Generazione Z: un target da non sottovalutare nel web marketing

generation zImpossibile non accorgersene: ormai i nativi digitali stanno crescendo e hanno sempre più indipendenza e potere decisionale. Siamo nel 2017 e, a conti fatti, i ragazzi nati nei primi anni del periodo compreso tra il 1996 e il 2010 – ovvero la cosiddetta Generazione Z – sono ormai dei giovani adulti con potere d’acquisto (anche online).

Se ti interessa il campo del marketing e delle vendite, di certo a questo punto ti starai chiedendo “Come posso fare per raggiungere questo tipo di target, incontrarne le esigenze, e provare a soddisfarne le necessità?”. Questo è ciò che si sono chiesti quelli di AdWeek e Defy Media, che hanno condotto un’interessante indagine su un campione di 1452 ragazzi con età compresa tra i 13 e i 20 anni.

Il risultato è strabiliante: a differenza dei cosiddetti “Millennials”, non hanno visto l’alba dell’era digitale, ma sono nati proprio in un periodo in cui la comunicazione passa attraverso dinamiche tutte digital. Curioso scoprire come cambiano esigenze, intrattenimento, bisogno di restare in contatto con altri individui e percezione del marketing ai tempi di YouTube, no?

Con i dati raccolti in questa infografica, in particolare, si può provare a capire attraverso quali canali è possibile intercettare questa fascia di utenza, dimostrando quali sono i loro preferiti, in quali ambiti e per quale motivo ricorrono all’uno o all’altro social network.

 

Generazione Z: non possiamo fare a meno di YouTube

Prima di iniziare, è bene riportare i dati di una ricerca condotta sul tipo di piattaforma preferito, con il seguente risultato:

  • Il 95% dei ragazzi intervistati tra i 13 e i 20 anni ama YouTube
  • Il 69% Instagram
  • Il 67% Facebook
  • Il 67% Snapchat
  • Il 52% Twitter
  • Il 37% Google Plus
  • Il 33% Pinterest
  • Il 29% Tumblr

Insomma, una predominanza assoluta della grande rete social di mister Google dedicata in modo totale al mondo dei video!

Ma oltre a YouTube, da questo primo quesito è emerso che alle ragazze piace notevolmente usare Instagram, Facebook, Snapchat, Pinterest e Tumblr, mentre i ragazzi non disdegnano Twitch.TV (ovvero un servizio dedicato allo streaming di contenuti video dedicati ai videogiochi) e Reddit.

Quando, poi, agli stessi ragazzi è stato chiesto di quale tra questi servizi non potrebbero fare a meno, il 50% ha affermato di non poter vivere senza YouTube, il 15% di non poter abbandonare Snapchat, il 9% Instagram a pari merito con Facebook, e infine solo il 6% non potrebbe mai smettere di usare Twitter.

Ancora una volta YouTube, e il suo spirito improntato esclusivamente sui contenuti visual, riesce a dominare nelle preferenze dei più giovani.

 

Testimonial o influencer?

Nel tentativo di scoprire come raggiungere la Generazione Z, questo studio si è chiesto anche se i ragazzi di oggi gradiscono la presenza di una persona che pubblicizzi determinati prodotti: dall’intervistarisulta che i giovani adulti hanno più fiducia nelle star dei social nell’accettare consigli per gli acquisti, rispetto ai tradizionali testimonial di un tempo quali attori, cantanti, o personaggi famosi sbucati da qualche reality show.

In particolare, vengono preferiti i consigli di celebrità nate tra i social network sia per quanto riguarda il settore estetico, con un 48% contro il 44% dei testimonial tradizionali, che in quello dei gadget tecnologici, con un sonoro 70% contro il 21%.

Ciò sta a indicare quanto al giorno d’oggi i ragazzi siano in grado di prendere decisioni d’acquisto in base ad esperienze dirette di esperti del settore: la maggior parte delle stelle dei social network che dispensano consigli su prodotti di bellezza o chicche tecnologiche possono essere facilmente incontrate su un certo YouTube mentre realizzano veri e propri tutorial per i propri followers, no?

