Realizzazione siti web professionali: 6 elementi da valutare prima di spendere

realizzazione siti web professionaliÈ già stato scritto parecchio sulla realizzazione di siti web e e-commerce che siano davvero professionali. Eppure molti webmaster continuano a fare scelte opinabili, mettendo online progetti che hanno gravi difetti. Tutto ciò si ritorce sui committenti di quei siti, che pagano fior di quattrini alle web agency, ma che in cambio ottengono un servizio ben lontano dal permettergli di fare digital marketing in modo efficace.

Parliamoci chiaro: se hai realizzato un sito web che non attira visitatori, che non li converte in contatti “caldi” e che non vende, hai buttato i tuoi soldi dalla finestra. Non c’è un altro modo di dirlo: le cose stanno proprio in questi termini. Perché, fino a prova contraria, un qualsiasi sito o blog o shopping online ha l’obiettivo di far guadagnare denaro a chi l’ha commissionato.

Nello specifico, ho individuato sei elementi che devi assolutamente valutare quando crei il tuo sito web istituzionale, il tuo corporate blog o il tuo e-commerce. Chiunque si occupi della realizzazione di siti web dovrebbe conoscere questi dettagli (che dettagli non sono), per evitare di segare le gambe ai progetti prima ancora che vengano messi in Rete! Ecco dunque che cosa è necessario che tu sappia:

 

  1. L’utente dev’essere al centro del tuo progetto web

    A chi deve piacere il sito web istituzionale o l’e-commerce dell’azienda? All’amministratore delegato? Al presidente? Al direttore marketing? Oppure al fantozziano mega direttore generale?  🙂  Risposta: a nessuno di questi! E dunque, a chi devono piacere i progetti online di un’azienda? Semplice: ai potenziali clienti, solo a loro!
    Prima di metter mano alla realizzazione di siti web professionali, i committenti dovrebbero pensare sempre a chi sono rivolti quei siti, cioè a chi li userà. In effetti, se un progetto online non è usabile, vale a dire che è troppo complicato da navigare, gli utenti web lo abbandoneranno in fretta e… andranno sui siti e sugli e-commerce della concorrenza a fare i propri acquisti!
    C’è poco da scherzare su questo: se il tuo sito aziendale o il tuo shopping online non sono semplici da usare, i consumatori in Rete non li useranno. Pensaci un attimo: per quale motivo è nata una disciplina come la web usability? Te lo dico io: proprio per insegnare a realizzare siti web e e-commerce che siano consultabili dagli utenti in modo semplice, veloce e razionale.
    Sul web, parlare di siti “belli” non ha alcun senso. Un sito dev’essere funzionale alle conversioni, deve cioè far guadagnare denaro! La bellezza è una categoria priva di significato in Rete. Al limite, bello è ciò che converte, che ti fa vendere prodotti e servizi.
    Insomma: la user experience è quel che devi tener presente nel realizzare i tuoi siti web ed e-commerce. Non fidarti troppo dei tuoi gusti personali. Ascolta invece i bisogni dei tuoi potenziali clienti. Focalizzati perciò sulla realizzazione di un sito web facile da navigare. Punto e stop.
    In conclusione, ripeti con me: a chi deve piacere il mio sito istituzionale o il mio shopping online? Solo ai miei potenziali clienti! A chi altri, sennò?  🙂

