5 errori di digital marketing da evitare nella tua azienda

digital marketingAl giorno d’oggi, per un’azienda, fare digital marketing non è una delle tante opzioni per promuoversi sul mercato. È una vera e propria esigenza. Perché dico così? Ma perché il marketing online funziona: fa trovare nuovi clienti, aiuta a dare solidità al brand, è un modo concreto di gettare le basi per i successi futuri. Se la tua azienda non sta facendo digital marketing, rimedia subito. Perché altrimenti rinunci a un’arma potente al servizio del tuo business.

Molte imprese hanno già capito qual è l’efficacia del digital marketing. Hanno cioè compreso l’enorme vantaggio competitivo che il web marketing gli dà nei confronti dei concorrenti. Soprattutto se questi ultimi si affidano alla sola pubblicità tradizionale, che è sempre meno efficace (perché “spara nel mucchio” e praticamente nessuno ne traccia i risultati).

Capita però che fin troppe aziende, nonostante abbiano avuto la buona idea di sfruttare il marketing digitale, facciano errori nell’applicarlo. E ciò si verifica più spesso di quanto non si creda, purtroppo. Ho così voluto elencare alcuni di questi errori, quelli che sono tra i più gravi. Se sei un imprenditore e, leggendo sotto, ti viene qualche dubbio su come stai facendo marketing online in azienda, è il caso che tu valuti delle azioni correttive.

Ecco allora quali sono cinque degli sbagli più deleteri che si possono commettere nel fare digital marketing:

 

  1. Ignorare che gli utenti web si connettono oramai da mobile

    È sotto gli occhi di tutti: smartphone e tablet si sono diffusi ovunque. La praticità e l’utilità di questi device ha portato a un risultato che sembrava improbabile un tempo: la navigazione da mobile ha superato quella da desktop. In parole povere: c’è più gente che naviga da mobile che da desktop. Questo è un fatto su cui un imprenditore deve per forza riflettere.
    Che ripercussioni ha sul digital marketing la nuova abitudine dei clienti? È semplice: i tuoi progetti online (sito web istituzionale, blog aziendale e e-commerce) devono essere mobile friendly. Se non lo sono, darai una pessima esperienza di navigazione ai potenziali clienti che li visiteranno da mobile, e che rappresentano la fetta più grande del tuo pubblico in Rete.
    Tra l’altro, Google ha aggiornato il proprio algoritmo, tenendo conto per l’appunto della capacità dei siti web di dare una buona esperienza di navigazione agli utenti da mobile. In pratica: se il tuo sito non è mobile friendly, non avrà un buon posizionamento su Google nelle ricerche che le persone fanno sul motore attraverso smartphone e tablet. Ecco un motivo in più per correre ai ripari!

  2. Ignorare che l’algoritmo di Facebook è cambiato

    Una volta, i contenuti che postavi sulla tua fanpage aziendale raggiungevano la gran parte dei tuoi fan. Negli ultimi anni, Facebook ha però modificato il proprio algoritmo. Alcuni test indicano che, mediamente, ogni tuo aggiornamento di stato viene visto da circa il 2-3% dei tuoi seguaci. Insomma: i tuoi contenuti sono quasi diventati invisibili.
    Che fare visto che le cose stanno così? Le strade sono due. La prima: puoi acquistare pubblicità a pagamento sul social network (Facebook Ads). La seconda: devi sforzarti di creare post che trasmettano reale valore al tuo pubblico.
    Insomma: visto che Facebook ha quasi chiuso il rubinetto, spingendoti ad acquistare la sua pubblicità per essere visibile, devi diventare bravo a postare contenuti di grande qualità, che siano capaci di coinvolgere (cioè creare engagement) nei confronti del tuo pubblico.
    Là dove i limiti della piattaforma limitano il tuo digital marketing, devi ingegnarti per superare l’ostacolo. Non sono possibili scorciatoie: serve che aumenti il valore percepito dei contenuti che condividi sulla fanpage.

