Che cosa spinge le persone a condividere contenuti su Facebook?

Facebook marketingSe hai aperto questo mio articolo per leggerne il contenuto, probabilmente ti ritrovi in una di queste due condizioni:

  1. Vuoi scoprire quali sono i motivi che spingono le persone a condividere contenuti su Facebook;
  2. Sei curioso di sapere se si tratta delle solite due-tre baggianate oramai trite e ritrite.

In effetti, chi lavora a stretto contatto con i social media ha la necessità di analizzare da vicino ogni aspetto che riguarda l’universo social, per capire quali sono le dinamiche che mettono in moto l’interazione, ma anche quali sono gli elementi che ci permettono di comprendere e vivere questo ecosistema dall’interno.

Sin dai primordi del social network creato da Mark Zuckerberg, l’attenzione si è focalizzata sui motivi che spingono le persone alla condivisione dei contenuti, cioè sulle ragioni che scatenano il meccanismo che ci fa decidere di mostrare qualcosa alla nostra rete di contatti online.

Qualsiasi professionista lavori nel campo dei contenuti web vorrebbe sapere che cosa spinge gli utenti a condividere un articolo sui social, per far leva su questo prezioso segreto al fine di creare contenuti che valgano la pena di essere condivisi, e quindi diffusi, dagli utenti della propria nicchia.

Sia che tu faccia parte della prima schiera che della seconda, non posso che consigliarti di proseguire nella lettura – ebbene, lo avresti mai detto? – perché sì, in questo articolo si parla delle ragioni che stanno dietro a un semplice click del tasto condividi, ma questa volta il tema è affontato sulla base delle informazioni scaturite dalla riflessione su un recente studio condotto da Fractl su un campione di oltre 2000 utenti di Facebook. (Lo studio è riassunto nell’infografica in alto a destra. Cliccaci sopra per ingrandirla e vederla nella sua interezza).

 

Perché condividiamo contenuti sul social network blu?

Partiamo da un presupposto fondamentale: Facebook è il social network più diffuso, il social per eccellenza, contando 1.09 miliardi di persone che quotidianamente usano il servizio, di cui 21 milioni soltanto in Italia. Cifre da capogiro, che rispecchiano un interesse dilatato nei confronti di questo ecosistema, ancora capace di accogliere consensi giorno dopo giorno da parte di nuovi utenti, che decidono di entrare a farne parte, al fine di unirsi all’orda di coloro che già lo utilizzano regolarmente.

Uno dei cardini di Facebook è senza dubbio la condivisione, che permette a te di vedere ciò che stanno combinando i tuoi contatti oppure a che cosa sono interessati, mentre a loro consente di vedere ciò che invece riguarda te e i tuoi interessi.

Se è vero che sharing is caring, non possiamo fare a meno di condividere contenuti sul social network di Zuckerberg: che sia in formato immagine o testuale, un link oppure un video, tutti gli utenti di Facebook sono destinati a condividere qualcosa per essere attivamente partecipi alla vita del social network.

Su questa base, il 73% delle donne che usano Facebook ammette che condividere contenuti aiuta a sentirsi in qualche modo in contatto con i propri amici, contro una percentuale comunque interessante degli uomini, che è del 65%. Prima di tutto, quindi, su Facebook conta il fatto di sentirsi realmente connessi con la propria rete, e soltanto in un secondo momento ci si preoccupa di condividere contenuti in grado di comunicare qualcosa su ss stessi. In questo secondo caso, la percentuale scende al 57% per le donne e al 52% per gli uomini, mentre il 53% delle prime e il 41% dei secondi ammette di effettuare una condivisione per suscitare emozioni nei propri amici – come per esempio contenuti che possano lasciare un senso di contentezza, tristezza o rabbia. Infine, si inverte la maggioranza sulla condivisione per convincere i propri amici su un dato argomento: siamo al 19% per gli uomini e al 16% per le donne.

In conclusione, perché si condivide su Facebook?

