Come fare content marketing nel 2014?

content marketingIl 2014 è appena iniziato ed è tempo di fare un po’ di previsioni su che cosa accadrà durante i prossimi dodici mesi. HigherVisibility ha intervistato alcuni esperti di SEO, web marketing e inbound marketing, chiedendo loro quali saranno le pratiche più efficaci da adottare in quelle discipline.

Dalle risposte degli esperti emerge che il 2014 sarà senza alcun dubbio l’anno del content marketing. Saranno sempre di più i brand e le aziende che vi si affideranno. La cosa mi fa personalmente molto piacere. Forse l’espressione contenti is king sta davvero iniziando a trovare un valore concreto. Di riflesso, tutti i professionisti che sanno creare contenuti di qualità per siti e blog – come per esempio i web writer e i blogger – dovrebbero finalmente veder riconosciuto come merita il proprio ruolo.

Vediamo nello specifico quali sono state le previsioni degli intervistati. Per avere un quadro preciso di ciò che funzionerà nel 2014 a livello di SEO, SEM e digital marketing, vi rimando comunque alla lettura dell’articolo originale, il cui link è all’inizio di questo mio post.

 

  • Il content marketing non è una moda passeggera, ma è una bella fetta di futuro del marketing sul web.
    Scrivere contenuti utili e pertinenti per i lettori di una nicchia – e cioè scrivere contenuti di qualità – sarà una cosa efficacissima non solo in termini di SEO, ma aiuterà anche chi ha una presenza online mirata a fare business.
    Inoltre, creare contenuti di qualità permetterà ai webmaster di ricevere link in ingresso da parte di altri blog e siti web. Questo consentirà loro di aumentare l’autorevolezza del sito web o del blog che gestiscono.
    Io avrei speso qualche parola anche per la content curation. Nel rumore di fondo del web, grandi vantaggi sono possibili anche per quei content curator che riescono a selezionare per il proprio pubblico quelle notizie e quei contenuti che davvero fanno la differenza.
  • I blog aziendali saranno ancora più importanti che in passato per tradurre in azioni concrete le strategie di inbound marketing dei brand e delle aziende.
  • Per quanto concerne la lunghezza dei post e degli articoli, bisognerà concentrarsi su lunghezze di almeno 1.500-2.000 parole. A livello personale, direi di non scendere mai sotto le 500 parole in ogni alrticolo. Questo per nutrire qualche speranza di posizionamento nelle SERP di Google e per essere considerati almeno un po’ autorevoli (sia dal motore di ricerca che dai lettori).
    Qualcuno potrebbe obiettare che è una faticaccia scrivere post o articoli che contino più di 500 parole (non parliamo poi del consiglio di scrivere post di oltre 1.500!). Certo, è davvero una fatica nera. Ma non c’è una alternativa a questo. Creare un sito web o aprire un blog è solo il primo passo per avere visibilità online. Se si vuole fare content marketing come si deve, nel 2014 bisognerà creare contenuti che abbiano sì una buona qualità – e questo era d’obbligo anche in passato –, ma che abbiano anche una certa consistenza.
    Un altro punto importante per fare marketing online come si deve nel 2014: riuscire a far condividere i propri contenuti di qualità dai maggiori esperti della propria nicchia. Perché l’autorevolezza degli altri diventi la tua autorevolezza.
  • Gli esperti del web intervistati fanno anche un invito a pensare in termini di multipiattaforma. Che significa? Chi non ha ancora iniziato a farlo, dovrà rendere i propri contenuti adattabili alle diverse piattaforme su cui pubblica. Bisogna cioè avere la bravura di trasformare un post per un blog – che, per quanto detto sopra, deve essere un contenuto web lungo – in un aggiornamento di stato per un social network – che è qualcosa di notoriamente molto più breve.
    Insomma: occorre adeguarsi meglio alle specifiche caratteristiche della singola piattaforma di pubblicazione online.
  • Altro suggerimento imprescindibile: testare continuamente la bontà delle proprie azioni sul web. Sono infatti ancora troppe – soprattutto in Italia! – le aziende che operano online senza avere un controllo preciso dell’efficacia della propria strategia e della propria tattica. In questo modo non sapranno mai se le proprie attività web hanno o no un impatto positivo sul ROI!
    Perciò, monitorate sempre i risultati! Da quelli sui social network a quelli delle campagne di email marketing a quelli legati ai tassi di conversione delle landing page ecc.
  • Nel 2014 continuerà – ovviamente – a contare l’ascolto costante del proprio mercato e dei propri consumatori. Questo per recepire in tempo reale come evolvono i gusti del pubblico della nicchia. Altrimenti, il rischio è quello di trovarsi spiazzati e farsi soffiare la propria fetta di affari dalla concorrenza! In effetti, sul web, i competitor distano un solo clic da noi!
  • Attenzione, messaggio urgente: correte ad adattare il sito web al mobile! Parola d’ordine: responsive design!
    Sorprendentemente, ci sono oggi ancora molti siti web che non sono fruibili in maniera adeguata da tablet e da smartphone. E questo anche se il mancato adeguamento potrebbe comportare svantaggi in chiave SEO, perché Google non ama regalare traffico web a quei siti che offrono ai propri visitatori una user experience mediocre.
  • Lo storytelling sarà un elemento ancor più importante nel 2014. Poco da aggiungere su questo. Personalmente, avrei consigliato ai content marketer di tener d’occhio anche il viral marketing.
  • Nel 2014, chi fa SEO dovrà focalizzarsi sugli argomenti che sceglie per i contenuti e non sulle keyword all’interno di essi.
    I tempi in cui fare search engine optimization voleva dire ottimizzare una singola keyword in una pagina web sono finiti. Attenzione: questo non significa che la SEO sia diventata inutile! Tutt’altro! Vuol invece dire che, oggi come oggi, bisogna avere una visione più ampia della disciplina.
    In sostanza, occorre riconoscere che il traffico web non è più l’obiettivo su cui puntare ciecamente. Cioè: portare sul proprio sito o blog migliaia e migliaia di visitatori non profilati serve oramai a poco. La SEO moderna deve portare su un progetto online gli utenti web che potrebbero essere i più interessati ai contenuti che il progetto in questione offre.
  • Anche nel 2014, focus sulla propria autorevolezza online. Come detto più sopra a riguardo della creazione di contenuti di qualità, quest’anno continuerà a essere fondamentale per i blogger e i webmaster costruire la propria autorevolezza all’interno della nicchia in cui operano.
  • Ovviamente, nei prossimi dodici mesi continuerà ad avere la massima importanza l’essersi dotati di una buona strategia di social media marketing. Già, perché da qualche anno il traffico web che viene veicolato attraverso i social media è potenzialmente così alto che è impossibile ignorarlo.

 

Ecco, questi sono i consigli che alcuni esperti del web danno a chi voglia fare content marketing nel 2014 e, più in generale, a chiunque voglia avere una presenza online realmente efficace.

E tu, che cosa ne pensi? Sei un SEO specialist, un web writer o un blogger? Cambierai qualcosa nel tuo modo di creare contenuti per il web nel corso dell’anno? Quali saranno, a tuo giudizio, le tattiche di inbound marketing che daranno maggiori frutti nel 2014?

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