  2. Quasi nessun utente web compra alla prima visita

    Un dato di fatto: praticamente nessun consumatore online compera alla prima visita. Pare infatti che la percentuale di chi acquista al primo colpo sia bassissima: gli studi la classificano in media tra il 5% e il 7% dei visitatori.
    Che influenza ha questo dato sulla realizzazione di siti web? È semplice: se crei un sito istituzionale o un e-commerce, devi tener presente due cose. La prima è che devi attirare traffico qualificato sui tuoi progetti. Realizzare un sito o uno shopping online non basta per macinare vendite: devi portargli sopra anche traffico in target. Altrimenti, se il sito riceve traffico generico, la già striminzita percentuale di potenziali clienti che acquistano alla prima visita scenderà ulteriormente, fino a rasentare lo zero.
    Per portare traffico web qualificato sui tuoi progetti, ti consiglio di aprire un blog aziendale nel tuo sito istituzionale o nel tuo e-commerce. Questo ti permetterà di fare content marketing, con tutti i benefici che il marketing dei contenuti dà ai business online.
    Il secondo consiglio che ti do è quello di imparare a scrivere per vendere, cioè di prendere dimestichezza con le regole del persuasive copywriting.
    Ripeto: realizzare siti è una condizione necessaria, ma non sufficiente per vendere online. La vera differenza la fa la tua capacità di portare traffico in target sui tuoi spazi web e poi convertire quei potenziali clienti in… clienti paganti! Se non riesci a fare queste due cose, avrai realizzato degli inutili siti vetrina, lasciando sul piatto un mucchio di soldi che si prenderà la tua concorrenza!
    Ti voglio però dire anche un’altra cosa. Come si fa a convincere ad acquistare online il 90% abbondante degli utenti web che non comprano alla prima visita? Ecco la risposta: procurati la loro e-mail! Come? Per esempio, permettendogli di scaricare gratis un report che fornisca la soluzione a un loro problema. Mi spiego meglio con un esempio. Ammettiamo che tu abbia realizzato un e-commerce che vende cioccolato. Potresti creare un PDF di quattro-cinque pagine, da scaricare gratuitamente, che spiega come riconoscere un buon cioccolato e come degustarlo al meglio. Il PDF, per quanto ti ho detto, sarà scaricabile dai potenziali clienti in cambio della loro e-mail.
    Ma quando hai le e-mail dei potenziali clienti, poi che ci devi fare? Gli devi inviare periodicamente una e-mail con altri contenuti di valore, che gli ricordino che esisti e che hai un’offerta che li può interessare. È così che si realizza il grosso delle vendite online! Non si fa sperando che gli utenti web comprino al primo colpo, come per magia! Si fa creando un sistema di lead generation, che martelli (senza cadere nello spam!) i potenziali clienti con e-mail di valore che li “riscaldino” in continuazione, finché sono “maturi” per l’acquisto.
    Anche in questo secondo caso, la realizzazione di siti web è solo la base di partenza. Le decisioni di acquisto del tuo target sono influenzate da scelte di marketing online più raffinate. Se non conosci la complessità della materia, il tuo business online non ti darà mai il ROI che desideri.

  3. Dove vai se la SEO non ce l’hai?

    SEO, cioè search engine optimization. Perché è così importante per un sito istituzionale, per un business blog o per un e-commerce? Il motivo è evidente: siccome la SEO è la disciplina che permette di posizionarsi bene su Google e sugli altri motori di ricerca, essa è indispensabile per portare traffico sui tuoi progetti online.
    Di più: la SEO ti consente di intercettare il tuo target specifico mentre è in fase di ricerca sui motori. Quindi, la SEO è in grado di portare sui tuoi siti traffico targettizzato e non semplicemente traffico generico. Forte, vero?
    Molti webmaster e committenti si focalizzano quasi esclusivamente sulla realizzazione di siti web professionali. Questa attenzione è giusta, ma bisogna ricordare che un sito web è solo una struttura. Il vero nodo da sciogliere è chi visita quella struttura. Se non ci poniamo questo interrogativo, il sito web che abbiamo realizzato rischia di essere una cattedrale nel deserto. Oppure di ricevere sì delle visite, ma dal target sbagliato.
    Insomma: più SEO per tutti!  🙂  E se sei totalmente digiuno della disciplina, puoi sempre leggere questo mio post su come fare SEO senza conoscere alcunché della materia.

  4. Scrivi per vendere!

    Ne abbiamo già parlato al secondo punto di questo elenco: il copywriting è fondamentale per vendere. In effetti, se descriviamo in modo piatto i nostri prodotti o servizi, non faremo loro un gran favore. Al contrario, il nostro sforzo dev’essere quello di presentarli in maniera appetitosa agli occhi dei potenziali clienti online.
    Lo ribadisco: la realizzazione di siti web professionali è totalmente inutile se poi su quei siti non si comunica in modo efficace.
    Il copywriting persuasivo è una branca del business writing e non c’entra alcunché con la scrittura creativa. Nel tuo shopping online devi presentare ciò che vendi in modo che i potenziali clienti lo intendano come l’unica soluzione possibile a un loro specifico problema. Tutto si gioca su questo. Se sai trasferire valore al tuo target, vendi. Se invece presenti la tua merce in modo piatto, anonimo, banale… saranno i tuoi concorrenti a vendere!  🙂
    Vuoi sapere un errore che fanno praticamente tutti gli e-commerce? Si limitano a esporre le caratteristiche dei prodotti e dei servizi che offrono. Perché è sbagliato questo? Ma perché le caratteristiche non vendono! Sono invece i benefici (per i clienti) a vendere.
    Quindi, se hai realizzato uno shopping online, sforzati di presentare al tuo target di potenziali clienti i benefici dei tuoi prodotti o servizi. Ripeto: le caratteristiche non vendono, i benefici sì. (Questo non significa comunque che tu non debba indicare le caratteristiche dei tuoi prodotti nei tuoi siti web, ma che in primo piano tu debba mettere i loro benefici).
    Ti faccio un esempio. Pensa a quanti e-commerce nel settore delle’elettronica di consumo vendono smartphone. Ognuno di quei siti web è stato realizzato sulle schede prodotto dei singoli telefonini. Questo però implica che, in pratica, tutti i siti si presentano come uguali (logo e layout a parte). Da chi compreranno gli utenti web? Probabilmente, dai siti più conosciuti o da quelli che fanno più sconto. Ma anche gli altri shopping online avrebbero delle possibilità, se iniziassero a vendere i benefici dei loro prodotti, anziché concentrarsi solo sul duplicare le schede prodotto, esattamente come fa in genere l’e-commerce medio.
    “Distinguersi o estinguersi” è stato scritto. E il copywriting dà senz’altro una mano a differenziarsi dai competitor e a chiudere più affari.

