricorda: la scrittura è qualcosa di estremamente serio. Le aziende che si possono definire davvero oculate lo sanno. E anche sul web si sforzano di raggiungere i loro potenziali clienti con le parole giuste. Perché sanno che, senza di quelle, gli utenti web andrebbero altrove a spendere i loro soldi…

 

E tu, come la vedi? Secondo te, esistono addirittura degli altri benefici che le aziende possono ricavare dall’affidare i propri contenuti online a un web writer professionista? Se sì, quali sono? Spiegacelo lasciando un commento qui sotto!

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