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SERP Google: via il grassetto e 61,4% dei title cambiati

grassetto SERP GoogleNovità da qualche giorno in casa Google: nelle SERP del motore non viene più visualizzato il grassetto negli anchor text dei link. Più precisamente: le keyword che digitiamo nel campo di ricerca non sono più evidenziate con un grassetto nelle ancore dei link che il motore ci restituisce. Ora le parole chiave sono scritte in tondo, come tutti gli altri caratteri dell’ancora dei link.

Sarà un nuovo test oppure una modifica definitiva? Fatto sta che la cosa ha una piccolissima valenza in ottica SEO. Sappiamo infatti che le ancore dei link nelle SERP altro non sono che i tag title delle corrispondenti pagine web. Quindi, noi webmaster avremo qualche pixel in più a disposizione per i nostri title. Continua a leggere…

3 dritte su come ottimizzare il tag title nel 2014

tag titleMolto interessante l’articolo di Search Engine Watch che parla di come ottimizzare il tag title di un sito web. Per l’esattezza, l’autore dell’articolo si concentra su tre aspetti che, secondo lui, sono le cose più importanti da tener presenti quando si vuole ottimizzare in chiave SEO un tag title di una pagina web. Continua a leggere…

Posizionamento in Google: l’importanza del tag title

Sono molti i fattori che influenzano il posizionamento in Google di una pagina web di un sito oppure di un post di un blog. Alcuni di questi fattori sono strettamente collegati alla SEO on page. Si tratta cioè di applicare le tecniche di search engine optimization direttamente sulla pagina web o sul post.

Il tag title rientra tra i fattori della SEO on page. Anzi: per molti, è il più importante di questi fattori. È cioè quello che più incide sul posizionamento in Google dei contenuti web pubblicati. La domanda è allora questa: come creare un buon tag title? In altre parole: come scrivere e ottimizzare un titolo che permetta ai contenuti web di ben posizionarsi nelle SERP di Google?

Attenzione a una cosa. L’ottimizzazione del tag title è un’operazione che richiede una cura particolare. Perché? Da un lato perché il tag title deve essere scritto per GoogleBot, lo spider di Google. In effetti, il nostro obiettivo è arrivare a un posizionamento in Google soddisfacente. Dall’altro perché il tag title deve essere scritto anche per gli esseri umani, cioè per gli utenti web.
Un bravo web writer deve mediare le due esigenze. Adesso vedremo come.

 

Il tag title e la sua importanza per il posizionamento in Google

Abbiamo stabilito che il tag title è il fattore più potente per l’ottimizzazione SEO on page. Dunque, come scrivere tag title che consentano un buon posizionamento in Google?

Il tag title è un elemento specifico del codice HTML di ogni pagina web di un sito. Si noti che il tag title (detto anche semplicemente titolo) non appare nel testo di una pagina web o di un post, ma nella barra in alto della finestra del browser. Quindi, il titolo non va in alcun modo confuso con il titolo H1 dell’articolo o del post (cioè con il tag H1).

Ma attenzione! Il tag title è anche il link che appare nella pagine dei risultati di Google e degli altri motori di ricerca. È cioè quel link che, una volta cliccato, porta alla pagina web corrispondente.

Personalmente, scrivo tag tile e tag H1 identici nei post di Comunicare sul Web. Per esempio, in questo post il tag title e il tag H1 sono: “Posizionamento in Google: l’importanza del tag title”. Mi comporto così per un motivo di coerenza del messaggio. Voglio cioè che l’utente che clicca sul mio link nella SERP di Google ritrovi lo stesso testo nel tag H1. Voglio cioè eliminare qualsiasi possibilità di spaesamento al visitatore che arriva sul post del mio blog.

Se sei un web writer o un web content editor, sai come sia importante scrivere buoni titoli per attirare l’attenzione degli utenti che scorrono i risultati nelle SERP di Google. Convincere gli utenti web a cliccare il tuo link è fondamentale. Anzi, è tutto! Pertanto, una prima osservazione è questa: non basta compilare il tag title in modo tale da piacere a GoogleBot e ottenere un buon posizionamento in Google. Bisogna compilarlo in modo tale da piacere anche a chi usa Google!

Dunque, ha senso spezzare in due parti i consigli su come ottimizzare il tag title per gli articoli o i post. La prima parte dei consigli riguarderà l’ottimizzazione del titolo in ottica SEO per il posizionamento in Google. La seconda parte di suggerimenti riguarderà l’ottimizzazione del title per aumentare il CTR del corrispondente link nelle SERP di Google.

