Content marketing: il punto della situazione a inizio 2012

content marketingInnanzitutto: che cos’è il content marketing? Facciamo rispondere en.wikipedia.org (traduzione libera): “Content marketing è un’espressione che raggruppa tutte le tipologie di marketing che si servono della creazione e della condivisione di contenuti per coinvolgere i consumatori, già acquisiti o potenziali”.

E ancora: “Il content marketing abbraccia l’idea che comunicare ai clienti e ai prospects informazioni di alta qualità, rilevanza e valore fa sì che essi agiscano in modo profittevole per i brand che producono quei contenuti. Il content marketing mantiene alta l’attenzione dei lettori e migliora la fedeltà al brand. (…) Le aziende possono usare il content marketing per realizzare svariati obiettivi di business. Tra di essi: orientare le scelte, aumentare la lead generation, aumentare le vendite dirette, introdurre uno specifico linguaggio legato al brand, aumentare la customer retention”.

Definito che cos’è il content marketing, che cosa possiamo dire sul suo andamento nel 2011? Una ricerca di Mashable ci dà un quadro del ruolo che nel 2011 i contenuti web hanno giocato per i brand. Anticipo subito il dato più evidente: il content marketing è una tipologia di marketing in evidente ascesa. In effetti, sono sempre di più i brand che investono risorse per la produzione di contenuti web.

Nel dettaglio, la ricerca ha evidenziato parecchi elementi interessanti:

 

– Che se ne renda conto o no, il 90% dei marketer fa in qualche modo content marketing.
– I marketer B2B investono circa il 26% del loro budget nel content marketing.
– Il 62% delle aziende affida a soggetti esterni il proprio content marketing.
– Il 60% dei marketer investirà più soldi nel content marketing rispetto ai precedenti dodici mesi.
– I modi principali per fare content marketing sono la pubblicazione di articoli (79%), la creazione di contenuti per i social media (74%, blog esclusi dal computo), il blog posting (65%), le newsletter (63%), i case study (58%).
– Il modo più comune di misurare il successo del content marketing è quello di misurare il traffico web a esso collegato (58%).
– Gli obiettivi principali che i brand si prefiggono di raggiungere con il content marketing sono: la brand awarness (69%), l’acquisizione di clienti (68%), la lead generation (67%), la customer retention (62%).

 

Insomma: è sempre più diffusa la consapevolezza che i contenuti di qualità siano il fattore fondamentale della comunicazione tra i brand e i consumatori.

In un’altra ricerca, stavolta del Content Marketing Institute, possiamo renderci conto di come sia andato il content marketing nel 2011 rispetto al 2010. I dati concordano con quelli di Mashable: i brand stanno sempre più investendo risorse nella creazione di contenuti di qualità.

Nello specifico, l’indagine mostra un netto incremento dell’attenzione verso alcuni specifici canali di comunicazione che rientrano nelle strategie di content marketing. Per esempio, i blog e i video hanno registrato un incremento nel 2011 del 27%, mentre quello dei white paper è stato pari al 19%. Di contro, si registra un calo significativo nell’uso di alcuni canali legati al mondo della carta stampata. Ecco un grafico che riassume quanto detto:

content marketing

Anche nel 2011, Twitter risulta il canale più usato per la diffusione di contenuti che coinvolgano i consumatori. Questo social network registra un deciso aumento nell’uso rispetto al 2010, +35%. Ecco la classifica degli incrementi del 2011 rispetto all’anno precedente:

 

•    L’uso di YouTube è aumentato del 47%.
•    L’uso di LinkedIn è aumentato del 39%.
•    L’uso di Twitter è aumentato del 35%.
•    L’uso di Facebook è aumentato del 30%.

 

Ed ecco la classifica che mostra in quale percentuale i marketer usano i diversi social network per le loro strategie di content marketing:

 

Twitter: 74%
LinkedIn: 71%
Facebook: 70%
Youtube: 56%
SlideShare: 20%
Google+: 13%
Flikr: 10%
Nessun social network: 9%

 

Ecco invece gli obiettivi che i brand si prefiggono di raggiungere attraverso le loro attività di content marketing:
content marketing

Come cresceranno gli investimenti nel content marketing durante il 2012? Il 60% dei brand indica che incrementerà il budget destinato alla creazione di contenuti di qualità. Un anno prima, lo avevano previsto il 51% dei marketer intervistati:

content marketing

Dati molto interessanti, vero? Se posso darti un consiglio, ti invito a leggere per intero entrambe le ricerche sul content marketing. In questo post ho riportato solo una piccola parte delle conclusioni a cui i due studi arrivano. Ce ne sono però moltissime altre, altrettanto significative e importanti.

In conclusione: pare proprio che il trend sia irreversibile. Stiamo cioè assistendo a un vero e proprio boom del content marketing. Quindi, senza alcun dubbio, il 2012 sarà un anno in cui i contenuti di qualità continueranno a farla da padrone sul web. E chi vorrà pianificare una strategia di marketing vincente non potrà prescindere da questa considerazione.

Il mio giudizio su questo trend in qualità di web content editor? È chiaro che la cosa mi fa molto piacere. L’esplosione del content marketing significa che ci saranno un sacco di contenuti web da scrivere: un sacco di web writer e di redattori per il web avranno molto lavoro.

Al tempo stesso, il boom del content marketing mi fa piacere anche come semplice utente del web. Penso infatti che lo sforzo dei brand si tradurrà in un linguaggio più vicino a quello delle persone – abbandonando sempre più i toni autoreferenziali del passato! – e nella condivisione di informazioni finalmente rilevanti per il loro pubblico online.

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