Ubersuggest: che cos’è e come funziona [Guida al SEO tool di Neil Patel]

ubersuggest: che cos'è e come funziona?Che cos’è e come funziona Ubersuggest? Partiamo da una considerazione preliminare. Sarà capitato anche a te di voler sapere quali sono le parole chiave più cercate su Google dai tuoi clienti. Il motivo di questa curiosità è evidente: se sai che cosa cercano i clienti del tuo settore, costruisci contenuti su quegli argomenti.

Di più: se sai quali sono le parole chiave più digitate su Google (in gergo tecnico si parla di query) dai tuoi potenziali clienti, non solo puoi creare contenuti su quei temi, ma puoi anche ottimizzare i contenuti in ottica SEO, affinché si posizionino bene sul motore di ricerca. Così avresti un bel vantaggio competitivo, soprattutto se riesci ad arrivare nelle prime posizioni di Google per le keyword più ricercate della tua nicchia.

 

Che cos’è Ubersuggest?

Sono diversi gli strumenti che possono dirti quante persone digitano una parola chiave su Google. Si chiamano SEO tool. Tra i più famosi e usati ci sono per esempio lo Strumento per le parole chiave di Google e SEMrush.

Ecco, Ubersuggest appartiene proprio a questa categoria di programmi: è un servizio offerto dal famoso web marketer Neil Patel (ma è stato inventato da un italiano), che ti dice quanti utenti di Google cercano una specifica parola chiave. (Tra l’altro, a fine settembre, il servizio ha completamente cambiato l’interfaccia, presentandosi al pubblico in una versione rinnovata).

Ubersuggest (il cui uso è gratuito) non fa solo questo. Ti mostra anche altri dati, come: un indice che misura la difficoltà di posizionarti nelle SERP di Google per quella specifica parola chiave, il suo cost-per-click medio (nel caso tu volessi promuoverti su Google AdWords), le parole chiave a essa correlate (utilissime per fare analisi sulla coda lunga), i siti che si si trovano nel ranking dalla posizione 1 alla 100 per quella parola chiave e altre cose un po’ meno importanti.

Il tool indica graficamente anche il trend delle ricerche negli ultimi dodici mesi (sempre per la parola chiave che vuoi esaminare). Questo può farci capire se la keyword in questione ha una stagionalità oppure no.

Ubersuggest è un tool utile non solo per i SEO specialist, ma anche per chi fa web marketing e, nello specifico, per chi si occupa di creazione di contenuti. Quindi è utile specialmente ai blogger.

Come vedremo fra poco, lo strumento è molto semplice da usare, per cui è adatto anche (e soprattutto) a quanti non sono specialisti della SEO. In effetti, chi è ferrato sulla SEO di solito adopera per le proprie analisi degli strumenti più sofisticati, come i già citati SEMrush e Google Keyword Planner (ma anche SEOzoom, Majestic SEO, Ahrefs e così via).

 

Come usare Ubersuggest?

Il servizio online è facile e intuitivo da adoperare. Ti basta collegarti al suo sito e digitare la parola chiave che vuoi analizzare nel campo di testo dove trovi scritto Enter in a keyword. Poi, devi selezionare la lingua su cui vuoi fare l’indagine (dal menu a tendina a destra). Infine, premi il tasto Search per avviare la ricerca.

La pagina che successivamente si apre riepiloga i risultati. Ti viene indicato il volume di ricerca mensile, la difficoltà della parola chiave in termini di SEO (cioè quanta fatica farai a posizionarti su Google), una sorta di indice della competizione se vuoi sponsorizzare la parola chiave con AdWords e, in tal caso, una previsione di quanto ti possa costare il click.

Più sotto, come ti dicevo prima, trovi le parole chiave suggerite (cioè correlate) e ti viene indicato chi oggi occupa le posizioni tra la prima e la centesima su Google. Il bello è che puoi esportare questi dati: se clicchi su Export, Ubersuggest ti consentirà di scaricare un file in formato CSV che contiene queste informazioni.