  1. Per restare connessi con i propri amici
  2. Per far sapere loro le cose a cui teniamo
  3. Per suscitare emozioni
  4. Per argomentare un’opinione e convincere della sua inconfutabilità

 

I tipi di contenuti che condividiamo su Facebook

Ma quale scopo hanno le condivisioni su Facebook? Lo studio rivela che principalmente si condividono quattro tipi di contenuti:

  1. Contenuti per intrattenere
  2. Contenuti per esprimere idee o stati d’animo
  3. Contenuti in grado di stimolare i propri amici
  4. Contenuti con lo scopo di informare la propria rete di contatti

In primo luogo, dunque, la ragione per condividere su Facebook per il 48% degli intervistati è di intrattenere, pubblicando contenuti che i propri amici possano trovare interessanti, mentre un gruppo decisamente inferiore, del 17%, ammette di aver condiviso qualcosa per comunicare ciò a cui tiene davvero.

Infine, il 13% degli utenti di Facebook che hanno partecipato allo studio condivide per suscitare un’emozione nei propri amici, mentre soltanto l’11% degli intervistati ha condiviso per fornire informazioni utili alla propria rete di amici.

Curioso se pensiamo che una gran fetta di iscritti a Facebook si collega al social non solo per vedere le foto delle vacanze estive del cugino lontano, ma anche (e soprattutto) per restare informato, no? 🙂

Anche se si tratta solo di una piccola percentuale, su Facebook c’è ancora chi tiene a condividere informazioni utili per i propri contatti –, che è sempre una buona cosa.

 

Questione di reputazione

Quando abbiamo a che fare con altre persone tendiamo sempre a costruire un’immagine di noi stessi che darà la possibilità a chi abbiamo di fronte di inquadrarci, per scoprire se c’è empatia ed è possibile trovarsi bene insieme, oppure se non si è compatibili a causa di personalità diverse.

Qualcosa di molto simile accade anche nella realtà virtuale, e soprattutto su Facebook si tiene molto all’immagine che si dà di sé ai propri contatti: il 28% degli intervistati ammette di condividere contenuti su Facebook per mantenere una certa reputazione. Tra questi il 32% condivide cose che danno agli altri l’impressione di essere una brava persona, e il 41% dichiara di evitare di postare cose che potrebbero farlo apparire come un individuo cattivo.

Più si cresce, e più con l’età aumenta questo senso di consapevolezza della propria immagine online, sia tra gli uomini che tra le donne.

Condividere contenuti quindi contribuisce a costruire una certa immagine online, e tra gli utenti di Facebook si possono distinguere due tipologie diametralmente opposte:

  • Quelli che postano contenuti su Facebook diverse volte al giorno (e sono coloro che hanno più potere di influenzare il news feed dei propri amici): rispecchiano un’immagine più estroversa, in genere di sesso femminile e più mature d’età, che hanno molto a cuore l’idea che danno di sé online;
  • Quelli che, invece, si collegano a Facebook ma tendono più a guardare che a condividere: dimostrano di essere anche nella vita reale più timidi, riservati o introversi.

 

Questi i dati tratti dalla recente ricerca di Fractl, che evidenzia come ci muoviamo nell’universo di Facebook e quali sono i motivi che ci spingono a comportarci in modo affine alla propria personalità. E tu in quale delle categorie sopraccitate riesci a identificarti?

 


FacebookQuesto articolo sulle motivazioni che spingono gli utenti del web a condividere contenuti sulle proprie bacheche di Facebook è un guest post scritto da Maria Grazia Tecchia, content creator professionista e grande appassionata di smartphone, tablet, computer e, più in generale, di qualsiasi accessorio tecnologico.
Oltre che un’esperta di comunicazione sul web, Maria Grazia è anche l’autrice di Tecnologia 360, blog in cui ha coniugato l’arte della scrittura per il web alla sua passione per tutto quello che è device tecnologico.

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