7 motivi perché la concorrenza ha più traffico web di te!

traffico web SEOPerché alcune aziende riescono a generare un grande traffico web verso i loro siti istituzionali e verso i loro corporate blog? E perché l’engagement che ottengono sui loro profili sui social network è così elevato? E ancora: come mai queste società riescono a trovare sempre nuovi clienti sul web?

Dare una risposta a queste domande può essere molto complicato. Bisognerebbe infatti conoscere le singole situazioni, ognuna delle quali meriterebbe un’analisi ad hoc. Comunque, qualche indicazione generale si può dare. In linea di massima, se la concorrenza sta facendo meglio di te online, i motivi principali si sa quali possono essere.

Nello specifico, ho individuato sette ragioni per cui i tuoi concorrenti hanno più traffico web di te, e quindi riescono a vendere online più della tua azienda. Eccole qui di seguito!

 

1. Un più alta frequenza di pubblicazione

Lo dico spesso: sul web occorre abbinare la qualità alla quantità. I contenuti di qualità sono indispensabili perché gli ultimi aggiornamenti dell’algoritmo di Google tendono a premiare i contenuti che si dimostrano davvero utili per gli utenti. Tuttavia, anche la quantità è un fattore da tener d’occhio.
In effetti, una strategia di contenuti che preveda una produzione massiccia di testi per il web vi consente di presidiare con costanza la vostra nicchia e di mantenere sempre sveglio l’interesse del vostro target. So che molti lo riterranno impegnativo, ma a volte basta pubblicare due contenuti a settimana, il che è già abbastanza buono. Per esempio, questo blog pubblica tre-quatto post a settimana. E i risultati si vedono: Comunicare sul Web conta migliaia di visite ogni giorno.
Uno dei motivi per cui i tuoi concorrenti hanno più traffico web di te è che hanno una frequenza di pubblicazione più elevata della tua sui loro progetti online. In altre parole: hanno investito più budget sul content marketing rispetto a te.
Che puoi fare in questo caso per controbattere? Beh, devi pubblicare di più: più articoli sul sito istituzionale e più post sul blog aziendale. Non si scappa da questo.
E se proprio non ce la fai a creare articoli o post più spesso? Beh, almeno cura la loro qualità. Cioè cerca di differenziarti dalla concorrenza pubblicando contenuti più approfonditi e che rappresentino un reale valore per il pubblico della tua nicchia. Sul web, chi fornisce valore al proprio potenziale target riesce immancabilmente a guadagnare online.

 

2. Un contenuto che non sia politically correct

La linea editoriale del sito istituzionale o del blog aziendale è fondamentale per l’acquisizione di traffico e per la lead generation. A seconda della nicchia in cui operi e del taglio che hai deciso di dare alla tua comunicazione, è possibile più o meno facilmente generare una community intorno ai tuoi siti. È cioè possibile coinvolgere i visitatori e farli interagire con te, per esempio attraverso i commenti ai tuoi contenuti.
Uno dei modi per destare l’attenzione del proprio pubblico è quello di rinunciare al politically correct. Che cosa voglio dire? Un’azienda ha sempre una personalità. Quindi, anche la tua ce l’ha, anche se a te non pare. Bene, allora… tirala fuori! Non scrivere come un noioso cattedratico nei tuoi post! Tira fuori la tua personalità! Mettici la faccia! Rinuncia cioè al politically correct e prendi posizione sulle cose che riguardano il tuo mercato!
Certo, così facendo corri il rischio di scontentare qualcuno. Ma se parli come un libro stampato corri il rischio di scontentare tutti!  🙂
Ah, visto che stiamo parlando dell’attirare l’attenzione, ti posso anche consigliare di scegliere con cura i titoli da dare ai tuoi contenuti per il web. Ma anche di scegliere con altrettanta cura le call to action da inserire nei tuoi articoli e nei tuoi post per spronare i lettori a lasciare un commento.