  5. Veloce è bello!

    Ecco un altro aspetto da studiare prima di procedere alla realizzazione di siti web: la velocità di caricamento delle pagine del sito.
    Come mai avere un sito veloce è così importante? Le ragioni sono sostanzialmente due. In primo luogo, gli utenti di Internet si aspettano da un sito (soprattutto se è uno shopping online) un’ottima user experience. E la velocità è uno dei parametri più importanti per dare la percezione a un visitatore di una buona esperienza d’uso. In effetti, sarà capitato anche a te di navigare su siti e su e-commerce le cui pagine si inchiodavano durante il caricamento. Che cosa hai fatto in quei casi? Hai abbandonato in fretta quei siti web per non tornarci più…
    In secondo luogo, la velocità di caricamento delle pagine web di un sito è importante anche in ottica SEO. Se infatti hai avuto la pessima idea di realizzare un progetto online che si carica lentamente, Google ti declasserà all’interno delle sue SERP. Non avrai perciò la possibilità di ambire a un’eventuale buon posizionamento per la parola chiave che tanto ti sta a cuore. Questo succede perché per Google la user experience è un fattore di ranking: se i contenuti di un sito forniscono una pessima esperienza d’uso, il motore di ricerca se ne accorge e prende provvedimenti contro quel sito.

  6. Mobile friendly: oramai è un obbligo

    Sempre meno utenti web navigano da desktop e sempre più da mobile. Questo trend vale anche per chi fa acquisti online: sempre più consumatori comprano in Rete da smartphone e da tablet.
    Che conseguenze ha questo fatto? Una, molto semplice: è indispensabile che la realizzazione di un sito web sia anche mobile friendly. Dare oggi una pessima esperienza di navigazione agli utenti da mobile è un vero e proprio autogol, perché significa rinunciare a una fetta significativa di vendite.
    Non bastasse questo, da circa un anno Google punisce i siti web che non sono mobile friendly: nelle ricerche fatte su dispositivi mobili, questi siti non compaiono in buone posizioni, proprio perché danno una cattiva esperienza di navigazione agli utenti che non navigano da fisso.
    Soprattutto se vuoi realizzare un e-commerce, la progettazione di un sito ottimizzato anche per gli utenti da mobile non è una possibilità, bensì un obbligo!

 

Ecco, queste sono le sei cose a cui dovete pensare quando vi apprestate alla realizzazione di siti web professionali, siano essi siti istituzionali, blog aziendali o e-commerce. Non prestare attenzione a questi elementi è pericoloso, perché renderà la vostra presenza online e il vostro digital marketing troppo deboli. E il ROI ne risentirà di certo, in negativo.

Che cosa ne pensate di tutte queste osservazioni? Quando avete creato uno dei vostri siti, vi siete soffermati su questi elementi? Se sì, li avete affrontati tutti, uno per uno? E in quale ordine di priorità? Dai, dite la vostra sull’argomento, lasciando un commento qui sotto! Condividete con tutti noi le vostre esperienze in fatto di realizzazione di siti web e di shopping online!

 

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realizzazione siti webQuesto post sulle corrette tattiche e tecniche per la realizzazione di siti web e di e-commerce aziendali è stato scritto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio blog personale, che raccoglie migliaia di visite al giorno. Sono autore del libro “Scrivere per il web 2.0”.
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