Se preferisci invece vedere il tool in azione in un filmato, qui sotto riporto un breve video (durata 8’03”) che ti spiega come usare Ubersuggest per fare delle analisi SEO sulle keyword della tua nicchia di riferimento.

 

Come ottenere il massimo da Ubersuggest?

Questo SEO tool può essere usato per pura curiosità, cioè per indagare chi cerca che cosa sul web. Però, si sa: meglio essere strategici e usare gli strumenti per pianificare le proprie azioni di business, così da costruire un vantaggio competitivo sulla concorrenza. Se allora il senso è questo, in che modo si può usare Ubersuggest?

In primo luogo, lo strumento è ideale per fare un’analisi approfondita delle keyword di settore. Potresti scoprire che parole chiave che reputavi importanti sono in realtà cercate da pochissimi utenti. A me capita tutti i giorni di fare scoperte di questo tipo.  🙂  Al contrario, non è raro il caso di verificare che keyword su cui non avresti mai scommesso sono invece ricercatissime. Insomma: le sorprese sono continue, ed è per questo che è bene affidarsi ad (almeno) un tool SEO.

E una volta che hai individuato le parole chiave che sono pertinenti con la tua offerta e ricercate da parecchi potenziali clienti? Come ti dicevo, puoi creare dei contenuti SEO ottimizzati per quelle keyword, da pubblicare sul tuo sito web, sul tuo blog aziendale, sul tuo e-commerce. In altri termini: a quel punto, puoi iniziare a fare content marketing, predisponendo un calendario editoriale sulla base delle analisi di Ubersuggest. Così, potrai attirare i potenziali clienti sui tuoi progetti online e farli entrare nel tuo funnel di vendita.

Senza l’appoggio di un SEO tool, dovresti invece andare a naso, fidandoti del tuo istinto. Ma lo sappiamo bene: l’istinto può sbagliare. Ubersuggest è al contrario affidabile: ti dice che cosa cercano gli utenti web che sono i tuoi clienti. E ti dice anche in quanti vogliono un determinato prodotto o servizio. Io stesso ho scritto questo articolo perché Ubersuggest è una query digitata oltre 4000 volte al mese nella mia nicchia, che è quella del digital marketing!  🙂

 

Tiriamo le somme…

Ubersuggest è un SEO tool consigliato, anche perché è gratuito. Rispetto ad altri strumenti, come per esempio SEMrush (che è, per inciso, il mio preferito), presenta a volte differenze sostanziali nei numeri. Nonostante ciò, è un servizio imprescindibile, se sei un webmaster o un marketer che ha iniziato da poco con la SEO.

Non dovresti ad ogni modo usare solo Ubersuggest per le tue analisi. Perché la search engine optimization è una materia complessa. E difficilmente si possono ottenere risultati soddisfacenti agendo in modo frettoloso, affidandosi ai responsi di un solo tool. Perciò, il mio suggerimento è quello di incrociare i risultati di Ubersuggest con quelli di almeno un altro strumento, giusto per avere una verifica. (Il massimo sarebbe interessarsi non solo della SEO on-site, ma anche di quella SEO off-site, usando per esempio dei tool come Majestic SEO e Ahrefs).

E tu, come la vedi? Sei un utente di Ubersuggest? Lo conoscevi già oppure è la prima volta che ne senti parlare? Più in generale, usi qualche software o servizio online per analizzare le keyword della tua nicchia o vai a senso? Sei soddisfatto del traffico web verso il tuo sito, del CTR delle tue conversioni e delle vendite che fai? C’è forse qualcosa che devi migliorare? Lascia un messaggio qui sotto per dire la tua opinione!

 

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che cos'è ubersuggestQuesto post spiega che cos’è Ubersuggest e come si usa quello che è uno dei più famosi SEO tool del web è stato scritto da Alessandro Scuratti, content marketing specialist e business blogger.
Da più di 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo blog, che raccoglie migliaia di visite ogni giorno. Sono anche l’autore di Scrivere per il web 2.0.
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