La tua azienda ha pochi follower su Twitter? Ecco perché…

pochi follower su twitterUna domanda che spesso le aziende si fanno: “Ma perché abbiamo così pochi follower su Twitter? Come mai gli utenti ci ignorano, nonostante la qualità dei nostri prodotti e servizi?”. Forse la colpa è di come hai costruito il tuo profilo su questo social network. Oppure di come stai usando questo mezzo di comunicazione. Niente paura! Nel post di oggi ti indicherò quali sono i comportamenti da evitare affinché i follower comincino ad avvicinarsi alla tua impresa e al tuo business!

Le considerazioni che farò prendono spunto da un eccellente articolo che ho letto su Mashable. Ho deciso di riadattare quei suggerimenti al caso delle aziende. Nel rielaborarli, ho anche cercato di tener conto della realtà del nostro Paese.

Iniziamo col dire questo: un utente di Twitter decide in pochi secondi se diventare o no un tuo follower. Perciò, vedi di giocarti bene le tue carte fin dal primo impatto. In che modo? Per esempio, evitando di fare uno di questi dieci errori:

 

1. Ti dichiari un guru di qualche cosa

Dichiararsi guru di una disciplina è il modo più sicuro di fare esattamente l’effetto opposto a chi ti legge. Personalmente, la trovo anche una cosa irritante. Se sei bravo, lo devono dire gli altri, mica tu. La stessa cosa vale per l’attribuirsi da sé altri appellativi, come professionista o esperto,  oppure per l’attribuirsi l’espressione tanto famosa quanto abusata leader di mercato. Insomma: più umiltà! Se per esempio sei bravissimo a fare email marketing, landing page o siti web di e-commerce, sarà la Rete ad accorgersene e a premiarti.

 

2. Hai una foto di profilo inadeguata

Avere nel proprio profilo Twitter un’immagine inadeguata è una cosa che lascia spiazzati i visitatori del tuo profilo. Che autorevolezza potresti dare a un utente web? Quale immagine e quale personalità gli trasmetteresti? Forza, corri subito a sostituire l’eventuale immagine inadatta con il logo aziendale!  🙂

 

3. Non hai messo nella biografia il link al sito web aziendale

Non solo è indispensabile mettere il link al sito aziendale, ma serve mettere il link anche al blog aziendale (se ne esiste uno). Perciò, non dimenticare di inserire i siti web relativi al tuo business, dato che difficilmente gli utenti di Twitter andranno a digitare su Google il tuo nome per cercare il tuo sito istituzionale o il tuo blog.

 

4. Hai più following che follower

Seguire più gente di quella che ti segue non è il massimo a livello di autorevolezza per le aziende. Di più: una cosa simile dà più o meno l’aria di una realtà societaria un po’ dimessa. Quindi, soprattutto in fase di apertura del profilo, ecco una ragione in più per cercare di aumentare il numero dei tuoi follower. Numero che si incrementa non certo comprando i fan nei siti web che li vendono, ma in primo luogo condividendo contenuti di qualità con la propria nicchia e interagendo costruttivamente con i propri sostenitori.

 

5. Hai scritto una biografia sciatta

Un po’ di dinamismo e di fantasia! Fa’ vedere che la tua azienda ha energia, che vive nel movimento! Scrivere una bio brillante e accattivante per il profilo di Twitter fa sicuramente bene alla tua immagine aziendale. E sprona le persone a ritenere che quello stesso dinamismo sia nel DNA della tua azienda.

 

6. Pubblichi troppi tweet

Non bisogna sommergere le bacheche dei propri follower con una marea di tweet. Se poi i tuoi messaggi sono tutti auto promozionali o autocelebrativi… questa è davvero la strada sbagliata! Ricorda che Twitter è un potente mezzo di informazione, non un sito web creato perché tu faccia promozione selvaggia dei tuoi prodotti e dei tuoi servizi aziendali!

 

7. Ti vanti, ma cercando di non darlo a vedere

Si tratta di una faccenda più sottile di quella di cui ho parlato al primo punto. In questo caso, gli utenti web non gradiscono granché le condivisioni continue di tweet in cui l’azienda elogia i risultati brillanti ottenuti. Perché anche questo è un modo – stavolta indiretto – di autoproclamarsi guru di qualche cosa. Un po’ di condivisioni vanno bene – i successi si devono pur festeggiare! –, ma troppe no. Perché ti faranno sembrare autoreferenziale, proprio come chi si proclama esperto dei social network, dei social media o di Twitter.

 

8. Pubblichi troppi tweet automatici

Usi per caso uno di quegli strumenti che consentono di impostare automaticamente giorno e ora dei tuoi tweet? Sì? Allora, non esagerare con il suo uso. Gli utenti web di Twitter vogliono avere a che fare con aziende autentiche, che facciano sentire la loro voce in modo trasparente. Troppi tweet automatici sanno di azienda di plastica, e non fanno ottenere nuovi follower. D’altro canto, twittare in modo robotico, non ti permetterà di rispondere alle eventuali risposte dei tuoi follower e ti farà mancare l’occasione di inserirti in eventuali trend topic potenzialmente interessanti per il tuo business.

 

9. Fingi di non vendere online

I brand e le aziende hanno un profilo su Twitter per una ragione precisa: avere un incremento del proprio business. Ciò è perfettamente legittimo, ci mancherebbe altro! Quello che invece potrebbe dare fastidio agli utenti del mezzo è che l’azienda voglia negare questa evidenza, provando ad apparire come disinteressata. Le aziende non dovrebbero tentare di nascondere che sono lì per il profitto, fingendo comportamenti disinteressati. Le aziende non devono mirare ad apparire delle specie di onlus, ma devono mirare a creare valore per i loro clienti (per i loro follower su Twitter nel nostro caso). Così facendo, avranno modo anche di apparire più genuine.

 

10. Sei una fonte di spam

Se per esempio invii in automatico un messaggio privato di tipo commerciale agli utenti di Twitter che decidono di diventare tuoi nuovi follower, non stai facendo social media marketing. Stai solo facendo spam. Anche in questo caso, occorre equilibrio, buon senso, capacità di vedere sul lungo termine e non inseguire un effimero vantaggio sul breve.

 

Ecco dunque dieci semplici suggerimenti correttivi perché le aziende possano usare Twitter come uno strumento di business più efficace. Tu che cosa ne pensi? A tuo giudizio, si potrebbero inserire altri errori da evitare nell’elenco sopra? Se sì, quali? Lascia un commento qui sotto e condividi con noi quali sono, a tuo modo di vedere, le pratiche più sconsigliabili per comunicare e fare business su questo social media!

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