Resiste, invece, il testimonial tradizionale nel settore dell’abbigliamento e degli accessori, con un leggero vantaggio del 43% contro un 41% di consigli proposti da celebrità dei social network.

Inoltre, sembra proprio che agli appartenenti alla Generazione Z piaccia qualsiasi tipo di pubblicità realizzata dalle loro celebrità preferite, ma su una cosa non scendono a compromessi: la poca trasparenza nel pubblicizzare qualcosa.

In particolare, i ragazzi gradiscono volentieri quando una celebrità diventa una rappresentanza di un prodotto in particolare solo se spiega il perché usa una marca specifica, mentre odiano quando viene pubblicizzata la marca di un prodotto o servizio nei video o post degli stessi,ma senza specificare nulla a riguardo.

Insomma, i nativi digitali sono piuttosto esigenti e vogliono sapere pro, eventuali contro, esperienze personali o in quali casi il prodotto di un brand può risolvere i loro problemi o rispondere a precise esigenze: altro che testimonial “passivo”!

E indovina su quale social network tutto ciò viene espresso al meglio? Un aiutino: è di proprietà di Big G, presenta un logo nero e rosso, e il suo scopo è quello di condividere video con gli internauti di tutta la websfera.

Ancora una volta, quindi, YouTube è nel cuore della Generazione Z, ma davvero esiste soltanto YouTube per questi ragazzi? A volte sì… a volte no!

 

Il social più amato per restare in contatto con gli amici

Ad esempio, tra le modalità con cui questa generazione preferisce tenersi in contatto con gli amici, ritroviamo al primo posto le storie e gli scatti del giovanissimo Snapchat, con un 35% di preferenze.

Il 26% usa il social network blu di Zuckerberg – tale Facebook –, e il 18% invece sfrutta Instagram per mantenere i rapporti “digitali” con gli amici, attraverso la condivisione di foto o video sulla piattaforma.

 

E l’informazione?

Invece, per restare aggiornati su notizie, cronaca, su avvenimenti nel mondo o di interesse comune, la Generazione Z ricorre soprattutto a Facebook e YouTube in percentuale del 23%, e a Twitter per il 14%.

 

La piattaforma preferita per divertirsi, fare shopping e imparare cose nuove

Ah beh, allora non c’è solo YouTube nel cuore dei giovani nativi digitali? No, ma di certo questa piattaforma ha un’importanza predominante, venendo favorita anche per divertirsi e concedersi un po’ di svago, per i consigli per gli acquisti e, infine, per imparare a fare cose. Ti sei mai imbattuto in un video-tutorial? Stiamo parlando di video di tipo how-to nel quale si può insegnare praticamente a fare di tutto, step-by-step – sì, ma visivi!

 

Tirando un po’ le somme di questa ricerca, risulta ovvio dover iniziare a impegnarsi sul fronte dei video caricandoli su YouTube, per aumentare le possibilità di incontrare questa particolare fascia di consumatori e provare a soddisfare le loro necessità attraverso i prodotti o servizi offerti.

Hai già in mente come fare per realizzare dei video per la tua azienda da caricare poi su YouTube? Se non sai da dove cominciare, da’ un’occhiata al post dedicato!  😉

 


Generazione zQuesto articolo che spiega come le aziende e i brand possono intercettare online il pubblico costituito dalla Generazione Z è stato scritto da Maria Grazia Tecchia, content creator professionista e grande appassionata di smartphone, tablet, computer e, più in generale, di qualsiasi device tecnologico.
Oltre che un’esperta di comunicazione sul web e marketing online, Maria Grazia è anche l’autrice di Tecnologia 360, blog in cui ha coniugato l’arte della scrittura per il web alla sua passione per tutto quello che è accessorio tecnologico.

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