 

3. Una maggiore presenza sui social network

Più un’azienda è presente sui social network – quelli che vengono usati dai suoi potenziali clienti – e più è probabile che stia facendo centro, cioè che stia polarizzando attorno di sé una community di persone interessate ai suoi prodotti o servizi.
Tra l’altro, la condivisione sui social network dei post e degli articoli web pubblicati è un ottimo mezzo per generare traffico verso il sito istituzionale e verso il corporate blog.
Certo, la condivisione in se stessa non basta: occorre gestire i propri profili social con lo scrupolo e la dedizione di un bravo community manager. Insomma: occorre sforzarsi di alimentare l’engagement sui profili aziendali sulle piattaforme sociali, in modo tale da aumentare sempre più il proprio numero di seguaci.
Per capire in pratica come questo si possa fare, puoi per esempio leggere i miei post su come gestire una fan page su Facebook, su come gestire un profilo aziendale su Twitter e su come gestire un account su Google Plus.
Voi direte: “Ma non possiamo essere ovunque sui social network!”. Questo è vero. Dovete perciò fare delle scelte precise. Prima di selezionare i social su cui sarete presenti, chiedetevi se questi sono i più rilevanti in base al vostro mercato e all’obiettivo a cui state puntando.
Per esempio, come detto in apertura di questo punto, la soluzione migliore è quella di concentrare le proprie energie su quei canali social che vedono la più alta partecipazione di clienti – o di potenziali clienti – dell’azienda.

 

4. Una più frequente newsletter

Le newsletter sono un ottimo mezzo per tenersi in contatto con il proprio target e mantenere un certo flusso di traffico verso il proprio sito o blog.
Spesso, succede che un’azienda abbia scelto una frequenza di invio troppo blanda per la propria newsletter. Le intenzioni erano anche buone – quindi la newsletter non era un banale spam delle proprie offerte commerciali –, ma per quanto riguarda i risultati?
Ecco, anziché inviare una newsletter ogni tre mesi – ché nel frattempo i lettori si saranno dimenticati di voi… – perché non provate a mandarne una con cadenza bisettimanale o addirittura settimanale?
Anche qui: lo sforzo richiestovi è ovviamente superiore. Ma la visibilità garantita dal content marketing attraverso la newsletter ne risulterà assolutamente potenziata.
Per non sbagliare e mettervi così in pari con la vostra concorrenza, potete fare una cosa semplice: cominciate a inviare la newsletter a intervalli un po’ più brevi rispetto al solito. Pian piano, accorciate sempre di più la frequenza tra un invio e l’altro. Quindi, se il CTR si mantiene buono e il numero di utenti che si cancellano rimane pressoché stabile, si può provare la spedizione ancor più ravvicinata.
Passare troppo bruscamente a una frequenza di invio elevata potrebbe sconcertare il pubblico, perciò procedete per gradi.

 

5. Una interazione maggiore con il pubblico

Quanto più si interagisce con i potenziali clienti, tanto più li si sprona a interagire con noi. E non solo: interagire con il pubblico della propria nicchia consente di tastarne continuamente il polso. Se i tuoi clienti stanno evolvendo le proprie necessità, lo scoprirai. Se lamentano qualche difetto circa i tuoi prodotti o servizi, lo scoprirai. Se vogliono un’assistenza qualitativamente migliore, lo scoprirai.
Se vedi che i tuoi concorrenti rispondono a ogni commento che i lettori gli lasciano sul blog aziendale o sul sito istituzionale, e se vedi che rispondono anche a ogni domanda dei fan e dei follower sui social network… questo è un buon motivo per fare anche tu allo stesso modo!
Ripeto: questa è una prassi che non solo ti permette di fidelizzare i tuoi lettori, ma anche di comprendere nei dettagli quelle che sono le loro esigenze.
D’altronde, il rapporto che si viene così a instaurare e la prossimità creata aumentano certamente la voglia dei lettori di ritornare sul tuo sito o sul tuo corporate blog, perché lì si sentono accolti e ascoltati.
Per lo stesso motivo, non si dovrebbe mai esitare a stimolare il dialogo con il proprio target anche sui social network.

