Il design del tuo sito fa schifo? 5 motivi per cambiarlo!

web designSe il design del tuo sito web – o del tuo blog – non è perfetto, è molto probabile che ti stia succedendo una delle seguenti due cose. La prima: se sei un brand o una PMI, stai perdendo occasioni per fare affari. Tradotto: i potenziali clienti scappano dal tuo sito, perché non gli dà sufficienti garanzie circa la tua affidabilità. La seconda: se sei un professionista che è in Rete per fare personal branding oppure sei un marketer che si è posto l’obiettivo di guadagnare online, stai dando una pessima immagine di te e non stai curando al meglio i tuoi interessi.

Per farla breve: il design di un sito o di un blog è fondamentale per centrare gli obiettivi che si vogliono ottenere dalla propria presenza online. Ogni errore di web design si ripercuote sulla tua credibilità e sulla tua capacità di fare digital marketing che ti permetta di ottenere buoni risultati.

Il blog di Red Website Design ha pubblicato un’infografica – clicca l’immagine in alto per vederla per intero – dedicata a chi ha creato un sito web che fa pena dal punto di vista del design.  🙂  In essa, sono presentati cinque indicazioni su ciò che è importante tenere sotto controllo.

Ecco dunque quali sono le accortezze da mettere in atto affinché i tuoi progetti online non subiscano un danno a causa di un web design sbagliato.

 

1. Uno dei parametri vitali per un sito web è la rapidità di caricamento delle sue pagine. Più precisamente: il tempo di caricamento delle pagine del tuo sito o del tuo blog riveste un ruolo fondamentale nell’influenzare la user experience dei tuoi visitatori.
Per esempio, le statistiche citate dall’infografica indicano che il 40% degli utenti web abbandona una pagina che impieghi più di 3 secondi a caricarsi. Il tempo medio che i visitatori di un sito web sono disposti ad aspettare per il caricamento delle sue pagine è di soli 2,078 secondi.
Come si può vedere dai dati successivamente riportati nell’infografica, l’incremento di traffico web su un sito è correlato alla velocità con cui si caricano le sue pagine. Ciò ha un riflesso anche sulla frequenza di rimbalzo: le pagine web più lente hanno in effetti un’elevata frequenza di rimbalzo.

 

2. I colori che scegli di usare nel tuo sito web hanno un impatto sui risultati che otterrai con il sito stesso. Più precisamente: l’infografica ci spiega che al verde è collegato un aumento del traffico del 3%, mentre al rosso è collegabile una perdita di traffico dell’1,35%!
Tra l’altro, ci viene indicato che i siti con un layout che prevede una combinazione di colori scuri hanno un 2% di traffico web in più. Invece, quelli che hanno un layout con una combinazione di colori chiari mostrano un incremento di traffico online minore, stimato nell’1,3%.

 

3. Che altro dire dei layout dei siti web? L’infografica parte dal fatto che gli utenti web leggono le pagine disegnando una F con gli occhi. Inoltre, ci viene spiegato che i layout sviluppati in orizzontale spingono i visitatori a una lettura a Z – vedi direttamente l’infografica per capire la direzione esatta lungo cui si muovono gli occhi delle persone.
Non è finita qui. Gli utenti di un sito si concentrano sui primi due paragrafi del contenuto delle pagine – ed ecco perché sul web conviene usare il metodo della piramide rovesciata. Esistono poi anche i lettori online che si limitano semplicemente a scansionare i sottotitoli e gli elenchi puntati o numerati dei contenuti. Nello specifico, il 70% degli internauti guarda gli elenchi puntati o numerati, mentre il 55% guarda le liste che non sono puntate.

 

4. Il design di un sito web ha un forte impatto nel determinare la fiducia dei visitatori. In questo senso, ben il 94% delle persone che navigano sul web citano il pessimo design di un sito come un motivo sufficiente per avere scarsa fiducia nei contenuti che troveranno nel sito stesso. Dunque, come è possibile aumentare l’autorevolezza percepita nei confronti di un progetto online? In cinque modi, stando all’infografica:

  • Aumentando il numero di link verso fonti autorevoli.
  • Mostrando il logo aziendale nelle pagine del sito – questo è segno che l’azienda ci mette la faccia – e indicando quali sono i principali clienti dell’azienda.
  • Mostrando quanti follower e quanti fan hanno i profili aziendali su Twitter e su Facebook. (Si cerca cioè di impressionare i visitatori con i numeri).
  • Evitando di pubblicare immagini che siano di repertorio, cioè fotografie o disegni che non diano un reale valore aggiunto ai contenuti. Per esempio, mi riferisco all’abusata fotografia della ragazza nel call center con le cuffiette in testa.
  • Evitando i template già pronti. (Serve almeno un minimo di personalizzazione!).

 

5, I siti che fanno uso di HTML 5 hanno dei grandi vantaggi, anche in termini di un maggior numero di pagine viste, che possono addirittura raddoppiare rispetto a quando non lo si adoperava!
Pertanto, prevedibilmente, l’infografica si rivolge ai webmaster e caldeggia l’adozione quanto prima di HTML 5.

 

Ecco, queste sono sostanzialmente le cinque ragioni per cui cambiare il design del tuo sito web o del tuo blog, se fa schifo. Mi raccomando: pensaci bene! Se lo lasci così com’è, puoi dire addio alle tue strategie di personal branding, di lead generation, di vendite online ecc.

A questo punto, giro la palla a te. Quali sono, secondo la tua esperienza sul campo, gli errori più gravi che un professionista o un’azienda possono commettere nel web design inerente ai loro progetti online? In pratica: con quali altri punti potrebbe proseguire l’elenco che ho pubblicato?

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