  3. Ignorare l’importanza di usare immagini di qualità

    La parola scritta è un potentissimo strumento al servizio della comunicazione. Ma anche le immagini giocano un ruolo fondamentale. Anzi: le immagini, sono anche più importanti delle parole. Perché sono il primo elemento di una pagina web che gli utenti vedono, dal momento che disegni e fotografie attirano l’attenzione e vengono processate dal cervello umano parecchio velocemente.
    Dunque, se vuoi massimizzare l’impatto del tuo digital marketing, scegli con cura le immagini da inserire nei tuoi contenuti web. Ciò vale sia per i contenuti che posti sui tuoi siti che per quelli che pubblichi sui tuoi account social.
    Ma che cosa significa scegliere un’immagine con cura? In primo luogo, vuol dire selezionare immagini di alta qualità. Già, perché le immagini sfuocate o sgranate ti fanno apparire poco professionale. Se l’immagine di un tuo contenuto è qualitativamente scarsa, l’utente estenderà la stessa percezione negativa al tuo testo, senza nemmeno averne letto una riga!
    In secondo luogo, nei tuoi contenuti online è bene evitare di inserire delle immagini di repertorio. Che cosa sono? Hai presente la foto della ragazza con le cuffiette da call center? Ecco, quella è un’immagine di repertorio, cioè un’immagine oramai abusata, che non attira più l’attenzione degli utenti online.
    Per dirla in altre parole: fa’ lo sforzo di scegliere fotografie che contribuiscano sul serio a trasmettere il messaggio che vuoi far arrivare al tuo pubblico. Non accontentarti di un’immagine banale, cerca al contrario di aumentare l’efficacia della tua comunicazione facendo una scelta sensata.

  4. Ignorare che la comunicazione dev’essere tarata sul pubblico

    Purtroppo, si vedono ancora siti istituzionali, business blog e shopping online che parlano una lingua distante da quella che parlano… gli umani! Succede cioè questo: ancora troppi progetti online adoperano un linguaggio ingessato, troppo lontano dalla lingua parlata.
    Attenzione: il mio non è un invito a rinunciare alla correttezza formale della lingua italiana, per cominciare a scrivere cose come xché o tvtb. Al contrario, adoperare un linguaggio sciatto è controproducente nel digital marketing. Il mio è invece un invito a rammentare che, al centro della comunicazione, ci dev’essere un soggetto ben preciso. Quel soggetto non è mai chi scrive, ma chi legge il messaggio. Perciò, al centro della tua comunicazione ci dev’essere il tuo pubblico, cioè i tuoi potenziali clienti. Scrivi per loro, sempre e solo per loro.
    Molte aziende comunicano in termini troppo autoreferenziali. Si presentano sempre come belle-brave-buone. Cercano in continuazione di vendere la loro immagine di società perfette. Questo nel marketing online (ma anche nel marketing in genere) funziona poco, perché gli utenti del web non sono stupidi: non si lasciano convincere dalle parole, bensì dai fatti. Quindi, se vuoi che la tua azienda ottenga il massimo dal proprio web marketing, rinuncia all’idea di salire su una sedia, prendere un megafono e urlare alla Rete le tue virtù, reali o presunte. Non funziona così.
    Che devi fare, allora? Parla in modo diretto, chiaro, semplice. Rinuncia alla tentazione di incensare i tuoi prodotti o servizi. Esponi i fatti per cui sei considerato un esperto del tuo settore. L’oggettività paga sempre.
    E poi mettiti nei panni del tuo potenziale cliente: che problemi ha? Quali sono i suoi bisogni? Che cosa gli può migliorare o semplificare la vita? Crea dei contenuti di grande valore, che diano risposte precise e pratiche a queste domande, che in fin dei conti sono quelle che interessano al tuo target. Se saprai fare questo, diventerai un punto di riferimento per i tuoi potenziali clienti. Questi ultimi, in fase di decisione d’acquisto, si ricorderanno di te: scoprirai per magia che preferiranno la tua azienda ai tuoi concorrenti.

  5. Non misurare i risultati ottenuti

    Questo è l’errore che preferisco, per modo di dire.  🙂  In effetti, sono tantissime le aziende che fanno digital marketing ma che poi, non si sa bene per quale ragione, non misurano i risultati delle proprie azioni di marketing sul web. Uno sbaglio che definire clamoroso è riduttivo.
    Se non misuri l’impatto del tuo marketing online sbagli per due motivi. Il primo è che, senza monitoraggio, ti muovi a casaccio. Pensaci un attimo: se non misuri i risultati che ottieni, come fai a sapere se la direzione scelta è quella giusta? Come fai a sapere se occorrono dei correttivi? Come fai a sapere dove servono gli eventuali correttivi? Se non misuri, non sei tu a tenere il timone, ma è il caso che decide la rotta del tuo business.
    Non misurare i risultati è grave anche per un secondo motivo: se non misuri, non puoi conoscere il ROI delle tue azioni di digital marketing. Anche in questo caso, ti stai quindi affidando al caso. Perché sarà quest’ultimo a determinare l’esito (favorevole o meno) della tua strategia di web marketing. E comunque, senza un adeguato monitoraggio, non sarai mai in grado di dire se i tuoi investimenti online hanno prodotto utili o solamente costi.

 

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digital marketingQuesto post sui 5 errori più gravi di digital marketing che un imprenditore può commettere nella sua impresa è stato scritto da Alessandro Scuratti, content marketing specialist e business blogger.
Da più di 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio blog, che raccoglie migliaia di visite ogni giorno. Sono anche l’autore di Scrivere per il web 2.0.
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