I segreti per creare post efficaci su tutti i social media! (parte I)

scrivere un post efficace social mediaQuante volte vi è capitato di chiedervi se esistessero delle basilari linee guida per poter scrivere post efficaci sui vari social media? A partire dagli articoli che scriviamo per il nostro blog e passando per le piattaforme social più famose, esistono alcuni accorgimenti da seguire che riescono a dare la giusta spinta ai post, a seconda dell’ambiente in cui ci apprestiamo a scrivere.

Ma quali sono queste “regole” che ci consentono di redigere un post capace di creare engagement? Diamo un’occhiata alla preziosa infografica a destra, che racchiude tutti i consigli per rispettare le caratteristiche di ogni social e che, di conseguenza, ci permette di adattarci a esse.

Una precisazione. Lo so che la ricetta del post perfetto non esiste. In questo senso, il titolo dell’infografica che fa riferimento al “perfect post” è sbagliato. O meglio: più che altro è ruffiano, perché è un titolo che guarda esageratamente al marketing.  😉  Però, i consigli che ci vengono dati sono comunque utili: se li seguite, otterrete buoni risultati. Quindi, titoli a effetto a parte, possiamo fidarci delle varie indicazioni fornite. E ora vediamo quali sono…

 

Come creare un post efficace sul blog

Partiamo dalle origini, dalla genesi dei nostri articoli, risalendo al concepimento per poi accompagnarli, una volta completati, in tutti i social network che ci piacciono.
Avete presente i 12 comandamenti per ottimizzare correttamente un post? Ecco di seguito un riassunto dei principali elementi da tener presente nella stesura di un blog post.

L’importanza del titolo e del title
Scrivere un titolo (tag H1) accattivante è fondamentale per attirare l’attenzione del lettori. Dobbiamo sempre ricordare che il titolo è la prima cosa che viene vista (e letta) da un utente, e quindi deve saper incuriosire il lettore per fargli decidere di aprire il nostro articolo.
Cerchiamo di inserire la parola chiave all’inizio del titolo e di non superare le sei-sette parole.
Attenti anche a come ottimizziamo il tag title. Non superiamo i 57-58 caratteri totali, per evitare che il title risulti tagliato nella SERP di Google.

Tutto nel primo paragrafo
Potrebbe risultare un po’ ripetitivo, ma inserire la parola chiave anche nella prima frase del primo paragrafo si rivela una mossa utile non solo per rafforzare il messaggio per il lettore, ma anche per i cari motori di ricerca.
In questa parte dell’articolo, ricordiamo inoltre di dare una panoramica di ciò che è il tema del contenuto, stimolando così il lettore a proseguire.

L’occhio vuole la sua parte
La scelta per la parte visuale deve ricadere su un’immagine rilevante, che possa stimolare più interazioni possibili tra gli utenti, e che invogli gli stessi a condividere il post sui social network.

Short or long?
Quanto devo scrivere? Quanto dev’essere lungo il mio articolo? Di quante parole dev’essere il post ideale?
Ormai lo abbiamo capito, non esiste una ricetta magica universalmente valida: ogni settore e ogni argomento hanno delle caratteristiche proprie, ma tenersi in un range tra le 500 e le 800 parole è generalmente una buona lunghezza.
Non articoli flash dunque, ma nemmeno troppo lunghi da temere l’abbandono per noia da parte del lettore.

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Nella conclusione di un post, cerchiamo di inserire sempre una call to action, come ad esempio dei link da leggere per approfondire l’argomento, magari post che abbiamo già scritto in passato, oppure delle domande da rivolgere ai lettori e alle quali potranno rispondere semplicemente nei commenti.

Sharing is caring
Tenere i pulsanti social in bella vista invoglia l’utente alla condivisione, lo sapevate? Cercate perciò di dargli sempre il giusto risalto.

Quando pubblicare un post sul blog?
Secondo questa infografica, l’orario migliore per postare nuovi contenuti sul blog è alle 11:00 di mattina, mentre il peggiore è alle 6:00 del mattino.
Vogliamo ripeterci? Sì, vogliamo: non esistono orari miracolosi, ma è necessario tenere traccia delle attività e delle interazioni nel caso specifico!

 

Come creare un post efficace su Facebook

“Dai, vuoi davvero dirmi come si fa a scrivere un post su Facebook? Ma è facilissimo, lo sanno fare tutti!” (cit. di uno di voi a caso).
Ebbene, per quanto possa sembrare facile e immediato creare un semplice post su Facebook, è bene tener presente l’identikit del post ideale:

  1. Informazioni: gli aggiornamenti di stato più interessanti sono quelli che danno notizie utili, ma senza svelare tutto: è necessario lasciare un po’ di suspance che dia la spinta giusta per aprire il link.
  2. Positività: i post positivi sono quelli che ispirano e piacciono maggiormente agli utenti − del resto, si sa, i lagnosi non piacciono a nessuno.
  3. Link: se avete bisogno di inserire dei link all’interno del vostro post su Facebook, provate a utilizzare gli short link di Bit.ly, così potrete tracciare i click direttamente dal social blu.
  4. Immagini: i post con le immagini hanno notoriamente più interazioni e visibilità rispetto a quelli con solo testo o anteprima del link allegato. Quanto dev’essere grande una immagine? La dimensione consigliata per le immagini su Facebook è di 800 x 600 pixel.
  5. Mobile Friendly: tutto dev’essere correttamente visualizzato sui device mobili, che ormai sono sempre più utilizzati dagli utenti per navigare in Internet e tra i social in particolare.
  6. Interazione: rispondere ai commenti o stimolare il lettore con domande è un buon metodo per instaurare delle conversazioni interessanti.
  7. Disponibilità: cercate di postare non solo quando siete voi online, ma anche (e soprattutto) quando sapete che il vostro pubblico è collegato.