 

Consigli su come ottimizzare il tag title per il posizionamento in Google

Ecco alcuni suggerimenti in chiave SEO per poter ottimizzare efficacemente il tag title di una pagina web o di un post. Seguirli significa migliorare certamente il posizionamento in Google dei propri contenuti web.

  • Il titolo deve essere breve: bisogna scrivere un testo al massimo di 10 parole. Se il titolo è troppo lungo, non sarà possibile visualizzarlo completamente nella parte alta del browser e – cosa ben peggiore! – nelle SERP di Google.
  • Il titolo deve contenere anche la keyword primaria per cui si sta ottimizzando la pagina web o il post. Si tratta di un punto fondamentale se si vuole ottenere un buon posizionamento in Google per quella keyword.
  • Il titolo deve avere la keyword primaria all’inizio del suo testo (keyword prominence).
  • Il titolo deve riflettere il contenuto della pagina web o del post.
  • Il titolo deve costituire un messaggio sensato. Perciò, non bisogna creare un banale elenco di keyword (niente keyword stuffing!), ma costruire una frase con un senso. Altrimenti, il motore di ricerca può addirittura penalizzare il contenuto, vanificando tutti gli sforzi per raggiungere un buon posizionamento in Google!
  • Il titolo non deve contenere errori ortografici.
  • Il titolo deve essere unico, non può cioè appartenere anche ad altre pagine. Ogni pagina web deve avere il proprio title.

 

Non solo posizionamento in Google: come scrivere un tag title ad alto CTR

Vale la pena ripeterlo: scrivere un titolo per ottenere un buon posizionamento in Google è solo metà del lavoro. In effetti, il titolo deve avere un significato anche per gli utenti di Google, che lo incontrano nelle SERP del motore di ricerca sotto forma di link al contenuto relativo. Dunque, compito fondamentale del tag title è anche quello di invogliare l’utente web a cliccarci sopra per visitare la pagina web o il post corrispondente.

Ecco i consigli che si possono dare per migliorare sensibilmente il CTR del titolo nelle SERP di Google.

  • Il titolo deve essere esplicito, concreto. Perché un titolo chiaro funziona molto meglio di un titolo vago. In questo senso, occorre evitare i titoli a effetto o quelli che sfruttano giochi di parole fini a se stessi.
  • Il titolo deve essere scritto da un essere umano per un essere umano.
  • Il titolo deve essere accattivante, deve attirare l’attenzione dell’utente di Google, deve fargli venir voglia di cliccare su di esso. Insomma: non solo SEO e posizionamento in Google, ma anche tanto marketing e copywriting persuasivo!
  • Il titolo deve riflettere il contenuto della pagina web. Vietato quindi parlare di una cosa nel titolo ma presentarne un’altra nella pagina d’arrivo!

 

Posizionamento in GoogleQueste le considerazioni sul tag title e i consigli su come ottimizzarlo per ottenere un buon posizionamento in Google e un migliore CTR nelle SERP di questo motore di ricerca.

Tu che cosa ne pensi? Sei d’accordo con questi miei suggerimenti? Lascia un commento e condividi con noi le tue indicazioni per migliorare il CTR del titolo nelle SERP e il posizionamento in Google delle pagine web e dei post!

Come e perché differenziare il tag title dall’H1

tag title tag H1In un paio di post recenti, ho parlato di come ottimizzare il testo del tag title e quello del tag H1.

In entrambe quelle occasioni, ho spiegato che i testi dei due tag dovrebbero essere differenti. A mio giudizio, infatti, il contenuto del tag title dovrebbe sempre differire da quello dell’H1. Anche se, per quanto se ne sa, scrivere testi identici non comporta una penalizzazione da parte dei motori di ricerca. Nonostante ciò, personalmente, continuerò a scriverli in modo diverso, se non altro perché reputo che due tag distinti richiedano attenzioni distinte.

L’unico scrupolo comune sarà quello di inserire la keyword primaria della pagina in entrambi, tenendo conto della keyword prominence e della keyword proximity.

Jean-Marc Hardy, autore del blog  di 60 questions, la pena diversamente da me. Secondo lui, il tag title e il tag H1 devono contenere lo stesso testo. Hardy è un grande esperto di comunicazione online : credo perciò sia interessante sentire quel che ha da dire. Quindi, riporto sotto la traduzione di uno stralcio di un suo recente post, in cui illustra e motiva questa sua convinzione.

