PMI: come devono suddividere le attività sui social media?

social media PMIQualsiasi PMI ha oramai compreso che essere presenti sui social media è importante per chi fa business. Per avere una buona visibilità e intercettare i bisogni del proprio target, bisognerebbe quantomeno che le PMI avessero un blog aziendale e un profilo sui social network più usati dai loro clienti.

Social Media Explorer ha provato a sintetizzare in una infografica – a destra, clicca per ingrandirla – il lavoro che una PMI dovrebbe fare settimanalmente sui social media. Sono state cioè suddivise le quaranta ore di cui è fatta una settimana lavorativa in intervalli temporali di differente lunghezza. In ognuno di questi intervalli si è stabilito che la PMI si dedicasse a una specifica attività sui social media.

Non so se la suddivisione temporale adottata da Social Media Explorer sia quella ideale. Per esempio, una persona dedita alla creazione di contenuti come me, trova che dedicare 7,5 ore settimanali alla pianificazione e alla creazione di contenuti di qualità per il blog aziendale sia poco. O meglio: se il blog della PMI pubblica un solo articolo settimanale è più che sufficiente. Ma se ne pubblica anche solo due, e molto lunghi, potrebbe essere anche poco.

La bontà dell’infografica sta comunque nel ricordarci quali sono le operazioni più importanti da fare, se vogliamo avere una presenza online davvero efficace. Quindi, se fossi l’amministratore delegato di una PMI che avesse risorse da dedicare a queste attività, cercherei delle persone che potessero svolgerle. È troppo importante per le aziende stare sui social e starci in una maniera efficace.

Vediamo dunque qual è, secondo l’infografica, la ripartizione oraria settimanale ideale per pianificare il flusso di lavoro in una PMI che voglia avere una presenza curata sui social network.

  • 4 ore per l’aggiornamento dei vari social media, inteso per esempio come il postare testi, fotografie, video e rispondere ai commenti dei fan o dei follower.
  • 7,5 ore per la pianificazione, la redazione e la pubblicazione dei post del blog aziendale.
  • 4 ore suddivise tra la ricerca di contenuti prodotti dall’azienda e contenuti di qualità di altri e l’aggiornamento del calendario editoriale.
  • 2,5 ore per la content curation, intesa come: lettura del feed RSS, selezione dei contenuti interessanti e successiva pubblicazione online.
  • 4 ore da dedicare alle conversazioni in Rete, vale a dire da suddividersi tra le seguenti attività online: rispondere alle domande e ai commenti dei follower e dei fan sui vari social network e ai commenti degli utenti web del blog aziendale.
  • 2,5 ore dedicate all’ascolto, inteso come monitoring del brand, delle conversazioni in cui gli utenti lo coinvolgono e delle keyword attraverso le quali gli utenti in fase di ricerca arrivano al brand e ai suoi contenuti.
  • 5 ore da dedicare agli imprevisti – soprattutto a quelli che richiedono un intervento urgente della PMI –, come per esempio gli interventi di social crisis management.
  • 2,5 ore da impiegare a far crescere la propria community per avere una visibilità sempre maggiore e più efficace.
  • 2.5 ore nelle quali progettare annunci sponsorizzati e promuovere contest.
  • 2,5 ore da spendere nella misurazione dei risultati raggiunti e nella creazione di report.
  • 2,5 ore da impiegare nella revisione della propria strategia – se serve –, ma soprattutto nella revisione delle proprie tattiche – apportando gli eventuali correttivi – oppure nell’ideazione di nuove tattiche.

Ecco, questa la suddivisione oraria delle attività sui social media proposta nell’infografica. A te sembra una ripartizione corretta? Ci sono attività che andrebbero sviluppate maggiormente e altre che sono state sovrastimate? Più in generale: ci sono davvero tutte le attività necessarie a garantire a una PMI una presenza sui social media che aiuti il suo business?

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