 

6. Un chiaro posizionamento

Desiderate distinguervi dagli altri concorrenti e dimostrare la vostra originalità? Bene, allora quel che vi serve è innanzitutto un chiaro posizionamento in chiave marketing.
Molte aziende, in effetti, cedono alla tentazione di voler vendere quanti più prodotti possibile al maggior numero di consumatori possibile. Questo è un errore grave, perché non esiste un’azienda che possa vendere qualsiasi cosa a praticamente qualsiasi acquirente nel mondo.
Le aziende che vanno a gonfie vele sono quelle che possono vantare (anche) un chiaro posizionamento. Sono cioè quelle che vengono identificate con chiarezza dal target che si prefiggono di raggiungere.
Se la tua azienda ha alle spalle un valido lavoro di marketing, avrà verosimilmente un buon posizionamento. Quindi sarà più facilmente individuata dal pubblico della nicchia in cui opera, e il traffico web aumenterà in conseguenza.
Attenzione però a una cosa. Scegliere il posizionamento giusto non è sempre facile, anche se è assolutamente indispensabile. Se in passato hai fatto pasticci nella scelta, nel momento in cui deciderai davvero chi essere, avrai ristretto il cerchio ai soli utenti interessati ai tuoi prodotti e servizi. Questo potrebbe comportare una diminuzione del traffico web anziché un suo aumento. Ma non devi vederlo come un guaio, anzi. Come mai? Ma perché ora ti stai rivolgendo solo agli utenti giusti!
L’eventuale flessione di traffico online sarà certamente compensata da un tasso di conversione molto più alto. E c’era da aspettarselo: ora sui tuoi siti o blog non transita più il mondo intero, indistintamente. Ci arrivano solo gli utenti web che sono realmente disposti a spendere soldi in cambio del valore che hai appositamente creato per loro – e solo per loro.

 

7. L’uso della SEO

SEO, cioè la search engine optimization. Per dirla in maniera super semplificata: l’arte di posizionarsi in alto nelle SERP di Google. Con ogni probabilità, i vostri concorrenti hanno più traffico verso i loro progetti online perché stanno applicando le tattiche e le tecniche di SEO più efficaci.
Che cosa puoi fare tu? Hai due possibilità. La prima è per esempio quella di rivolgerti a un bravo SEO specialist. La seconda è quella di rimboccarti le maniche e di metterti tu stesso al lavoro, ottimizzando i tag title, i tag H1, i tag description e le keyword nei post del tuo corporate blog e nei contenuti del tuo sito aziendale.
C’è poco da dire su questo: nonostante molti urlino qua e là che la SEO è morta, in realtà sta benone, tant’è vero che i tuoi competitor ne fanno uso a man bassa!  😉
Se sei davvero in difficoltà, e non sai da che parte iniziare con l’ottimizzazione dei contenuti web per i motori di ricerca, ti consiglio di dare una lettura a questo mio post dedicato a chi parte da zero o giù di lì con la SEO.

 

Quali altre cause del fatto che i tuoi concorrenti hanno più traffico web?

Ho condiviso con te quelli che sono a mio giudizio i sette motivi principali per cui i tuoi concorrenti hanno più traffico web di te e – probabilmente! – fanno più fatturato della tua azienda. Ne aggiungo altri quattro, che sono complementari. Con ogni probabilità, i tuoi competitor:

  • Sanno scrivere per vendere, cioè conoscono la scrittura commerciale e, quindi, intercettano molto più efficacemente di te le necessità dei consumatori online.
  • Hanno una migliore tempistica, cioè curano meglio di te l’ora e la data di pubblicazione dei propri contenuti. E ciò vale soprattutto per i social media.
    In effetti, pensaci un attimo: se per esempio pubblichi una notizia importante per la tua nicchia – e la pubblichi sotto forma di aggiornamento di stato su Facebook o come post sul corporate blog – in ritardo di una settimana, quanto sarai autorevole? Ben poco… In certi casi, il tempismo fa davvero tanto.
  • Creano contenuti multimediali, cioè non si limitano a creare testi, ma anche infografiche, video, e-book, libri bianchi, presentazioni, relazioni, slide su Slideshare ecc. Le possibilità dell’inbound marketing sono davvero numerose. Variando il tipo di contenuto, si avranno più possibilità di arrivare a nuovi utenti della nicchia e si fidelizzeranno i lettori abituali.
  • Pubblicano foto più accattivanti, mentre le tue sono di repertorio – per esempio, a chi può interessare più di vedere la classica foto della ragazza con le cuffiette da call center? – oppure sono decisamente poco professionali. Insomma: impara a scegliere anche tu le immagini che funzionano sul web!

 

Ecco, questi sono per me i motivi per cui, in genere, i tuoi concorrenti possono avere un traffico web più consistente del tuo.

E tu come la vedi? Sei veramente a corto di visite sul tuo sito o sul tuo blog aziendale? Come pensi di risolvere questa situazione nel corso del 2015?

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