Digital marketing: i trend per il 2015

digital marketing trend 2015Siamo a inizio anno e, come sempre succede in questo periodo, si fanno consuntivi che riguardano i dodici mesi appena conclusi, e anche previsioni per il futuro. Circa queste ultime, il web si sta scatenando in particolare per tentare di prevedere quali saranno i trend del digital marketing per il 2015 da poco cominciato.

Vizzmedia ha pubblicato un’infografica – qui a destra, cliccaci sopra per vederla ingrandita – che tenta appunto di predire quelli che saranno i trend del marketing online per l’anno in corso. In tal senso, ci viene innanzitutto spiegato che il 2014 è stato l’anno della definitiva consacrazione del “content is king” – beh, io direi in Italia direi c’è ancora parecchio da fare anche in questa direzione. Così, nell’immediato futuro, le PMI e i brand dovranno concentrarsi su un altro punto assolutamente strategico, e cioè su come migliorare l’efficacia del proprio marketing.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio che cosa l’infografica consiglia alle aziende circa i trend nel marketing digitale per il 2015. Su questo tema ci vengono dati sette suggerimenti.

 

  • Il tempo delle vendite forzate – cioè dello spam selvaggio, dell’otbound marketing scriteriato e della produzione di contenuti auto promozionali e autoreferenziali – è definitivamente tramontato.
    Sarà perciò fondamentale concentrarsi soltanto sulla produzione di contenuti di qualità, cioè sulla creazione di autentico valore per i lettori della nicchia in cui si opera. Diventa cioè necessario rispondere alle domande e ai bisogni del proprio pubblico, attraverso contenuti ad hoc. Chi saprà muoversi in questa direzione vedrà aumentare il proprio fatturato.

 

  • Bisognerà rivalutare il proprio modo di fare digital marketing e, in particolare, quello di fare social media marketing. Come? Per chi non lo avesse ancora fatto, occorrerà valutare se la nicchia a cui ci si rivolge è proprio quella giusta, e poi iniziare a misurare seriamente l’impatto che le proprie azioni di marketing – soprattutto quelle di content marketing – hanno sul web. Tutto ciò con il seguente scopo: eliminare le pratiche che non funzionano e focalizzarsi invece sulle tecniche e sulle tattiche che danno risultati.

 

  • Ci sarà bisogno di un tocco più umano nella propria comunicazione sul web.
    Secondo l’infografica, questo si deve tradurre in un maggior uso dell’umorismo – le aziende devono smetterla di apparire come troppo ingessate –, ma anche in un maggior uso dei video, delle fotografie, delle immagini e delle illustrazioni.
    Insomma: le aziende dovranno presentarsi come organizzazioni capaci di essere più vicine alle persone che navigano sulla Rete e più capaci di coinvolgere le loro emozioni. Per riuscire a raggiungere questo obiettivo, i testi non bastano più: occorrerà creare contenuti sempre più multimediali.

 

  • Se gli anni passati hanno decretato il successo dello storytelling, il 2015 segnerà l’anno della definitiva consacrazione del visual storytelling come strumento di business.
    Anche qui: l’arte di raccontare storie – anche per mezzo delle immagini – aiuterà notevolmente le aziende a trovare nuovi clienti e a fidelizzare quelli già acquisiti.

 

  • Ci sarà bisogno di una maggior integrazione tra le varie componenti del digital marketing, e cioè tra il marketing, i contenuti, la SEO, la web usability ecc.
    I progetti online non andranno più visti come un insieme di parti slegate tra loro, facendo l’errore di privilegiare alcune di esse a discapito di altre. Un sito web aziendale o un corporate blog andranno interpretati come un progetto di comunicazione sul web le cui componenti devono godere di un’eguale attenzione, poiché tutte hanno un ruolo determinante nel centrare gli obiettivi del digital marketing aziendale.

 

  • Si dovrà aumentare il numero e la qualità delle verifiche dei risultati ottenuti.
    Sembra incredibile, ma sono ancora fin troppe le società che non misurano i risultati delle loro azioni di marketing sul web. Questo è sconcertante, perché rinunciare a ottenere un feedback numerico preciso fa sì che non si possa sapere con esattezza che cosa funziona e che cosa invece va cambiato. Il che – per dirla in altre parole – equivale a non avere alcuna idea di dove condurranno le azioni di marketing attuate!

 

  • Il 2015 sarà l’anno in cui dovranno aumentare gli sforzi delle aziende per migliorare la customer satisfaction online.
    Dunque, sarà fondamentale che le PMI e i brand riescano a coordinare le proprie attività nel marketing, nelle digital PR e nell’advertising.
    Si tratta di una speranza che è lecito manifestare. Al tempo stesso, a me piace rivolgere un pensiero anche alla user experience. Sarebbe cioè bello che le aziende investissero budget anche per migliorare l’esperienza dei visitatori sui propri siti istituzionali, sui propri blog aziendale e sui propri siti di e-commerce. Come si può fare questo? Ricordandosi ancora una volta che esiste una disciplina fondamentale come la web usability.

 

La cosa interessante di queste previsioni è che ribadiscono una tendenza in corso già da tempo: l’integrazione. Ma integrazione tra che cosa? Semplice: tra i vari progetti web aziendali, tra i vari dipartimenti che operano nelle aziende, tra le varie discipline che concorrono a realizzare concretamente le strategie societarie. Ecco, integrazione potrebbe essere una delle parole chiave per il 2015, soprattutto per il web italiano.

Solo per fare un esempio, oggi come oggi è impensabile che tre figure aziendali come il responsabile marketing, il web writer e il SEO specialist non si parlino. Se nella tua azienda succede questo, cerca di correre ai ripari il prima possibile: ne va dell’efficacia della tua comunicazione sul web.

Ecco, queste sono alcune delle previsioni che riguardano il digital marketing per il 2015. Tu che cosa ne pensi? Secondo te, il marketing digitale dovrà affrontare proprio queste sfide il prossimo anno? A tuo parere, dove saranno puntati i riflettori del web marketing nei prossimi dodici mesi?

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