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Web advertising: sempre più Google e Facebook in futuro

web advertingPrevisioni per il web advertising per questo 2014: Google e Facebook continueranno a dominare la scena in maniera prepotente. Di più: i margini di crescita del digital marketing sono così ampi che si può addirittura prevedere che, nel 2018, gli investimenti in web advertising pareggeranno e poi supereranno gli investimenti pubblicitari fatti per la televisione! Continua a leggere…

Web advertising: chi spende più soldi nella pubblicità su Google?

web advertising GoogleIl blog di WordStream pubblica un’interessante indagine su quali aziende – e di quali settori – investono di più nel web advertising su Google.

Le statistiche del 2011 indicano che il 96% degli introiti di Google,  per un valore complessivo di 37,9 miliardi di dollari, viene proprio dalla pubblicità.

Il settore finanziario e assicurativo è quello che investe di più: 4 miliardi di dollari. Subito dopo, viene il settore della vendita di beni, dove Amazon è la società in testa alla classifica degli investimenti nel 2011, con 55,2 milioni di dollari spesi in web advertising. Al terzo posto c’è il turismo, dove chi spende di più è Booking.com, che ha investito su Google AdWords 40,4 milioni di dollari.

Web advertising: gli utenti non vedono il 31% degli annunci pubblicitari

web advertisingPubblicata una nuova ricerca in tema di web advertising, fatta da comScore, che ha esaminato 381.000 domini statunitensi e 1,7 miliardi di impression di pubblicità online.

Lo studio ha evidenziato che:

 

  • Gli utenti vedono il 69% degli annunci pubblicitari, dove “vedono” significa che gli dedicano almeno un secondo. Però, il restante 31% degli annunci non è stato proprio visto dagli utenti.
    Come giustificare questo risultato? Forse gli utenti scrollano la pagina prima che l’annuncio pubblicitario sia caricato e quindi lo saltano. Oppure non scrollano la pagina abbastanza per arrivare all’annuncio pubblicitario, che sta più sotto. Queste le ipotesi di comScore. Forse però il risultato è dovuto all’effetto della banner blindness, cioè al fenomeno della cecità ai banner pubblicitari.
    Lo studio ha inoltre mostrato che le percentuali di visualizzazione degli annunci pubblicitari variano in modo considerevole da sito a sito: vanno dal 7% fino al 91%.

 

  • Una media del 4% degli annunci pubblicitari – ma si arriva anche al 15% in alcuni casi – è visualizzata in mercati dove il prodotto o il servizio non viene venduto. Questi banner sono pertanto inefficaci: si tratta cioè di web advertising sprecata.

 

  • Il 72% delle campagne di web advertising analizzate ha indicato che alcuni annunci o banner erano pubblicati accanto a contenuti sgraditi all’inserzionista. Perché sgraditi? Secondo l’ottica dell’inserzionista, il contenuto che circondava queste pubblicità danneggiava in qualche modo il brand. Pertanto, il web advertising in questione non ha avuto l’efficacia che ci si aspettava.

 

I dati della ricerca sono impietosi. Il mondo del web advertising è ancora ben lontano dal trovare un modello che funzioni in modo soddisfacente.