 

La ridondanza tra tag title e H1 è auspicabile?

La ridondanza tra tag title e tag H1 presenta un doppio vantaggio. In primo luogo, è segno di coerenza. Dopo aver cliccato nella SERP del motore di ricerca, l’utente ama atterrare su una pagina che corrisponde perfettamente  alla sua richiesta. Garantendo la coerenza, rassicurate le aspettative dell’utente.

Inoltre, questa coerenza e ripetizione di keyword rafforzerà il vostro posizionamento. Se Google non apprezza troppo la sovra ottimizzazione, accetta invece di buon grado – anzi: se lo augura – un minimo di coerenza – e dunque di ridondanza – tra il tag title e il tag H1. Perciò, a ogni modo, non ti preoccupare di dar luogo a questa ridondanza.

Qual è il grado di differenziazione accettabile tra title e H1?

Ci sono almeno tre motivi che possono giustificare la differenziazione dei testi nei tag title e H1.

Il tag title può permettersi d’essere un po’ più lungo. Può contenere 50-70 caratteri senza alcun problema – può anche arrivare fino a 100 –, con tutti i vantaggi che ciò comporta in termini d’inserimento di keyword e di keyphrase. Al contrario, il tag H1 deve rimanere più corto, altrimenti perderà di efficacia sul lettore. Un titolo H1 su due linee non è né elegante né efficace.

Il title appare nelle SERP come un abstract, in mezzo a risultati molto diversi tra loro. Sarà perciò vincente se riuscirà a dare informazioni di contesto. È proprio per questo motivo che la maggior parte dei web editor mette alla fine del title una firma (il nome della società, per esempio).

In alcuni casi, può essere interessante introdurre alcune variazioni tramite sinonimi. Un’espressione, una parola, un verbo che appaiono leggermente diversi nell’H1 rispetto al title permettono di intercettare una varietà maggiore di formulazioni.

 

Di già che ci siamo, vediamo che cosa pensa Hardy su un altro argomento che coinvolge i due tag : il title e l’H1 devono essere più informativi o più accattivanti?

 

La domanda può sembrare un po’ ingenua, ma … diciamo che un buon titolo è al tempo stesso informativo (dev’essere trasparente nei confronti del contenuto che lo segue) e accattivante (deve risvegliare l’attenzione del lettore). Questo vale sia per il title che per l’H1, ma con qualche piccola differenza, a mio modesto parere.

Il tag title è più mirato verso i motori di ricerca, fortemente coinvolto nei meccanismi del posizionamento, e più avulso dal contesto. Per queste ragioni, sarà principalmente informativo. Ma la funzione di calamita dell’attenzione non è zero, perché il title appare nei risultati dei motori di ricerca e, oltre a rivelare l’argomento, dovrebbe suscitare la voglia di cliccarlo.

L’H1 compare nel cuore della pagina, spesso al centro del contesto, grazie alla grafica e alle funzionalità del sito. Esso può, più che il title, permettersi di giocare su effetti per attirare l’attenzione, correndo il rischio di essere un pelo meno trasparente ed esplicito.

 

Questa è l’opinione di Jean-Marc Hardy. Ti senti di dire la tua? Secondo te, quanto debbono somigliarsi il tag title e il tag H1? E poi : devono essere più informativi o più accattivanti? Per esempio, io non sono per niente d’accordo che il title possa essere lungo fino a 100 caratteri!

Tag title: come ottimizzarlo per posizionarti nei motori di ricerca

tag titleIl tag title è l’elemento più importante dell’ottimizzazione SEO on page. Questo tag indica agli utenti e agli spider dei motori il tema della pagina web. Il tag title compare nella barra del titolo dei browser, in alto a sinistra. Inoltre, appare nelle SERP dei motori di ricerca: il suo contenuto costituisce il link alla pagina.

Ecco alcuni suggerimenti su come ottimizzare un tag title nel tuo sito web o nel tuo blog:

 

• Evita di scrivere una lista di keyword, perché il tag title dev’essere una frase di senso compiuto. La frase dovrebbe somigliare a quelle che gli utenti digitano quando cercano contenuti come i tuoi. Come capire che cosa cercano gli utenti del web? Puoi usare lo Strumento per le parole chiave di Google Adwords. Puoi anche studiare su Google quali tag title usano i siti ai primi posti nella tua nicchia. È infine utile domandarsi: se cercassi questa cosa sul web, come la cercherei e con quali keyword?

