Creare newsletter aziendali efficaci

creare newsletterCome creare newsletter aziendali capaci di consolidare le relazioni con i clienti, di rafforzare il brand e di aumentare le possibilità di nuovi affari?

Beh, potremmo iniziare parlando di quello che non si deve fare se si vuole evitare di creare newsletter poco efficaci. Gli errori da evitare sono:

 

  • Riempire la pagina della newsletter di pubblicità, a scapito dei contenuti, che devono essere sempre di grande qualità.
  • Creare newsletter che fingono di dare informazioni obiettive e, invece, promuovono in modo sfacciato i prodotti o i servizi aziendali.
  • Ridurre il contenuto della newsletter a un elenco di frasi e di link, fornendo agli utenti informazioni insufficienti per valutare se vale la pena o no di seguire quei collegamenti.
  • Riproporre un comunicato stampa, un case study o un qualsiasi altro tipo di documento istituzionale che gli iscritti hanno già potuto leggere sulle riviste professionali di settore o sul sito web dell’azienda.
  • Non far sentire la propria personalità, cioè: non metterci mai la faccia nelle proprie dichiarazioni, essere timidi.
  • Creare newsletter con un italiano approssimativo. Al bando perciò gli errori ortografici, gli errori grammaticali e gli errori di sintassi. L’italiano di qualsiasi newsletter (e a maggior ragione di una newsletter aziendale) deve essere perfetto!
  • Inviare la newsletter a qualcuno senza aver ricevuto il suo consenso a riceverla. Questo è irritante, controproducente e pure poco legale.
  • Rifiutare agli iscritti la cancellazione dell’iscrizione alla newsletter.

 

Come creare newsletter efficaci: alcuni consigli

Vediamo ora qualche consiglio su come creare newsletter efficaci. Il suggerimento numero uno è questo: occorre conoscere molto bene il proprio pubblico. Serve prevedere che cosa farà la differenza per la propria nicchia. Solo così si riuscirà a creare delle newsletter aziendali realmente efficaci.

Gli iscritti amano avere la sensazione di partecipare a una conversazione con chi scrive la newsletter. Pertanto, bisognerebbe offrire loro un’esperienza e non solo una lista di idee e di link.

Le persone vogliono vedere in ogni numero qualcosa di concreto, pratico o divertente. Chi riesce a creare newsletter di questo tipo, fa sì che i suoi utenti si sentano stimolati alla lettura del numero successivo. Insomma: serve un’idea interessante, un link a un sito web che sia una risorsa vera, un consiglio utile oppure una storia divertente.

Visto che uno degli errori più gravi è inviare posta elettronica indesiderata, creare newsletter efficaci significa anche fare in modo che siano gli utenti a richiedere attivamente l’iscrizione alla newsletter. A proposito: nella pagina d’iscrizione, bisogna specificare la periodicità della newsletter, chi la scrive, se conterrà pubblicità, che uso farà l’azienda dell’indirizzo e-mail degli iscritti – occorre cioè specificare la propria privacy policy –, come si fa a iscriversi e come si fa a cancellarsi dalla mailing list.

A chi si iscrive occorre inviare una e-mail di conferma dell’iscrizione alla newsletter. A questa e-mail l’utente dovrebbe rispondere: solo allora sarà considerato attivamente iscritto al servizio.

Quello di cui parlerò ora è un argomento che piace poco alle aziende, ma è indispensabile affrontarlo. Dopo essersi sforzati di creare newsletter efficaci, bisognerebbe rendere facile la modalità di cancellazione dal servizio. Come si può fare? Per esempio, basterebbe richiedere agli iscritti di inviare una e-mail vuota a un indirizzo di posta elettronica predefinito. In ogni e-mail, si dovrebbe poi inserire l’indirizzo della pagina web che contiene il regolamento della newsletter e che, pertanto, spiega anche come annullare la propria iscrizione.

Creare newsletter è un’operazione relativamente semplice, ma occorre pensare anche a quale periodicità di pubblicazione dovrà avere la newsletter. Come la si scegli? Beh, le uscite dovrebbero riflettere la domanda del pubblico per cui si scrive e il ritmo di creazione di contenuti di qualità da parte dell’azienda. In sostanza: bisogna decidere caso per caso, non c’è una ricetta buona per tutte le situazioni.

Una cosa molto importante: se gli utenti mandano e-mail per richiedere informazioni, bisogna rispondere loro in fretta, e senza dimenticare nessuno! In effetti, più è grande la lista degli iscritti, più e-mail si riceveranno. Sarà l’occasione di valutare nuove idee e feedback, ma di ricevere anche lamentele. Lo ribadisco: creare newsletter impegna le aziende a rispondere a tutti e nel minor tempo possibile!

creare newsletterUn ultimo argomento: la pubblicità nella newsletter. Sfruttare questo tipo di comunicazione per fini promozionali non è certo un reato, anzi. In effetti, è perfettamente legittimo creare newsletter anche per farsi pubblicità. Bisogna però concentrarsi su una o due offerte al massimo, non su una mezza dozzina di proposte. Altrimenti, si verrà certamente catalogati come spammer! Inoltre, il layout grafico della newsletter dovrebbe separare nettamente la pubblicità dai contenuti web.

Ecco: questi sono i miei consigli su come creare newsletter aziendali efficaci. Li condividi? Ne hai altri? Lascia i tuoi suggerimenti con un commento!

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3 pensieri su “Creare newsletter aziendali efficaci

  1. Simone Bertoncello

    Consigli molto utili che ho seguo anche io per gestire la newsletter della mia azienda. Personalmente condivido il fatto che ad una newsletter bisogna rispondere in fretta. Molte aziende impiegano più di un giorno a rispondere: questo fa passare la voglia al cliente di acquistare.
    Se qualcuno volesse approfondire le strategie di marketing che possono essere fatte con una newsletter, consiglio di leggere l’articolo che ho scritto nel mio blog Perché creare una newsletter?

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