Quando postare su Facebook?
Come detto sopra, testate il flusso di interazioni con la vostra pagina Facebook (o profilo personale), per scoprire qual è l’orario migliore per postare, ma generalmente sembra che tra le 13:00 e le 16:00 ci siano maggiori possibilità di trovare utenti online. Viceversa dalle 20:00 alle 8:00 potreste non trovare il giusto riscontro.

 

Come creare un post efficace su Twitter

Passiamo quindi al social network cinguettante, ricordando le sue caratteristiche distintive, che ci serviranno per capire meglio come il tweet “perfetto”.
La peculiarità di Twitter è il limite dei caratteri disponibili per un tweet, di conseguenza bisogna saper condensare tutto il necessario in soli 140 caratteri!
Che cosa non dobbiamo mai dimenticare?

  1. Call to action: o meglio, dite esattamente ai lettori che cosa volete che facciano.
  2. Grammatica: non è detto che soltanto perché abbiamo uno spazio limitato a disposizione, e non possiamo riportare interi passi della Divina Commedia, possiamo ridurci a mode tamarre che umiliano la comunicazione sltnt x recuperare qlc carattere in+, no?
    Niente abbreviazioni, dunque, ed è anche fortemente bandito il maiuscolo, che in Rete equivale a strillare (e a noi i maleducati non piacciono).
  3. URL brevi: abbiamo poco spazio e non vogliamo usare orribili abbreviazioni, ma questo non vale per i link, quindi usiamo Bit.ly e godiamoci qualche carattere rimanente!
  4. Stile: come scrivere un tweet? Facendo una domanda o riportando un fatto, ad esempio, pur sempre mantenendo la chiarezza anche in pochi caratteri. Lasciate comunque 20 caratteri per permettere aggiunte a chi decide di retwittare!
  5. Menzioni: menzionare personaggi importanti potrebbe essere un buon modo per avere più visibilità, e magari ricevere risposta dagli influencer del vostro settore.
  6. Retweet: sempre contenuti o informazioni di rilievo e concretamente utili per la vostra audience.
  7. Visual: arricchite i tweet utilizzando immagini o video, per avere più possibilità di catturare l’attenzione degli internauti.

Qual è l’orario migliore per twittare?
Similmente a Facebook, si pensa che ci sia la possibilità di incrociare più persone collegate a Twitter nell’orario tra le 13:00 e le 15:00, mentre da evitare è la fascia oraria dalle 20:00 alle 9:00.

 

Come creare un post efficace su Google Plus

Eccoci giunti al singolare social layer di Mr. Google: di cosa tener conto per creare un post fatto come si deve su Google Plus?

  1. Tag: quando il post lo permette, taggare brand o persone è una buona strategia per creare interazione e dare visibilità al post stesso.
    Chi viene taggato, solitamente riceve una notifica e verrà a conoscenza del contenuto, a quel punto potrà decidere se lasciare un commento o un +1, che aumenterà inevitabilmente la visibilità del post stesso.
  2. Topic trend: trattare argomenti di tendenza vi permetterà di mostrare che siete sempre al passo coi tempi.
  3. Hashtag: aggiungere hashtag rilevanti, oltre a quelli che Google aggiungerà automaticamente, aiuta il post a essere trovato più facilmente. Quanti occorre aggiungerne?
    Lo scoprirete nella guida all’uso degli hashtag!  😉
  4. Immagini: usare delle immagini con una buona definizione e una dimensione consigliata di 800 x 600 pixel permette al post di spiccare su tutti gli altri, grazie all’elemento visivo che attira l’attenzione.
  5. Commenti: interagire is the key, commentare e stimolare la conversazione è il top per un social come Google Plus, dove il dialogo è di casa.
  6. Community: cercare le community più rilevanti e interagire all’interno delle stesse portando il proprio contributo darà più visibilità al vostro brand e aiuterà la community ad arricchirsi di opinioni e discussioni.

A che ora pubblicare un post su Google Plus?
Tra le 9:00 e le 11:00 del mattino: sembra un buon orario per postare su Google Plus, cosa che invece non si direbbe dalle 18:00 alle 8:00 del mattino. Ma il consiglio resta lo stesso: provate, provate, provate! Sperimentate! 😀

 

Queste le principali linee guida da seguire per creare post adatti alle diverse piattaforme appena citate. Venerdì prossimo potrete leggere la seconda parte di questo lungo post…

E voi, che dite? Vi ritrovate con quanto appena descritto? O avete un metodo vostro che dà risultati in maniera diversa? Fateci conoscere la vostra esperienza sulla creazione di contenuti per i social media attraverso i commenti qui sotto!
(Sì, questa è una call to action, ma sono davvero interessata alle vostre esperienze!). 😀

 

scrivere un post efficace social mediaQuesto articolo su come creare un post efficace sui differenti social media è un guest post di Maria Grazia Tecchia, web writer professionista e appassionata di smartphone, tablet, computer e di qualsiasi accessorio tecnologico in genere.
Oltre che un’esperta di comunicazione online, Maria Grazia è anche l’autrice di Tecnologia 360, blog in cui coniuga l’arte della scrittura per il web alla sua passione per tutto ciò che è device tecnologico.

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