• Scrivi una frase lunga al massimo 60-65-70 caratteri, spazi compresi. Come ottimizzare il tag title per il posizionamento nei motori di ricercaDopo questo limite, i motori di ricerca tagliano il testo del tag title. Nelle SERP, al posto dei caratteri in eccesso – che proprio non vengono considerati dai motori e che, perciò, non hanno efficacia in chiave SEO –, compariranno i puntini di sospensione. Per sicurezza, io non supero mai i 60 caratteri.

• Inserisci nel tag title la keyword primaria della pagina web. Hai ottimizzato la pagina per più di una keyword? Cerca d’inserirne più che riesci, dando la precedenza alle più importanti e facendo attenzione a creare una frase di senso compiuto e non un elenco di parole chiave. Al limite, rinuncia alle keyword secondarie e inserisci nel tag title solo la parola chiave primaria. Dopotutto, una pagina web andrebbe idealmente ottimizzata solo per una keyword.

• Metti la keyword primaria a inizio tag. I motori di ricerca tengono conto della posizione delle parole nel tag title. Nello specifico, le keyword perdono importanza più si allontanano dall’inizio del tag. Cioè: nel tag title, la prominenza delle parole chiave (keyword prominence) conta. Perciò, se ti è possibile e se ciò non comporta forzature, metti la keyword primaria a inizio tag. Hai ottimizzato la pagina per più keyword? Inseriscile in ordine d’importanza decrescente, curando che la frase abbia un senso compiuto e che non sia un elenco di parole chiave.

• Poiché i motori di ricerca badano alla distanza tra keyword – keywords proximity –, se inserisci nel tag title più keyword, cerca di non distanziarle troppo. Per esempio, se inserisci due parole chiave, tienile più vicine possibile anziché metterle nei due angoli opposti del tag. Anche qui: la prossimità tra le keyword è importante, ma è ancor più importante che il testo del tag sia una frase di senso compiuto. Perciò, evita ogni forzatura.

• Cerca di usare nel tag verbi o aggettivi che appartengono allo stesso campo semantico della keyword primaria. Per esempio, il tag title di questa pagina è: “Come ottimizzare il tag title e posizionarti nei motori”. Ottimizzare e posizionarti sono verbi che appartengono allo stesso campo semantico della parola chiave primaria del post: tag title.

• Evita il keyword stuffing. Cioè: non ripetere la keyword nel tag title. Altrimenti, i motori di ricerca potranno interpretarlo come spam e darti una penalizzazione.

• Crea tag title diversi per ogni pagina web. Dato che è impossibile che tutte le pagine del sito trattino lo stesso argomento, ogni tag title va specificamente ottimizzato.

• Non scrivere il tag title con tutte le lettere maiuscole. I motori di ricerca non fanno differenza tra maiuscole e minuscole, quindi non avrai vantaggi in chiave SEO. Di più: scrivere tutto maiuscolo risulta fastidioso per l’utente, poiché daresti l’impressione di urlare. Inoltre, il tutto maiuscolo non è professionale ed è poco leggibile, perché è il 10% più lento da leggere.

• Evita di inserire nel tag title il nome dell’azienda, del sito web o del blog. Sprechi spazio prezioso che potrebbe invece contenere le tue keyword.

Caratteri speciali per l'ottimizzazione del tag title• Non inserire caratteri speciali nel tag title, per enfatizzarlo. Secondo alcuni, i motori di ricerca potrebbero addirittura penalizzare questa pratica. Inoltre, i caratteri speciali rubano spazio al testo. E lo rubano a inizio frase, andando contro la keyword prominence!

• Evita parole chiave non rilevanti per i contenuti della pagina web. Oltre a sprecare spazio – che potresti destinare a keyword rilevanti –, rischi che i motori di ricerca ti scambino per uno spammer e ti puniscano con una penalizzazione.

• Crea tag title persuasivi. Come detto, il tag title non è importante solo per i motori di ricerca, ma anche per gli utenti del web. Dovrebbe perciò essere sì descrittivo, ma anche capace di colpire l’attenzione degli utenti. Quindi, compatibilmente con i suggerimenti sopra, scrivi i tuoi tag title sfruttando il persuasive copywriting. Non è un consiglio SEO, ma marketing: un titolo di pagina accattivante può aumentare il CTR di un link nella SERP.

 

Questi i consigli su come scrivere tag title efficaci. Tu ne conosci altri? Lascia un commento e condividi con noi i tuoi suggerimenti su come ottimizzare in chiave SEO il tag title e ottenere buoni posizionamenti nelle SERP dei motori di ricerca!